Sorpreeeeeesaaaa!

Dedicato a Stardust e ad Angelfedric, che non capiscono come si possa non adorare le sorprese.

Avevano programmato tutto fin nei minimi dettagli, per l’occasione.
Cento anni non si compiono mica tutti i giorni, e per di più non tutti i giorni si arriva a cento anni nelle condizioni di Nonna Agnese: che continuava a camminare, a lavorare a maglia, a uscire per qualche passeggiata con la badante, ad ascoltare la musica classica, ad appassionarsi alle telenovelas, a snocciolare rosari l’uno dopo l’altro, ad alternare gli show di Fiorello alle preghiere di Radio Maria.
Sì: per il centesimo compleanno di Nonna Agnese, la mia compagna di classe e i suoi parenti avevano organizzato tutto fin nei minimi dettagli.
Avevano finto di dimenticarsi degli auguri, e si erano mostrati troppo impegnati anche solo per una misera telefonata, la mattina.
Avevano convinto la badante a portare Nonna Agnese giù al parco sotto casa a fare due passi, anche se era gennaio e si moriva dal freddo.
Approfittando della casa vuota, erano entrati quatti quatti, e avevano posato sul tavolo del salotto una grande torta (col dolcificante, per non far male al lieve diabete).
Avevano gonfiato tanti palloncini, e riempito tre caraffe di camomilla fumante: ché, a Nonna Agnese, piaceva tanto.
Avevano messo su un CD con una compilation preparata per l’occasione: J’ai Deux Amours, Lili Marleen, Lucciole Vagabonde, perché Nonna Agnese si ricordasse della sua giovinezza non troppo lontana.
E poi avevano chiuso le imposte, si erano nascosti dietro il divano, e avevano ansiosamente aspettato di sentir scattare la serratura della porta. E, quando l’ignara Nonna Agnese era rientrata, avevano dato fiato a una trombetta di Carnevale, gridando “AUGURIIIIIIIIIIIIIII!”.
Avevano sorriso, per gli occhi sgranati della vecchietta.

L’avevano guardata impallidire, mentre la mia compagna di classe si precipitava ad accendere le candeline sulla torta.
E poi avevano chiamato un’ambulanza, quando la povera Nonna Agnese si era accasciata per terra colta da infarto.

Contro ogni ragionevole aspettativa, Nonna Agnese uscì viva, dalla Terapia Intensiva, tre settimane più tardi.
E i presenti giurano che le sue prime parole dopo le dimissioni furono una colorita serie di insulti verso chi aveva avuto la brillante idea di quella piacevole festa a sorpresa.

13 pensieri riguardo “Sorpreeeeeesaaaa!

  1. Beh alla mia zietta 104 enne andò bene la festa a sorpres ainvece :-P

    però quando morì due anni fa… il prete sull’altare disse: “Finalmente Dio ha ripreso a se Maria”

    Non riuscimmo a non ridere *__*

    L’Astrina

  2. Mamma che paura °_°

    Oddea, decisamente neppure io sono amante delle sorprese… e dire che quest’anno (anzi, a novembre dell’anno passato) mi hanno organizzato una festa di compleanno a sorpresa… ed io invece non me lo aspettavo proprio… perciò, ecco, decisamente stare sotto gli occhi di tutti in queste situazioni non è gradevole proprio, per quanto mi riguarda.

    Bacino.

  3. oddeiii avevo decisamente saltato questa probabilità peròòò daii finchè si è giovani qualche sorpresa può anche andare…

    ma se devo essere del tutto onesta essere al centro dell’attenzione non mi garba moltoo!! XD

    grazie per questo esempio moltooo soddisfacente direi … ops” ..”
    beh un bacione!!^^

  4. Auxesia: infatti! Cioè, io dico: se vuoi fare una cosa, falla bene, no? :P

    Star: okay, ma non a me u.u

    Astrid: oooh, allora non sono l’unica ad essersi messa a ridere al funerale di sua nonna *___* Non è colpa mia: il parroco voleva fare il gesto simbolico e teatrale di staccare un fiore dalla decorazione sulla bara e di metterlo sull’altare, ma i fiori erano legati con il fil di ferro, e non ci riusciva… Al che aveva tirato per un minuto buono, poi erano accorsi quelli delle pompe funebri, avevano armeggiato anche loro con la decorazione, dopo altri due minuti di disperati tentativi uno aveva tirato fuori due grosse forbicione da fioraio, mentre il parroco fissava la cassa da morto con l’aria di dire “ma che robe strane fanno, quelli di ‘sta impresa?”… ahahahahaha, rido ancora adesso, soprattutto perché l’intera vicenda era iniziata nel bel mezzo di un momento altamente poetico e commovente :P
    La zietta centoquattrene è quella che è morta poco dopo la nomina di Benedetto XVI, tutta contenta perché era riuscita a vedere anche il Papa nuovo? :)

    Korny… argh, cosa hai fatto di male ai tuoi amici per essere odiata a tal punto? :P

    Angelfedric (di cui noto solo ora di aver scritto il nick sbagliato, nel post: scusa ç_ç)… sarà, ma io solidarizzo con Nonna Agnese :P

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