Pillole di Storia

[Pillole di Storia] Di quando la droga soppiantò l’Aspirina


Okay, lo ammetto: l’idea per questo post, me l’ha data Morgan. (Morgan, per chi non avesse seguito la vicenda, è questo tizio che da un po’ di tempo a questa parte vaga per i salotti televisivi dicendo in giro che la cocaina è una ottima sostanza, se sniffata a scopo terapeutico).
Mettiamo in chiaro che la droga uccide, e che questo post non vuole in alcun modo giustificare le deliranti affermazioni del cantante (e ci mancherebbe altro!).
Però, però

Però, signori miei, lo sapevate che una delle droghe più comuni dei nostri giorni è stata inventata niente popò di meno che dalla Bayer?
E che, se fossimo nati nel secolo scorso, ci saremmo fatti passare il raffreddore a forza di iniettarci l’eroina?

Incredibile ma vero: è stata proprio la Bayer (, quella dell’Aspirina), a immettere sul mercato la famosa droga. Correva l’anno 1897, e la grande industria farmaceutica stava disperatamente cercando di sintetizzare una sostanza che fungesse da analgesico. La sfida era quella di trovare un sostituto alla morfina, sostanza molto efficace che tuttavia provocava dipendenza nei pazienti.
Felix Hoffmann, chimico farmaceutico, lavorava nel laboratori della Bayer quando ebbe l’idea di ricorrere a una certa reazione chimica, detta “acetilazione”. In sostanza, il processo permetteva di creare molecole più attive: e così, il 10 agosto di quell’anno, il volenteroso Felix provò a realizzare l’acetilazione dell’acido salicilico.
Era nata l’Aspirina.

Vittorioso, il chimico tedesco prese in mano la Prima Aspirina della Storia e la portò al responsabile dei test di qualità, un certo Heinrich Dreser. Heinrich Dreser, il cui compito alla Bayer era proprio quello di testare la sicurezza e l’efficacia dei nuovi prodotti da immettere sul mercato, cassò l’Aspirina con aria schifata, dichiarando che non avrebbe mai avuto un futuro.
Così, il povero Felix Hoffmann, cestinata a malincuore la  Prima Aspirina della Storia, tornò nel suo laboratorio e provò a sintetizzare una sostanza più efficace. Siccome stava lavorando per cercare un farmaco in grado di soppiantare la morfina, pensò bene di effettuare l’acetilazione della morfina. Era il 21 agosto del 1897, e Felix Hoffmann aveva appena inventato la causa principale delle morti per droga del 2000.

O meglio: l’eroina, in realtà, era stata sintetizzata per la prima volta nel 1874, ad opera di un farmacista inglese che però l’aveva giudicata completamente inutile. Dopo alcuni test sugli animali, aveva archiviato con decisione l’idea di poter ottenere qualcosa di utile dalla sostanza… la reazione esattamente opposta, insomma, a quella che ebbero i dirigenti della Bayer, quando Hoffmann mostrò loro la sua nuova scoperta.

E qui comincia la parte veramente surreale di questa pillola di Storia.
Perché, in primo luogo, l’eroina, avendo superato la prima fase di test (quella sugli animali), fu allegramente somministrata a tutti i dipendenti della Bayer, per verificare che non presentasse controindicazioni sull’organismo umano.
I dipendenti della Bayer, comprensibilmente euforici dopo essersi iniettati una droga potentissima, dissero tutto il meglio di questo nuovo farmaco: e così, nel 1898, l’eroina entrò ufficialmente nel catalogo della Bayer, pubblicizzata a spron battuto come nuovo, miracoloso farmaco che non crea alcuna dipendenza (prego, signori: vogliate ridere per non piangere).
La cosa veramente drammatica, in tutto ciò, è che l’eroina funzionava pure, per gli scopi per cui era indicata. Annullava il dolore fisico, presentandosi come analgesico potentissimo, ma soprattutto riusciva a calmare la tosse degli ammalati. In un’epoca in cui polmonite e tubercolosi erano tra le principali cause di morte, l’eroina – in grado di rallentare la respirazione, e di donare agli ammalati lunghe notti di sonno rigenerante – sembrava una vera e propria manna dal cielo.
Nel 1899, la Bayer produceva una tonnellata di eroina ogni anno, esportandola in ventitré Paesi sottoforma di pasticche, sciroppi, caramelle, compresse solubili. E il commercio aumentava esponenzialmente, con un incremento annuo da far girar la testa: nel 1903, tanto per darvi un’idea, la sola città di New York consumava circa due tonnellate di eroina all’anno.
Peccato che l’eroina non sia uno sciroppo contro il mal di gola, bensì una sostanza letale che non perdona. Bastano poche dosi per generare assuefazione e dipendenza; e sotto il profilo fisico, si assiste al decadimento generale dello stato di salute: calano le difese immunitarie; aumentano flebiti e ascessi; i denti si cariano e cadono. Peggio ancora, quel piacevole effetto che rallentava il ritmo del respiro ai tubercolotici, era in realtà un’arma mortale: è proprio così che l’eroina porta alla morte per overdose – sedando il centro del respiro.

