[Ma che sant’uomo!] Who’s Your Hero?

Avevo promesso di cominciare il “nuovo corso” del mio blog, dopo il periodo natalizio, con un post su Santa Endelienda, il modello “agiografico” che mi è toccato in sorte per questo 2012.
Però, mi è sembrato più urgente pensare a Emilia e a Fior di Cactus, a cui sono toccati due Santi che, pur essendo nella top-ten dei miei preferiti, non erano ancora stati menzionati su questo blog.
Si tratta di Santa Ildegarda di Bingen e di San Muziano Maria Wiaux.

Il motivo per cui non avevo ancora dedicato un post a questi due giganti è molto semplice: volevo includerli nella top-five dei miei Santi preferiti. Quella che vi avevo promesso tempo fa. Quella della catena di Sant’Antonio che avevo lanciato io stessa: ricordate? “Who’s your Hero?”.
Fra una cosa e l’altra, avevo fatto girare in lungo e in largo la catena ma mi ero completamente dimenticata di aggiungere anche il mio anello: e dunque, ecco a voi l’elenco dei miei cinque Santi preferiti, come da istruzioni.
Come si suol dire… meglio tardi che mai.

1) San Giovanni Battista De La Salle
È la settima volta (giuro: le ho contante) che riscrivo questo paragrafo, ma ogni volta mi esce fuori una roba melensa e iperglicemica. Apparentemente, non sono capace a dire altro che è il mio Santo preferito e che non so come sarei se non l’avessi conosciuto.
Nel Vangelo di questa domenica, San Giovanni ci descrive il suo primo incontro con Gesù, ed è addirittura in grado di precisare che ora era quand’è successo: le quattro del pomeriggio.
Io non saprei dire quando ho incontrato Gesù, perché me l’han presentato quand’ero praticamente in culla; però posso dirvi con perfezione che ora era quando ho incontrato per la prima volta Giovan Battista De La Salle.
Era il 2 gennaio 2002, alle otto del mattino.

2) San Giuseppe
Non dev’essere stato facile.
Sposare una che era incinta di un Altro; crescere un figlio che non è figlio tuo; amare un ragazzino che “scappa di casa” e poi ti rinfaccia che doveva occuparsi delle cose del padre suo. Che ovviamente, non sei tu.
Non dev’essere stato facile, diventare un padre-modello con un figlio che non potrà mai essere veramente figlio tuo, perché non lo è biologicamente e perché venuto in terra per fare qualcosa di un po’ più atipico rispetto alle aspettative standard di un genitore: “diventa grande, trova un lavoro, poi si sposa, e presto o tardi mi farà diventare nonno”.
Non dev’essere stato facile, ripeto: affatto.
Ma lui c’è riuscito, nel migliore dei modi: ed è per questo che ha tutta la mia ammirazione.

Simon Dewey, "Growing in Wisdom"

3) Santa Ildegarda di Bingen
Wikipedia la definisce “scrittrice, musicista, cosmologa, artista, drammaturga, guaritrice, linguista, naturalista, filosofa, poetessa, consigliera politica, profetessa e compositrice”.
E non esagera.
Poi aggiunge anche il suo status religioso (monaca benedettina), e la sua data di nascita (1098).
A questo punto, una volta ho raccontato a Claudio la vita di questa Santa, e lui mi ha domandato con candore: “ma sei sicura che sia esistita veramente, sì?”.
È difficile conciliare Ildegarda di Bingen con la nostra idea di “secoli bui dei Medio Evo”, fatta di “oscurantismo religioso”, “donne oppresse”, “ignoranza diffusa e endemica”, e “la Chiesa sosteneva che le donne non hanno l’anima”.
Ildegarda di Bingen, oltre a essere una grande donna, è anche la prova vivente che le cose non stavano proprio così: aehm.
È grazie a Ildegarda di Bingen, e ad altri giganti come lei, che mi sono appassionata al Medio Evo fino al punto di laurearmici.
…e poi Santa Ildegarda di Bingen è anche quella che ha inventato la ricetta della birra così come la conosciamo oggi: cosa che potrebbe improvvisamente renderla molto simpatica anche a voialtri…

4) San Muziano Maria Wiaux
Entra a quindic’anni in una congregazione religiosa dedita all’insegnamento (quella fondata da La Salle); fa apprendistato, e quando è appena diciottenne gli viene affidata la sua prima classe, in una scuola prestigiosissima in cui non si può fallire.
E lui fallisce.

