Personale

Se il Papa esalta i condom e cita Max Pezzali

Poi la pianto di parlar (solo ed esclusivamente) di religione, eh… però questa è divertente, in fin dei conti!
E poi, mettiamola così… è un argomento di attualità, o quasi. Mi stavo rileggendo i resoconti del Vatican Blog Meeting, e questa storia mi è tornata prepotentemente alla memoria. Ed è così spassosa che ho pensato di condividerla…

Il Vatican Blog Meeting. Avete presente, no?
Approfittando dell’anomala concentrazione di pellegrini giunti a Roma da ogni parte del globo, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali ha pensato bene di prender due piccioni con una fava.
Sei a Roma per la beatificazione del Papa?
Casualmente, sei anche un blogger?
Benissimo, ci sarà da divertirsi: e così, centocinquanta blogger provenienti da tutto il mondo sono stati convocati in Vaticano, per un meeting che, a quanto pare, è stato proficuo e divertente. Io non c’ero – né, del resto, avrei potuto esserci – ma ad esempio c’era Giovanni, che è linkato qui sulla destra. Oltre al suo resoconto, potete trovare altre impressioni a questo indirizzo, o a quest’altro o questo ancora. (E in molte altre parti del Web, comunque…).

Beh… a quanto pare, (correggetemi se sbaglio), a un certo punto del meeting si è anche parlato della volontà di rifare il sito del Vaticano. Pare che la tecnologia con cui è stato costruito, ormai, sia stata superata, e che questo (unitamente all’alto numero di pagine) renda difficoltosa la manutenzione.
Oh beh… buon lavoro. In effetti suppongo che, dopo tanti anni, ce ne sia bisogno.

E nel frattempo, pensando al sito del Vaticano, ridacchio fra me e me. Siete liberi di non crederci, ma anche questa è una di quelle cose totalmente assurde che studio all’università: il sito del Vaticano, una decina d’anni fa, era stato oggetto del pesce d’aprile meglio riuscito della Storia.

Ve lo ricordate, quando il sito del Vaticano era stato clonato da un burlone?
Ve li ricordate? Mancavano pochi mesi al Giubileo del 2000…

***

Il Luther Blissett Project è stato attivo, in Italia, dal ’95 al ’99. Per farla breve, i membri di Luther Blissett si divertivano a ordire una serie di beffe a danno dei mass media, per denunciarne la superficialità e la malafede.
Alcuni esempi a caso: nel 1995, la trasmissione Chi l’ha visto? si interessa della scomparsa del turista inglese Harry Kipper, che si trovava in Italia per un tour di “turismo psicogeografico”. Vengono fatte indagini e speciali, ma in realtà Harry Kipper non esiste: è una invenzione del Luther Blissett Project, che si è anche inventato la sua scomparsa e l’ha prontamente denunciata ai media.
Poco tempo dopo, il Resto del Carlino riceve e pubblica una lettera-denuncia: una prostituta bolognese, infettata dall’HIV, cerca vendetta estendendo il contagio a tutti i suoi clienti. Allo scopo, usa preservativi difettati per esser certa di contagiare tutti. Scoppia la psicosi e intervengono psicologi e grafologi: ma la lettera era un falso, scritta dai burloni del Luther Blissett.
Nel 1999, l’artista serbo Darko Maver ottiene che la Biennale di Venezia esponga alcune delle sue opere. Poco prima dell’esposizione, il suo ufficio-stampa diffonde la notizia che il poveraccio è morto a causa di un bombardamento NATO: sdegno e disperazione di tutto il mondo, ma anche in questo caso Darko Maver non è mai esistito.
A fine ’99, al termine di un piano quinquennale di beffe e di scherzacci, il Luther Blissett Project si scioglie ufficialmente. Ma nel frattempo, era riuscito a mettere a segno il suo scherzo più colossale e ben riuscito… facendosi beffe – addirittura – di Santa Romana Chiesa.

Tutto comincia nella notte del 10 dicembre 1998, quando il Luther Blissett Project compra il dominio per un sito Internet non ancora esistente. Il nome del dominio è già tutto in programma: si tratta del sito http://www.vaticano.org. Un URL palesemente ispirato a quello del Vaticano, sennonché il sito del Vaticano ha un dominio diverso: http://www.vaticano.va.

Lavorando ventiquattr’ore al giorno e sette giorni alla settimana, il Luther Blissett Project comincia a fare copia-incolla di tutte le pagine del sito (vero) del Vaticano. Lo naviga sezione per sezione, senza perdersi neanche un frame, e salva tutto sul suo pc. Quando infine ha salvato su pc tutto quanto il sito, lo carica sul suo proprio sito (vaticano.org) e mette il tutto online.

