Pillole di Storia

"Homo viator". La strada per il Paradiso: Gospel Temperance Railroad Map

Vi ricordate cosa dicevo qualche giorno fa? Quando scrivevo che trovavo in un certo verso comprensibili quelle tradizioni che riguardano i defunti, tipo mettergli una monetina nella tasca per fargli dare l’obolo a Caronte? Scrivevo che sono tradizioni molto comprensibili perché “tranquillizzano” noi che siamo ancora vivi: metto una monetina nella tasca; mi “rendo utile” per aiutare il mio caro ad arrivare in Paradiso. Vi ricordate quello che dicevo io, paradossalmente? Che non sapevo come avrei reagito alla morte di mia mamma, o di qualcun altro che io amo, ma che potrei addirittura mettergli in mano una mappa con la via più breve per il Paradiso, se pensassi di aiutarlo?

Beh, potrei farlo veramente.
Nel senso: la mappa che porta al Paradiso, io ce l’ho.
Sul serio!

E non è una metafora per dire “comportati secondo il Vangelo”: nonnò, io c’ho proprio la mappina, con tutte le indicazioni stradali per raggiungere il Paradiso seguendo la via più breve.
Mi sembra una mappa di indubbia utilità, quindi ho pensato di condividerla con voi. Avete mai sentito parlare della Gospel Temperance Railroad Map?


La Gospel Temperance Railroad Map, che per inciso è una di quelle cose assurde e totalmente improbabili che io studio all’Università, è un tipico esempio di mappa allegorica. Pubblicata nel 1908 da G. E. Bula, la mappa ricalca le tipiche carte stradali degli Stati Uniti… ma presuppone un percorso un po’ diverso.
A partire dalla cittadina di Decisionville, nello Stato della Responsabilità, la mappa evidenzia tre assi viari principali. Il primo – la Great Celestial Route – conduce rapidamente verso la Città Celeste, in un percorso lineare e senza deviazioni. La seconda strada – la Great Destruction Route – trascina invece verso il basso, conducendo il viaggiatore alla Città di Distruzione, nel Regno dell’Ombra. Particolarmente insidioso, invece (bisogna star molto attenti, quando si è alla guida!) è quel pezzetto di strada che da Decisionville immette poi nella Great Celestial Route. Se non state bene attenti, e non prestate occhio ai segnali stradali, rischiate di immettervi (ve l’ho detto: è facilissimo, sbagliare!) nella Strada Che Sembra Quella Giusta, ma che in realtà non lo è proprio un cavolo. Costringendovi ad attraversare centri molto popolati come Superbolandia, Cuordipietra, Parco degli Infedeli, e così via dicendo, vi allontana sempre di più dalla Great Celestial Route, costringendovi a manovre arzigogolate per ritrovar la via smarrita. Meno male che c’è la mappa ad aiutarvi; e a dirvi che, per esempio, potete uscire al casello di Città del Pentimento e poi seguire una strada accidentata, che segue il corso del Fiume della Grazia. È una strada un po’ più lunga, e perdete un po’ di tempo; ma costeggiando il fiume riuscite comunque ad arrivare alle sue foci, nel pressi della Città Celeste.
Ma attenti, vi prego, ad andare SEMPRE verso l’alto: la cosa drammatica della Strada Che Sembra Quella Giusta è che ha un sacco di punti di contatto con la Great Destruction Route. E quest’ultima è una strada orrenda, dissestata, e che per di più vi costringe a attraversare centri orribili e malfamati: Senzacuore, Conformismo, Coicain Park, Speranza Persa…
Ecco, ma voi non allarmatevi: se anche vi siete persi in questa strada orrenda, voi NON DISPERATE. State solo molto attenti: l’ultimo casello prima di Città di Distruzione è quello di Ultima Chiamata: se voi seguite la Chiamata potete ancora sperare di rincamminarvi verso l’alto; se invece non lasciate l’autostrada neanche quella volta… oh: non dite che non ve l’avevamo detto! Se ignorate anche l’Ultima Chiamata, costeggiate il Burrone degli Omicidi, vi immettete nel tunnel del Suicidio, e poi sbucate direttamente nella piazza centrale di Città di Distruzione.
Punto.