Inesperto, impacciato, incapace di mantenere la disciplina, si riempie di ridicolo e umilia di riflesso tutta la scuola. Il disastro è così totale che si medita di rispedirlo a casa: viene salvato “sul gong” dall’intercessione di un confratello, che insiste perché gli venga data una seconda chance.

La seconda chance (che umiliazione, per un ragazzo brillante di tante speranze!) è una “carriera” da assistente di disegno, come tutor di quegli studenti che abbisognano di un aiuto in più.
Piccolo problema: San Muziano non sa disegnare affatto.
I suoi superiori gli ordinano di imparare: e lui, volenterosamente, comincia a studiare Arte, fino a raggiungere risultati ragguardevoli.

Si inaugura, dopo un po’ di tempo, un nuovo corso scolastico in cui si insegnerà una materia nuova: Musica. Serve un insegnante di Musica ma nessuno sa suonare: viene ordinato a San Muziano di imparare a suonare l’armonium, il flauto, e l’organo. E lui, docilmente, comincia a esercitarsi: e dire che la musica gli faceva anche abbastanza orrore.

Serve qualcuno che si alzi alle quattro e mezza del mattino per suonare la campanella che sveglierà tutto il convento: viene incaricato San Muziano – e lui obbedisce, quieto. Lo farà per cinquantotto anni, senza sgarrare di un istante: andrà avanti così fino a due giorni prima della sua morte; e solo allora i confratelli cominceranno ad accorgersi di quanto fosse prezioso il suo lavoro.

Umile, dimesso, discreto, “dietro le quinte”: era uno che non si faceva notare, lui; e senz’altro non svolgeva quel tipo di occupazioni che vengono lodate pubblicamente da centinaia di persone.
Perché non è facile capire lo splendore delle cose piccole, se non le guardi attentamente.

San Muziano Maria Wiaux muore il 30 gennaio del 1917, e già a poche ore dalla sua morte si verifica il suo primo miracolo.
Muziano continuava ad obbedire, diligente, alle richieste dei suoi cari: esattamente come aveva fatto in vita.

San Muziano, in un disegno di Mario Caffaro Rore

5) Santa Lucia
Un po’ è partigianeria: perché, se non sono legata a Santa Lucia, non vedo a quali altri Santi dovrei legarmi.
Un po’ è che Santa Lucia, oggettivamente, se lo merita: la sua agiografia ce la descrive come una tipa straordinariamente in gamba. Una vera dura. Ma questo, probabilmente, meriterà un post a parte.
Un po’, ad essere inceri, la mia simpatia per Santa Lucia è dovuta anche a una questione “culturale”, che ha poco a che vedere con l’agiografia in sé ma ha molto a che fare col clima di festa gioiosa in cui ho sempre festeggiato il giorno del mio onomastico. Manca poco a Natale, l’atmosfera è già festiva; cominciano a fioccare, nel mio caso specifico, i regalini “per la mia festa”… ed è un preludio a quella festa bellissima e grandiosa che arriverà di lì a quindici giorni (anzi: ancor di meno!).

Lo so che ci sono rappresentazioni iconografiche di Santa Lucia che sono molto più adulte, e più significative, e presumibilmente più aderenti all’originale, oh.
Però, in questo contesto, a me piace immaginarla così, con questa immagine affettuosa che mi ricorda la mia infanzia.
Sono convinta che anche Santa Lucia, sotto sotto, ne è contenta e gongola.

19 pensieri su “[Ma che sant’uomo!] Who’s Your Hero?

  1. Cìcikov ha detto:

    Come cantava Al Bano, “il 13 dicembre, Santa Lucia, è il giorno più importante che ci sia”; sono sempre stato d’accordo con quest’affermazione, visto che è il mio compleanno! :)))

  2. ago86 ha detto:

    Sant’Ildegarda fu anche “abilitata” a predicare in un periodo in cui tale compito era riservato solo ai vescovi, se non sbaglio.