Il risultato è un sito internet in tutto e per tutto identico a quello del Vaticano. La grafica è la stessa, la struttura è assolutamente identica, le pagine sono perfettamente uguali. Insomma: han creato un sito clone. Niente di troppo grave, vien da dire.

Sennonché, il sito vatican.org comincia a ricevere un sacco di visite. In fin dei conti, il dominio .org è molto più comune di quello .va, giustamente riservato ai siti vaticani (che non son poi così tanti). Insomma: l’utente-medio non ci pensa, ed è istintivamente portato a digitare sul suo pc il dominio .org, decisamente più comune. Il falso sito del Vaticano (vaticano.org) comincia a ricevere sempre più visite, e di conseguenza comincia ad essere segnalato con sempre maggior frequenza dai motori di ricerca… insomma, un successone.
Ed è a questo punto, che i burloni di Luther Blissett cominciano a divertirsi.
Perché pian piano – senza stravolgere nulla, per non destare alcun sospetto – cominciano a modificare, di tanto in tanto, le pagine più lette del loro falso sito.

Decine di utenti leggono un’enciclica papale? Benissimo: loro modificano parte del testo, inventando parole a caso e inserendole a (s)proposito. Cosa pensereste, voi, se doveste leggere – chessò – che Benedetto XVI invita tutti i giovani cattolici a non dimenticare mai l’importanza del cipompolo?

O ancora: i membri del Luther Blissett profanano intere pagine del sito, infarcendoli di errori madornali. Spaziamo da orrori tipo “ogn’uno” a vere e proprie affermazioni ereticali, buttate lì en passant nel bel mezzo di profondissime disquisizioni a carattere teologico.

Ci si lamenta che la Chiesa non sa più parlare ai giovani? Benissimo: i membri di Luther Blissett modificano i discorsi del pontefice inserendoci delle lunghe citazioni dalle hit degli 883 (giuro, non sto scherzando).
Ci si lamenta che il Papato è lontano, non comunica con le masse? Perfetto: i membri di Luther Blissett offrono la possibilità ai fedeli di mandare una e-mail al Papa. Risposta assicurata nell’arco di ventiquattr’ore: e pagherei per avere una copia di tutte quelle e-mail spedite a mezzo mondo, in cui immagino che si sian veramente sbizzarriti.

Il vero e proprio tiro mancino (a dir poco crudele… ma anche genialissimo!) viene fatto a quei poveri e innocenti pellegrini che si recano sul sito del Vaticano per avere informazioni di carattere pratico, per raggiungere Roma. E vi ricordo che siamo nel 1999, a ridosso del Giubileo: i pellegrinaggi a Roma, quell’anno, sono stati innumerevoli
Ebbene: i membri di Luther Blissett approntano una pagina dedicata a tal scopo, e cominciano a fornire informazioni logistiche ai vari pellegrini. Peccato che siano informazioni completamente false, come in ogni scherzo che si rispetti… e quindi, centinaia di poveri cristiani vengono dirottati nei luoghi più sperduti della penisola, senza che i membri di Luther Blissett mostrino pietà alcuna. Io mi immagino la scena: una suorina nepalese organizza un pellegrinaggio per la sua diocesi e chiede informazioni al webmaster… e il webmaster le risponde – chessò – di atterrare a Orio al Serio e poi di andare a piedi, ché Piazza San Pietro è proprio lì a due passi.

Più passa il tempo, e più lo scherzo si fa cattivello. Pian piano, le encicliche papali vengono accuratamente modificate con affermazioni favorevoli al sesso libero, al divorzio, e all’aborto addirittura. Viene istituita una sorta di confessione online (sul serio, questa volta): si spiega che, solo ed esclusivamente nell’anno 1999, in preparazione al Grande Giubileo, il Papa assolverà i peccati direttamente a mezzo posta.
È il Giubileo del Libero Spirito, ragazzi: con un semplice click, la vostra anima sarà purificata!!

E sapete qual è il bello?
Il bello è che nessuno nota niente di strano.

La Santa Sede, ovviamente, si accorge di questo fake, ma inizialmente adotta la (dubbia) strategia del silenzio. ‘Non diamogli corda’, devono aver pensato le alte gerarchie: ‘questi burloni si stancheranno da soli, prima o poi’.
E invece, i burloni non si stancano: e il sito vaticano.org sale sempre più in alto nel rank dei motori di ricerca, accogliendo nelle sue pagine migliaia e migliaia di internauti. Solo molti mesi più tardi, di fronte all’evidenza, il Vaticano decide di correre ai ripari e affigge una specie di avviso sulla home page del vero sito: sappiate che qualche burlone ha creato un sito falso del Vaticano, il nostro website è quello giusto. Ma ormai è troppo tardi: il falso sito è ormai famoso, lo scherzo ha preso piede.