Insomma: c’era decisamente qualcosina che non andava. Mentre l’Europa vedeva aumentare di giorno in giorno la percentuale di eroinomani, i dirigenti della Bayer compresero che questo nuovo, potentissimo “medicinale” non aveva grandi chances per diventare il fiore all’occhiello della loro produzione farmaceutica. Nel 1913, la produzione fu sospesa; e nel 1919, fu dichiarato illegale il commercio della sostanza. Nel frattempo, la Bayer metteva a punto la “scelta di riserva”, cioè quella famosa Aspirina che era stata creata anni prima e che fino ad allora nessuno aveva utilizzato.

Eppure, era decisamente troppo tardi. L’eroina, ormai, era stata già inventata, e i suoi effetti disastrosi erano ormai inarrestabili. Le conseguenze, drammatiche, si vedono ancora ai nostri giorni.

13 thoughts on “[Pillole di Storia] Di quando la droga soppiantò l’Aspirina

  1. Posso farti una domanda? Ma tu studi farmacia o storia del medioevo? :o)
    No perchè tra i pupazzetti delle malattie e ora sta storia dell'eroina sembri più una farmacista che altro :o)

    A parte gli scherzi… questa cosa davvero non la sapevo e non sapevo da dove fosse sintetizzata l'eroina… inoltre quella povera Prima Aspirina rifiutata ed ora è uno dei medicinali più usati … bah valla a capire la storia :o)

    Ultima cosa: mi è sembrato di leggere una citazione gucciniana? Ci ho visto bene?

    Un sorriso :)

  2. Ecco, vedi?
    E' per questo che io prendo il minor numero di medicinali possibile…
    (a parte l'eutirox quotidiano sono sulle 2 aspirine l'anno – a proposito, garantisci che sia sicura??)
    Cioè, se mi devo drogare lo vorrei far consapevolmente
    (e poi a me le droghe pesanti non ispirano!)

  3. Ahahahaha!
    Marinz, hai ragione: ma in realtà questa notizia l'ho presa… dal mio libro di Storia del liceo, pensa un po'! :-P (Era uno splendido manuale che, oltre alla parte "tradizionale", inseriva alla fine di ogni capitolo anche approfondimenti di costume/società/vita quotidiana/curiosità/storiografia, eccetera).
    Quindi… sì, confermo: io studio Storia! :-P
    E quanto alla citazione guccianiana… ehm, no! In realtà conosco pochissimissimo Guccini (non che non piaccia, è proprio che non lo conosco: non mi è ancora capitato di farmi una cultura in materia). Qual era la mancata citazione, per curiosità? :-)

    Stella, effettivamente anche a me non piace imbottirmi di medicinali. Conosco persone che prendono pastiglie varie per QUALSIASI COSA: raffreddore, mal gola, qualche linea di febbre, tosse… con il delirio assoluto di quelli che si scolano antibiotici anche quando non servirebbero.
    No: io, per queste cosette da nulla, cerco di evitare le medicine. L'unica cosa che prendo "a cuor leggero" è il Moment quando mi viene mal di testa, perché trovo che sia una cosa così fastidiosa che davvero non val la pena di tenersela per tutto il giorno.
    Per raffreddore, tosse, e altri fastidi simili, semmai sostituisco la mia quotidiana tazza di tè con una tisana erboristica "ad hoc". Ovviamente non fa miracoli, ma d'altro canto non mi risulta che qualcuno sia mai morto di mal di gola ;-)