E invece, la Great Celestial Route?
Oh, quella è molto lineare: una volta che hai imboccato la strada giusta, è praticamente impossibile sbagliare. Perdipiù, lungo la strada, c’è molta gente disposta ad aiutarti e a darti indicazioni, se ne hai bisogno.
Il panorama è bello, per gran parte del percorso; certo, la Strada Che Sembra Quella Giusta attraversa un sacco di posti spassosissimi (città tipo Las Vegas; parchi di divertimento che non potete neanche immaginarvi). Però io preferisco le rilassanti curve delle Colline della Fede, o le casette ordinate di Joy Spings o di Lovington.
Ma attenti: non spaventatevi. A un certo punto, anche la Great Celestial Route diventa dissestata: non spaventatevi; è normale. Andate avanti con tranquillità e fiducia. Dovrete attraversare centri come PortaCroce, Pazienza, Valle della Prova; e più avanti nel percorso, vi prego, non lasciatevi intimorire dalla toponomastica stradale. Ve lo dico subito, così siete preparati: per arrivare alla Città Celeste, è altamente probabile che tocchi anche a voi di dover passare attraverso il Tunnel dell’Afflizione e di uscire nel bel mezzo della Lunga Sofferenza; ma vi prego, andate avanti. Di lì a poco c’è Coraggio, Buona Speranza, e Valle della Morte… ed eccovi arrivati. La Città Celeste è lì per voi: non dovete manco pagare per uscire dal casello.

La Gospel Temperance Railroad Map è stata faticosamente ideata da un team di cartografi cristiani, allo scopo di indicare la strada giusta a tutti quelli (e sono tanti!) che si stavano per perdere, o che rischiavano di farlo. Se anche solo un singolo viaggiatore deciderà di abbandonare la Great Destruction Route per imboccare invece la Great Celestial… allora, il cartografo non avrà lavorato invano.

Volete scaricare anche voi la Gospel Temperance Railroad Map? Potete farlo qui, anche se vi avviso che pesa 6,63 MB. Però è ad altissima risoluzione: per ipotesi, potreste addirittura andare in tipografia e farvela stampare, se volete incorniciarla e appenderla in casa vostra.
Invece, se vi basta solo un’occhiatina ogni tanto, potete anche andare qui: la visualizzate con Flash Player, e potete consultarla comodamente online.

Insomma: una mappa per il Paradiso, adesso ce l’avete.
Se poi sbagliate (sbagliamo) strada, e andate (andiamo) a finire da qualche altra parte… non possiamo dire che non eravamo stati avvisati prima, eh!

14 thoughts on “"Homo viator". La strada per il Paradiso: Gospel Temperance Railroad Map

  1. Ma che bello *___*

    Mi è venuta in mente la Carte de Tendre, sicuramente ne hai sentito parlare, ma questa è decisamente più interessante (forse perchè la sai descrivere così bene!)… chissà quante mappe così bizzarre hanno realizzato in passato *___*

    Daniele

  2. Ma che bello *___*

    Mi è venuta in mente la Carte de Tendre, sicuramente ne hai sentito parlare, ma questa è decisamente più interessante (forse perchè la sai descrivere così bene!)… chissà quante mappe così bizzarre hanno realizzato in passato *___*

    Daniele

  3. Paleografo, grazie: avevano citato questo libro al corso in cui avevo appunto studiato la Gospel Temperance Railroad Map, ma non avevo mai letto l'indice. Sembra veramente interessantissimo: se non fosse che costa un po', mi fionderei in libreria senza neanche pensarci sopra!

    Daniele: circa la quantità di mappe così bizzarre realizzate in passato, immagino che potresti trovare risposta nel libro di cui sopra :-P
    In effetti io trovo geniale questa mappa: poi è così moderna che stupisce! Un conto è vedere una mappa allegorica medievale, che allora ti dici "vabbeh"… ma questa è così moderna, che stupisce veramente!

    Layla:

    Diego, io sono la signorina Tom Tom!!

    Stella, il vero dramma è che le studio pure all'Università… ;-)

  4. Paleografo, grazie: avevano citato questo libro al corso in cui avevo appunto studiato la Gospel Temperance Railroad Map, ma non avevo mai letto l'indice. Sembra veramente interessantissimo: se non fosse che costa un po', mi fionderei in libreria senza neanche pensarci sopra!

    Daniele: circa la quantità di mappe così bizzarre realizzate in passato, immagino che potresti trovare risposta nel libro di cui sopra :-P
    In effetti io trovo geniale questa mappa: poi è così moderna che stupisce! Un conto è vedere una mappa allegorica medievale, che allora ti dici "vabbeh"… ma questa è così moderna, che stupisce veramente!

    Layla:

    Diego, io sono la signorina Tom Tom!!

    Stella, il vero dramma è che le studio pure all'Università… ;-)

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