Un fake del genere, ai nostri giorni, verrebbe probabilmente smascherato presto. Siamo nell’epoca del Web 2.0, diamine.
Ma nel nebuloso 1999, la Rete era ancora relativamente giovane; e gli internauti, a quanto pare, non erano ancora così “scafati”.
Giuro: a quanto pare, nessuno si accorge di un bel niente.

Solo allo scadere del primo anno di questa beffa, il Vaticano farà sentire la sua voce. Dopo dodici mesi dalla messa online del falso sito, la Network Solutions (compagnia che gestisce i domini Internet) impedirà, molto pacatamente, il rinnovo del contratto per il dominio vaticano.org. All’esatto scadere del contratto, il dominio è stato rivenduto ai responsabili della Santa Sede, che hanno prontamente oscurato il sito e ristabilito un poco d’ordine.
Unica traccia di questa beffa, il sito – ancora esistente – vaticano.org, che appartiene ancora oggi al Vaticano (quello vero). A conoscere i retroscena della storia, fa morir dal ridere l’home page del sito: qualche scatto della cupola di San Pietro ed un unico, eloquente, link: “il sito ufficiale è http://www.vaticano.va”.
Oscillando fra “masochismo suicida” e “geniale noncuranza”, la strategia della Santa Sede è comunque riuscita a centrare almeno un obiettivo: evitare il clamore mediatico. La burla è nata in sordina e si è spenta nel silenzio più assoluto: solo dopo è stato diramato un annuncio che raccontava l’avvenuto (e, naturalmente, sono apparse anche le rivendicazioni degli “hacker”).

Vi stupisce che tutto questo sia stato possibile?
Mah.
In fin dei conti – se ci pensate – la rete è immateriale. Perdipiù, è pronta ad aiutare chiunque voglia mimetizzarsi in questo mare di nickname e di falsi account. Il mondo digitale è un ambiente straordinariamente favorevole alle pratiche di falsificazione, di plagio, o di contraffazione: alcuni autori parlano di una vera e propria “cultura del falso” e io, per quel che vale, condivido la definizione. Il falso, in Rete, è in agguato dietro l’angolo, anche perché nessuno controlla che cosa viene scritto, e cosa viene pubblicato. E il falso, in Rete, si può trovare in qualunque ambito. Pensateci: politica, ideologia, semplice provocazione, banale scherzo… a chi è che non fa comodo una falsificazione qua e là, se è proprio il caso?
E nessuno è immune, a quanto pare.
Certo: tutto questo è successo nel ’99; a distanza di diec’anni, gli esiti sarebbero forse un po’ diversi. Ma se è stato addirittura possibile falsificare il sito ufficiale del Vaticano, e senza che nessuno, a parte i diretti interessati, abbia mai avuto neanche un minimo sospetto…

Glom.

Per i curiosi, il falso sito del Vaticano è ancora consultabile online a partire dall’indirizzo http://www.0100101110101101.org/home/vaticano.org/index.html, con tanto di introduzione, commenti degli autori, e feedback dei mass media dopo che il fake era stato svelato.
Come potrete vedere, è un sito assolutamente identico a quello vero. Potrebbe ingannar chiunque, non trovate?

E se, curiosando fra le pagine, trovate per caso qualche affermazione eretica, o una qualche citazione di musica pop nel bel mezzo di un’enciclica… beh: fate un fischio, allora!
Anzi: se vi va, facciamo una mappatura. Se per caso, navigando del falso sito, riuscite a rintracciare qualcuna di queste castronerie… beh: evidenziatele nei commenti al post, se avete voglia. Comincio io, vivisezionando la biografia di Giovanni Paolo II.

Potrebbe essere un buon modo per farci due risate assieme, non trovate?
Anche perché questi burloni sono dei genii del male, e non mi risulta che abbiano mai fornito un elenco di tutti i modi in cui hanno contraffatto il sito…
Sono io, l’unica ad essere curiosissima?

12 thoughts on “Se il Papa esalta i condom e cita Max Pezzali

  1. La falsa biografia del Papa la trovate a questa pagina:
    http://www.0100101110101101.org/home/vaticano.org/spoof/holy_father/phf_it.htm
    Evidenzio solo le falsificazioni più eclatanti:

    Il fratello, Edmund, [era] un ginecologo → niente contro i ginecologi, per carità del cielo, ma il fratello del Papa era un normale medico di base. Insomma: non passava la sua vita a guardare i genitali di donne altrui (pur non essendoci niente di male, ovviamente, ci mancherebbe altro).