  4. Ahahahaha!
    Marinz, hai ragione: ma in realtà questa notizia l'ho presa… dal mio libro di Storia del liceo, pensa un po'! :-P (Era uno splendido manuale che, oltre alla parte "tradizionale", inseriva alla fine di ogni capitolo anche approfondimenti di costume/società/vita quotidiana/curiosità/storiografia, eccetera).
    Quindi… sì, confermo: io studio Storia! :-P
    E quanto alla citazione guccianiana… ehm, no! In realtà conosco pochissimissimo Guccini (non che non piaccia, è proprio che non lo conosco: non mi è ancora capitato di farmi una cultura in materia). Qual era la mancata citazione, per curiosità? :-)

    Stella, effettivamente anche a me non piace imbottirmi di medicinali. Conosco persone che prendono pastiglie varie per QUALSIASI COSA: raffreddore, mal gola, qualche linea di febbre, tosse… con il delirio assoluto di quelli che si scolano antibiotici anche quando non servirebbero.
    No: io, per queste cosette da nulla, cerco di evitare le medicine. L'unica cosa che prendo "a cuor leggero" è il Moment quando mi viene mal di testa, perché trovo che sia una cosa così fastidiosa che davvero non val la pena di tenersela per tutto il giorno.
    Per raffreddore, tosse, e altri fastidi simili, semmai sostituisco la mia quotidiana tazza di tè con una tisana erboristica "ad hoc". Ovviamente non fa miracoli, ma d'altro canto non mi risulta che qualcuno sia mai morto di mal di gola ;-)

  5. … e a questo punto sono nati i foglietti con indicazioni e controindicazioni all'interno delle scatole di medicinali…
    Diego

  6. … e a questo punto sono nati i foglietti con indicazioni e controindicazioni all'interno delle scatole di medicinali…
    Diego

  7. La citazione "vogliate ridere per non piangere" assomiglia a quella di Guccini "ma davvero si ride per non piangere perchè…" ma comunque è una mia deformazione professionale… associo molto a Guccini quando trovo citazioni simili alle sue canzoni :P

    Cmq anche la mia era una curiosità visto che ho un'amica che ha studiato e ora lavoro in università nel ramo farmaceutico li a Pavia :o)

    Un sorriso :)

  8. Che deficienti >__<
    Per questo oggi quando si fa un farmaco nuovo lo testano severamente immagino… e fanno bene direi.

    Sono dell'opinione che comunque prima o poi sarebbe stata inventata, se non dalla Bayer da qualcun altro. L'errore si potrebbe vagamente giustificare se pensiamo che a quell'epoca lì dell'atomo si sapeva poco più di quello che sapevano Epicuro e Lucrezio, la chimica organica era nata nel 1807, nel 1828 si ottenne il primo composto organico sintetico (ehm non ricordo quale, credo l'urea) e dopo la metà dell'800 Kekulè scoprì la struttura del benzene. Immagino che oggi potremmo dire che Hoffmann sia andato praticamente a caso!

    Daniele

  9. Che deficienti >__<
    Per questo oggi quando si fa un farmaco nuovo lo testano severamente immagino… e fanno bene direi.

    Sono dell'opinione che comunque prima o poi sarebbe stata inventata, se non dalla Bayer da qualcun altro. L'errore si potrebbe vagamente giustificare se pensiamo che a quell'epoca lì dell'atomo si sapeva poco più di quello che sapevano Epicuro e Lucrezio, la chimica organica era nata nel 1807, nel 1828 si ottenne il primo composto organico sintetico (ehm non ricordo quale, credo l'urea) e dopo la metà dell'800 Kekulè scoprì la struttura del benzene. Immagino che oggi potremmo dire che Hoffmann sia andato praticamente a caso!

