Quaresima in cucina · Vite di Santi e Beati

Perché il Papa si veste di bianco (ed altre amenità)

Il Papa si veste di bianco perché, nel Medio Evo, i canonici della cattedrale di Osma, in Castiglia, indossavano una tonaca bianca con cappa e cappuccio nero. Uno dei più splendenti frutti del capitolo della cattedrale di Osma, con ogni probabilità, è San Domenico di Guzman, il fondatore dei Domenicani. Il quale, non sapendo come far vestire i membri di quell’ordine che aveva appena fondato, pensò bene di farli vestire come lui. Tonaca bianca, e mantello nero.
“E cosa c’entra San Domenico con il Papa?”, mi chiederete.
Apparentemente non c’entra niente – sennonché, a un certo punto della Storia, fu eletto Papa un frate domenicano. Correva l’anno 1566; e saliva al soglio pontificio padre Michele Ghislieri, aka San Pio V.
San Pio V, per la cronaca, aveva vissuto a Pavia, e aveva abitato nello stesso identico edificio in cui io studio da quattro anni. Ogni volta che passeggio nel chiostro di quello che adesso è una sede universitaria, ma una volta era un convento domenicano, non riesco a non pensare che sto calpestando gli stessi ciottoli e contemplando gli stessi affreschi che anche San Pio V aveva negli occhi e nel cuore, mezzo millennio fa. E non c’entra niente con questo post; ma era l’occasione giusta per dirlo. Tiè.

Ebbene: San Pio V, quando è stato eletto Papa, era per l’appunto un domenicano. E grazie tante.
Nella vita si può far carriera, si possono ricoprire alti incarichi, si può anche diventare Papa di Santa Romana Chiesa… ma non per questo si può dimenticare il carisma e la specificità della famiglia di cui facciamo parte.
E San Pio V era un Papa domenicano, per l’appunto. E grazie tante.
Quando i cardinali, dopo la fumata bianca, gli mostrarono l’abito imporporato che avrebbe dovuto indossare da lì in poi – perché all’epoca, i Papi si vestivano di rosso, per l’appunto – San Pio V inarcò le sopracciglia e ribadì il concetto. Lui era domenicano; e avrebbe continuato a vestire il colore bianco che contraddistingueva il suo ordine.
E grazie tante.

È per questa ragione che, da quel giorno, il Papa ha cominciato ad indossare abiti interamente bianchi. O quantomeno, rossi e bianchi. Si è limitato a rispettare l’abitudine introdotta nel 1566, dal buon Ghislieri.

***

Era un tipo tutto d’un pezzo, San Pio V.
I cardinali di Santa Romana Chiesa l’avevano capito fin da subito, quando il neo-eletto Papa aveva rifiutato seccamente la proposta di organizzare una festa per la sua salita al soglio di Pietro.
Non era tipo da festeggiare, San Pio V: era un personaggio serio, metodico, e molto rigoroso.

Alla corte pontificia – che era pur sempre la corte di un re, in fondo in fondo – faceva quasi impressione (faceva quasi ridere!) – il menù che il nuovo Papa pretendeva di vedersi portare in tavola, di giorno in giorno. Pio V era un Papa domenicano, e i Domenicani adottatavano un regime alimentare strettissimo e proibitivo: niente carne, niente latticini, niente uova, trecentosessantacinque giorni all’anno.
Di suo, San Pio V ci aggiungeva anche una certa ritrosia per tutti quei cibi troppo gustosi e troppo elaborati. I cuochi di corte, sotto il regno di Pio V, avevan ben poco con cui sfogarsi…

Insomma: in buona sostanza, il Papa veste di bianco perché Pio V era un domenicano – e, in quanto domenicano, ha portato a Roma le consuetudini e le usanze del suo amato Ordine.
E per la stessa ragione – perché era domenicano – ha portato a Roma anche una serie di piatti semplicissimi, di strettissimo magro: umili, dimessi, adatti a un contadino più che a un Papa.

Uno dei suoi piatti preferiti – che piace un sacco anche a me, per quanto vale – è il Panbollito all’olio.
Di cui segue la ricetta.

Ingredienti per 6 persone:
. 3 panini raffermi;
. 2 spicchi d’aglio;
. 1 rametto di maggiorana;
. olio d’oliva extravergine in abbondanza;
. sale e pepe.

Versate un po’ d’acqua in un pentolino, tenendo conto che alla fine dovrete ottenere un composto denso aggiungendolo solo gli ingredienti qui sopra. Quindi, usatene poca: semmai, potete sempre aggiungerne altra durante la cottura, se è necessario.

Quando l’acqua bolle, metteteci dentro i panini, che avrete rotto in piccoli pezzetti, assieme agli spicchi d’aglio già spellati, a tre cucchiai d’olio d’oliva, un pizzico di sale, e maggiorana.
Fate bollire per una ventina di minuti mescolando spesso: quando avrete ottenuto un composto denso, versatelo in sei scodelline e condite con una macinata di pepe, e un filo d’olio.

N.B. Io, che non sono una Domenicana e che non ho problemi a mangiare formaggi e latticini, ci aggiungo spesso un po’ di parmigiano; oppure (altra variante che mi piace molto) uso la cipolla al posto dell’aglio e aggiungo al composto un po’ di brodo vegetale.

De-li-zio-so.

8 thoughts on “Perché il Papa si veste di bianco (ed altre amenità)

  1. Wow… sai che ho fatto l’obiettore nella parrocchia di San Pio V a Milano e non sapevo nulla della sua vita? Ho dovuto aspettare 20 anni perchè, leggendo il tuo blog, scoprissi questa chicca del vestirsi di bianco e questa nuova e favolosa ricetta da provare (in onore della mia parte contadina) :o)

    Un sorriso :)

    1. :-)))
      Per quanto riguarda la ricetta, posso garantire che è veramente buona: un piatto simile si fa anche in Piemonte… ed è estremamente gustoso! Davvero!
      Poi è comodissimo per “far andare” gli avanzi di pane che magari uno si ritrova in tavola. Io, generalmente, abbondo con parmigiano, cipolle e brodo perché il piatto viene molto più gustoso… però mi piace, a me piace proprio: d’inverno me lo faccio spesso :-)
      (Potendo – cioè quando non è Quaresima, perché in Quaresima non mangio carne – aggiungo anche, a fine cottura, dei dadini di pancetta affumicata. Anche quelli aggiungono un di più :-D)

  2. Si davvero.. da noi questo piatto povero è un must… e non è proprio Piemonte …ma così così…
    Ed è buono, ma il formaggio ce lo aggiungo anche io!
    Da me c’è un premio per te.

  3. Eheh la storia dell’abito papale bianco la conoscevo :)
    La ricetta anche mi è famigliare però non sapevo la paternità o.o interessante!

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