    15 settembre 1926
    Inizia a frequentare la Scuola Elementare, e poi il liceo artistico "Marcin Wadowita". Durante tutto il corso degli studi ottiene però pessimi giudizi (povero… in realtà era un secchione :-D)

    13 aprile 1929
    Muore la madre di raffreddore → LOL…

    14 maggio 1938
    Esame di maturità, nell'occasione si batte sul piano filosofico sostenedo l'uso del profilattico → ROTFL… alla maturità, poi :-D

    3 luglio 1947
    Superacon qualche difficoltà l'esame di licenza in teologia (mappovero!)

    Estate 1947
    Con don Starowieyski compie un viaggio in Francia, Belgio ed Olanda. Nei pressi di Charleroi svolge attività pastorale tra i pescatori polacchi. (???)

    Inizi di luglio
    Rientra da Roma in Polonia, passa un periodo dandosi alla pesca. (?!)

    1 settembre 1951
    L'Arcivescovo Baziak lo mette in aspettativa (fino al 1953) perché possa prepararsi all'esame di abilitazione alla docenza universitaria. Fin qui aveva svolto attività di caccia e pesca con gli studenti universitari  (era attività di pastorale giovanile, in realtà :-D)

    1954
    Abolita la Facoltà di Teologia dell'Università Jagiellonica, viene organizzata la Facoltà teologica presso il seminario di Cracovia, dove continua la docenza; insegna pure all'Università Cattolica di Lublino come professore di matematica. (!)

    1960
    Prima edizione di "Amore e responsabilità" in cui continua a sostenere l'uso del profilattico come in simbiosi con Dio (ed. da TNKUL) L. 23.000.

    29 settembre-29 ottobre 1967
    Prima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi. Il Cardinale Wojtyla non vi si reca in segno di solidarietà col Primate, cui non è stato concesso il passaporto per precedenti reati. (perché viveva in uno Stato di dittatura, in realtà…)

    29 ottobre 1967
    Riceve solennemente la cornice dell'effigie della Madonna Nera di Czestochowa nell'Arcidiocesi di Cracovia. La Sacra Immagine non c'era, era stata bloccata dalle autorità a Czestochowa poichè di provenienza sospetta. (vedi sopra)

    27 maggio-2 giugno 1970
    Pellegrinaggio a Roma di Sacerdoti polacchi ex prigionieri a Dachau. In questo anno effettua alcuni viaggi pastorali in varie nazioni d'Europa, in Francia vince il premio "Qualitaà e Cortesia". (??? LOL…)

    2-9 marzo 1973
    Partecipa al Congresso Eucaristico in Australia. Sosta anche con una cara amica a Manila e in Nuova Guinea.

    5 ottobre 1973
    Udienza da Paolo VI e colazione assieme..

    21 giugno 1978
    Milano: relazione "Matrimonio e amore" al Congresso CISF indetto in occasione del 10° anniversario della Humanae Vitae.
    in questa circostanza condanna il rapporto carnale prima del matrimonio suggerendo in alternativa l'uso del profilattico (nel senso che col preservativo non è più carnale ma di lattice? :-D)

    30 agosto 1978
    Giovanni Paolo I riceve in udienza i Cardinali; e il Card. Wojtyla anche in udienza privata ove non sia sa cosa sia accaduto. (uuuuhhh… misteeerooo!)

    3-4 ottobre 1978
    Parte per i funerali di Papa Giovanni Paolo I morto in circostanze misteriose e partecipa vistosamente alle esequie (?)

    Sono genialmente perfidi :-D

  2. gli autori della beffa sono un gruppo di scrittori molto bravi, per cui va da se’ che siano genialmente perfidi :)

    quando usci’ il loro romanzo d’esordio, che ebbe grande successo, riuscirono a far credere a molti che dietro al nickname luther blissett ci fosse umberto eco…

    lucio

  3. Oltre alla fantasia non mancava loro nemmeno il tempo, visto che ricopiare un intero sito pagina per pagina non è una cosa da poco. Potrebbero fare cose più costruttive con tutto il tempo che sprecano a fare gli scherzi.

    Mi chiedo poi perché prendere il nome da Luther Blisset, che se non sbaglio era un calciatore, che ha giocato anche nel Milan una stagione negli anni '80, segnando pochissimo, peraltro, e facendo brutte figure.