    Daniele

  10. ecco perchè non uso troppe medicine,
    il minimo indispensabile per quando ho la febbre (non ricordo neanche + l'ultima volta che m'è venuta) e i dolori mestruali, ma solo se sono davvero forti.
    se posso evito proprio il medico.

    Certo che tu sai un sacco….

    Chiara

  11. ecco perchè non uso troppe medicine,
    il minimo indispensabile per quando ho la febbre (non ricordo neanche + l'ultima volta che m'è venuta) e i dolori mestruali, ma solo se sono davvero forti.
    se posso evito proprio il medico.

    Certo che tu sai un sacco….

    Chiara

  12. Diego: muahahahahahaha!!
    ;-)

    Marinz: beh, ma "ridere per non piangere" è un modo di dire! :-D
    Quanto alla Farmacia a Pavia: sì, in effetti pare che sia una Facoltà molto buona.
    Però… niente da fare: io sono proprio una medievista, spiacente di deluderti ;-P

    Daniele: massì, prima o poi sarebbe stata inventata comunque. E se non fosse stata l'eroina, sarebbe stata magari qualche altra sostanza…
    Peraltro: una curiosità. Leggendo in giro per preparare questo post, mi sono imbattuta in questa notizia: secondo alcuni storici, l'eroina ha avuto un particolare successo proprio a causa del suo nome, "eroico". Pare che siano state sintetizzate, nel corso dell'ultimo secolo, sostanze anche più potenti, che però non hanno avuto una diffusione pari a quella dell'eroina perché avevano un nome meno "evocativo".
    Ma guarda un po' i casi della storia… :-)

    Chiara: non so un sacco; è che leggo molto (o meglio: leggo poca narrativa e molti saggi, in proporzione) :-P
    Io sono un caso particolare: quando ho la febbre, non prendo medicine (a meno di non avere proprio la febbre alta, tipo 39 o simili). A parte che la febbre è un meccanismo di difesa e bla bla bla, lo trovo più comodo per me. Se ho la febbre, e sto male, resto a letto semi-agonizzante e così nel frattempo mi riposo. Se prendo un antipiretico mi sento meglio, quindi magari mi vien voglia di alzarmi, mettermi al computer, "stancarmi", eccetera… e quando passa l'effetto della medicina sto peggio ancora :-P
    Invece capitolo sul mal di testa, come ho già detto :-P

  13. Diego: muahahahahahaha!!
    ;-)

    Marinz: beh, ma "ridere per non piangere" è un modo di dire! :-D
    Quanto alla Farmacia a Pavia: sì, in effetti pare che sia una Facoltà molto buona.
    Però… niente da fare: io sono proprio una medievista, spiacente di deluderti ;-P

    Daniele: massì, prima o poi sarebbe stata inventata comunque. E se non fosse stata l'eroina, sarebbe stata magari qualche altra sostanza…
    Peraltro: una curiosità. Leggendo in giro per preparare questo post, mi sono imbattuta in questa notizia: secondo alcuni storici, l'eroina ha avuto un particolare successo proprio a causa del suo nome, "eroico". Pare che siano state sintetizzate, nel corso dell'ultimo secolo, sostanze anche più potenti, che però non hanno avuto una diffusione pari a quella dell'eroina perché avevano un nome meno "evocativo".
    Ma guarda un po' i casi della storia… :-)

    Chiara: non so un sacco; è che leggo molto (o meglio: leggo poca narrativa e molti saggi, in proporzione) :-P
    Io sono un caso particolare: quando ho la febbre, non prendo medicine (a meno di non avere proprio la febbre alta, tipo 39 o simili). A parte che la febbre è un meccanismo di difesa e bla bla bla, lo trovo più comodo per me. Se ho la febbre, e sto male, resto a letto semi-agonizzante e così nel frattempo mi riposo. Se prendo un antipiretico mi sento meglio, quindi magari mi vien voglia di alzarmi, mettermi al computer, "stancarmi", eccetera… e quando passa l'effetto della medicina sto peggio ancora :-P
    Invece capitolo sul mal di testa, come ho già detto :-P

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