Vite di Santi e Beati

[Ma che sant’uomo!] Il Santo pasticcere

E ancora

Ma che sant’uomo!

ovverosia
Tutto quello che non volevate sapere sui Santi
e che men che meno avreste osato chiedere



San Pasquale Baylon era nato in Spagna, a Torre Hermosa, il 16 maggio del 1540.
La sua biografia, devo ammetterlo, non è particolarmente avvincente. Gran parte della sua vita, l’ha trascorsa nella portineria del suo convento francescano, standosene a controllare chi entrava e chi usciva; a un certo punto, i suoi superiori hanno deciso che il buon Pasquale meritava una vita più spericolata, e l’hanno mandato a predicare dagli eretici. Gli eretici, che non hanno particolarmemte gradito, hanno cercato di lapidarlo; sopravvissuto miracolosamente al linciaggio, il pover’uomo è tornato nel suo convento e ha ricominciato a fare il portinaio (che, se permettete, era un compito di gran lunga più tranquillo). Il momento più glorioso della sua vita, San Pasquale lo vive da morto: raccontano i biografi che, durante il suo proprio funerale, il cadavere di San Pasquale abbia riaperto gli occhi al momento dell’Elevazione per onorare il Corpo di Cristo, e poi sia ri-morto definitivamente dopo aver salutato la sua amata Eucarestia.
Certe agiografie, sappiatelo, sono più orripilanti di un film di Dario Argento.

In tutto ciò, il buon San Pasquale non si era limitato a starsene in Spagna: anzi, aveva viaggiato per mezza Europa, e alla fine si era stabilito nella chiesa di San Tommaso, nella mia bella Torino. E lì, a San Tommaso, San Pasquale aveva fatto il confessore.
Fare il confessore dev’essere una cosa estremamente interessante, se la prendi per il verso giusto: tutto sommato, ti permette di conoscere a fondo la comunità locale.
Di Torino, San Pasquale aveva imparato fondamentalmente due cose: la prima, è che le Torinesi avevano una gran voglia di esercitare i loro diritti coniugali. La seconda, è che i Torinesi non erano per niente avvezzi a soddisfare le loro consorti; e anzi inanellavano una defaillance dopo l’altra.

Ora: un buon confessore, per essere davvero bravo, non può limitarsi ad assolvere chi si confessa, e tante grazie e arrivederci. Come minimo dovrebbe parlarci, farlo ragionare, e possibilmente risolvere i suoi problemi.
E, siccome quelle povere madame torinesi non avevano nessuna colpa, poverette, se non quella di essersi sposate (essere state fatte sposare) con una mezza calzetta, il povero San Pasquale si era sentito in dovere di trovare per loro una soluzione.
Prova che ti riprova, si era messo ai fornelli e si era inventato un afrodisiaco.

Questo afrodisiaco, che oltre a funzionare bene era anche buonissimo, è rapidamente diventato una ricetta di fama internazionale, beneficiando del passaparola delle Torinesi entusiaste. Nel 1690, quando Pasquale Baylon era ufficialmente divenuto Santo, la sua ricetta miracolosa era già sorseggiata dalle coppie di mezza Europa, e universalmente conosciuta come la crema di San Baylone.

E allora, se volete onorare la festa di San Baylon, prendete nota e ricordatelo così, questa sera.
Vi serve un rosso d’uovo, da montare con due cucchiaini di zucchero. A questo punto, utilizzate un mezzo guscio d’uovo come misurino e aggiungete al composto un guscio abbondante di marsala, e un mezzo guscio d’acqua. Fate cuocere su fiamma bassa fino al primo cenno di bollore, e consumate freddo, guarnito con un biscotto secco o una foglia di menta.

Avrete onorato il Santo del giorno sorseggiando il famoso “San Baylone”, o “Zabaglione” che dir si voglia.
E, se tanto mi da tanto, avrete anche fatto un gran piacere alla vostra sposa.

 

One thought on “[Ma che sant’uomo!] Il Santo pasticcere

  1. Si si, nella fase del rigor mortis con particolari condizioni di temperatura o differenze di esse, un morto può anche muoversi (oltre che muovere la mascella, i tendini, le ginocchia, le palpebre). Conta che l’apice del rigor si raggiunge una decina di ore dopo la morte o giù di lì, e termina dopo circa un giorno o qualcosa in più (tutto dipende dalla temperatura).

    In effetti come so queste cose me lo sto chiedendo anche io O__O

    Daniele

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