Pillole di Storia

[Pillole di Storia] Se il prete fa da batacchio vivente alle campane

Sembra inverosimile, ma disgraziatamente è tutto vero. Potete controllare su un tot. di libri o anche sui giornali in questione, se proprio vi interessa.
Quello che segue, è un gustoso aneddoto che si racconta spesso fra gli appassionati di Storia, o di (pseudo-)giornalismo. D’ora in poi, probabilmente, si racconterà anche fra i lettori del mio blog.

Dunque. Siamo nel 1914, in Belgio. Dopo lungo combattimento, il cannoneggiamento dell’esercito tedesco riesce a sfondare il fronte belga. È il 9 ottobre 1914 – e la città di Anversa, dopo lunga resistenza, cade.
In un battibaleno, la notizia raggiunge Berlino: le agenzie di stampa divulgano la notizia in tutta la Germania, e il Kölnische Zeitung decide di annunciare la vittoria in questi termini: Dopo l’annuncio della caduta di Anversa, le campane hanno suonato a festa.
Le campane di Colonia, ovviamente – era all’epoca pratica comune, festeggiare una vittoria col suono delle campane.

Il lancio d’agenzia raggiunge il parigino Le Matin, che raccoglie la notizia riportata dal Kölnische Zeitung e la distorce (forse intenzionalmente, a fine propagandistici). Secondo il Kölnische Zeitung, si legge in Francia, il clero di Anversa è stato costretto a suonare le campane a festa, dopo la caduta della città.

La notizia sconvolgente oltrepassa la Manica e arriva fino al London Times, che ritiene, a scopi propagandistici, di ricamarci un poco sopra. Secondo Le Matin e fonti di Colonia, i sacerdoti di Anversa che si sono rifiutati di suonare le campane sono stati rimossi.

In Italia, non siam da meno: il Correre della Sera, rifacendosi al lancio del quotidiano londinese, decide di rincarar la dose, ché l’esagerazione non fa mai male. Secondo notizie che il Times ha avuto da Colonia via Parigi, gli sfortunati preti che si rifiutarono di far suonare le campane delle chiese, furono condannati ai lavori forzati.

Nell’arco di una giornata, la notizia ha fatto il giro d’Europa, suscitando lo sdegno di tutta la Triplice Intesa. E siccome l’esecrazione paga, Le Matin decide di darci dentro: informazioni che il Corriere della Sera ha ricevuto da Colonia via Londra, annuncia trionfalmente, confermano che i barbari conquistatori di Anversa hanno punito gli sfortunati preti belgi per il loro rifiuto di far suonare le campane delle chiese, appendendoli alle campane stesse, con la testa in giù, come batacchi viventi.

Vi giuro.
Non sto scherzando.

Grazie al cielo, il prete-batacchio non ha avuto ulteriori evoluzioni, e la storiella è morta lì.
Ma questa storiella è stata creduta vera da migliaia di persone, fino a quando gli storici non sono riusciti, con molta calma, a ricostruire la vicenda tragicomica.

Pura propaganda? Banale incompetenza? Colpevole mancanza di controllo sulle fonti?
Probabilmente, un mix delle tre cose.
E comunque, per decenni, mezza Europa è stata atterrita dalla drammatica immagine del prete-batacchio, nelle crudeli mani del barbarico invasore.
Magari, da qualche parte, c’è qualcuno che ci crede ancora adesso

3 thoughts on “[Pillole di Storia] Se il prete fa da batacchio vivente alle campane

  1. E pensare che mi ero già visto la scena… pensando ad un martirio particolare :o)

    Ma secondo te, un prete con la testa dura, suonava meglio oppure crepava la campana? (sono domande esistenziali) :o)

    Un sorriso :)

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