  3. Denise Cecilia S. ha detto:

    Non mi soffermo a commentare l’idea del Medioevo oscuro e – anzi – oscurantista (per colpa della Chiesa, ovvio) che ho recentemente sentito riproposta da nientemeno che la mia docente di Sociologia. Sic. Non voglio scurirmi la giornata… piuttosto, mi è piaciuta un sacco quella sfilza di attività ed abilità di Sant’Ildegarda. Ammappate!

  4. Emilia ha detto:

    Grazie mille per avermi ricordato gli elementi fondamentali della mia patrona per il 2012.

    Aggiungo, a beneficio dei lettori, che le poesie e gli inni di sant’Ildegarda sono stati raccolti e reinterpretati in vari modi, inclusa una versione “poppettara” inclusa nell’album “Vision – The music of Hildegard von Bingen”, uscito nel 1994. Un assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=M48_LZUpo0Q.

    Immagino, poi, che Filippociak sappia che Margarethe Von Trotta ha realizzato nel 2009 un film su di lei. Il titolo è “Vision – Aus dem Leben der Hildegard von Bingen” (cfr. http://www.imdb.com/title/tt0995850/): l’ho scoperto cercando informazioni sul disco di cui sopra.

    In più, sento di aver vissuto qualcosa di simile a quello che è successo a te, Lucyette: ho deciso di laurearmi su sant’Ambrogio dopo aver seguito un corso di Letteratura Latina che era parzialmente basato sullo scambio di lettere fra lui e Simmaco circa la questione dell’Altare della Vittoria. A proposito, ci starebbe bene un post a riguardo, dopo che hai raccontato come solo tu sai fare la leggenda della fuga del patrono della mia città.

    -Emilia-

  5. vogliadichiacchiere ha detto:

    Sai, modestia a parte, mi sento molto ben rappresentata da questo santo! Grazie per avermi spiegato bene chi era! :-)
    Interessanti anche gli altri santi . . . Santa Lucia, San Giuseppe li conoscevo già. Santa Ildegarda, mi piace molto, E su San Giovanni Battista De La Salle, andrò a cercare,notizie diffuse un altro momento . . adesso è tardi! :-)

    Ciao, Fior

    • Lucyette ha detto:

      Di San Giovanni Battista De La Salle avevo già parlato (in maniera più o meno sciocchina ;-) qua, qua e qua, al punto 12 :-)
      Ho pure aggiunto due righe al suo profilo in questo post, peraltro. Stasera a Messa m’è venuta l’ispirazione u__u

      Davvero, trovo che San Muziano sia un personaggio meraviglioso.
      Poco conosciuto, poco pubblicizzato, poco tutto… ma veramente splendido :-)

  6. Ilaria ha detto:

    Ormai mi includo anch’io tra i medievisti visto che collaboro proprio con un medievista, quindi viva santa Ildegarda. Però, che caro, questo san Muziano: mi ha colpita!

  7. ediaco ha detto:

    Grandi i Fratelli delle Scuole Cristiane!
    Io abito praticamente di fronte alla Casa Generalizia, accanto a piazza S.G. B. De la Salle! Dove, tra le altre cose, c’è anche l’Archivio… :)

    • Lucyette ha detto:

      In questo momento ti sto odiando rosa dall’invidia, sappilo :-D

      Anzi, no, non è vero: però, se vuoi espiare le tue tremende colpe (:-PP), affacciati un attimo alla finestra e salutami Jean-Baptiste ;-)

      Grazie! :-*

    • Lucyette ha detto:

      Di Sant’Espedito avevo parlato moltissimo tempo fa in uno dei miei quiz sui Santi, ma… adesso non lo trovo più! @__@
      Dov’è finito quel post?? M’è sparito Sant’Espedito?!
      (Fa pure rima… :-D)

    • Lucyette ha detto:

      O.o
      Boh… il quiz era finito delle “bozze”, non ho la più pallida idea del perché non fosse pubblicato in chiaro…
      Comunque, giusto per la cronaca, eccolo qui. Avevo giusto scritto che era il patrono di hacker, e poco più ;-)

  8. filia ecclesiae ha detto:

    Grazie, Lucia, effettivamente quando posso chiedergli una grazie aggiungo sempre quando questa dovrebbe accadere e sempre per intercessione di Mater Dolorosa.
    Ti sei guadagnata una grazia! ^___^

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