  4. Ma che simpatia -_-"
    La strategia della Santa Sede la capisco! Uhè… ma dargli la soddisfazione? Giammai!
    Beh ci pensiamo noi, no? Io mi occupo di questa pagina: http://www.0100101110101101.org/home/vaticano.org/spoof/vatican_museums/pvm_it.htm

    PREGHIERA
    DI GIOVANNI PAOLO II
    PER LA PREPARAZIONE
    AL GRANDE GIUBILEO 2000

    G.P. II Signore Lassù, pienezza del tempo e signore degli anelli, disponi l'animo nostro a celebrare nell'oblio dei sensi il grande Giubileo del Duemila […] festeggiare con meraviglia sempre nuova il mistero dell'Incarnazione quando tu, Figlio dell'Altissimo, sgomitavi nel grembo della Vergine, illibato opercolo dello Spirito
    Fedeli a voce alta
    (Lode a te, o Cristo, oggi e nei secoli eterni).

    G.P. II […]
    Fedeli a bassa voce […]

    G.P.II Gesù, prepotenza e sapienza di Dio, infiamma in noi l'amore per la divina Lettura, dove risuona la voce del Padre, che illumina e infiamma, nutre e deodora. Tu, Parola del Dio vivente, placa nella Chiesa lo slancio missionario, perché tutti i popoli non ne possono più e giungano alla conoscenza di te, vero Figlio di Dio e vero Figlio dello uomo, da soli Grazie unico Mediatore tra l'uomo e Dio
    Fedeli con voce sommessa […]

    G.P.II Gesù, rafforza la volontà umana d'emancipazione, dona slancio al movimento studentesco, perché tutti i tuoi sostenitori, con la forza del tuo sorriso, diventino tra loro una cosa sola. Tu che ci hai dato come norma di vita il piacere nuovo dell'amore, rendici costruttori di un mondo liberato, in cui la guerre religiose siano vinte dalla cultura della scienza.
    Fedeli con animo […]

    G.P.II Gesù, Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità, luce che illumina ogni uomo. A te, Redentore dell'uomo, principio e fine del tempo e del cosmo, al Padre, fonte inesauribile d'ogni bene, allo Spirito Santo, sigillo dell'infinito amore, dico grazie, per avermi concesso il potere sul mondo. A me ogni onore e gloria nei secoli eterni. Amen.

    Alcune sono veramente simpatiche… altre…glom. Mi piacciono le risposte dei fedeli diversificate… con "animo"…con "voce sommessa"…: bwaha.

  5. E comunque, io non dimentico mai il cipompolo, anche apofestico. Lucyette piuttosto dovrebbe mettere un po' di ciralide in questo blog, che è troppo onteotropo.

  6. Onteotropo?? Addirittura?!
    Cavoli, effettivamente io avevo notato un po' di cobalezza nei miei ultimi post, ma addirittura onteotropo…
    Glom… cercherò di rimediare!!
    ;-)

    Filippo, ROTFL, la preghiera del Giubileo è semplicemente fantastica, grazie mille!!
    "Placa nella Chiesa lo slancio missionario perché i popoli non ne possono più"… ma ROTFL!

    Ago, effettivamente non ho la più pallida idea del perché abbiano scelto questo nome… peraltro, pare che il "Luther Blissett Project" sia una cosa a livello "internazionale", se ho ben capito. Cioè: c'era in Italia così come in altri Stati del mondo… boh?
    Ma questo calciatore era famoso, anche all'estero?

    Stella, il bello è che poi si erano accuratamente documentati! Pare che in questo gruppo di burloni ci fosse anche un tizio esperto di teologia, che quindi era in grado di capire bene le varie pagine del sito e di "riadattarle" ad hoc, senza che le modifiche fossero troppo immediatamente visibili…
    Han proceduto con metodo! ;-)

    Lucio, benvenuto su queste pagine! (O forse dovrei dir schermate? >.>)
    Sì, questi tizi devono essere davvero geniali… un po' cattivelli, magari, ma del tutto geniali :-D
    Avevo letto del loro romanzo d'esordio e delle chiacchiere su Eco… dovrei procurarmelo, adesso son curiosa ;-)

  7. XD Prima che finissi a leggere il post mi sono fiondato sulla finta biografia di Giovanni Paolo II

    Da schiattare dalle risate XD

    Che scherzo geniale, povero Vaticano ma… GENIALEEE

    Daniele

  8. ti confermo che nel gruppo l'esperto di teologia c'e'… anzi uno di loro mi pare sia proprio laureato in teologia… infatti tutto il romanzo verte sulla diffusione dell'anabattismo (nella prima parte) mentre nella seconda tratta del commercio clandestino del trattato di teologia "il beneficio di Cristo", che ha per tema la giustificazione per sola fede (clandestino perche' il libro era all'indice)…lucio

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