F.A.Q.

Ciao!
Mi chiamo Lucia e mi fa tantissimo piacere darti il benvenuto su Una Penna Spuntata!

Di seguito, trovi le domande che mi vengono poste più di frequente da chi mi incontra per la prima volta.

Cosa fai nella vita?

Sarà bene che io inizi presentandomi come una moglie felice e una cattolica convinta, ché sennò pare brutto.
Ma mi vien da pensare che a te, probabilmente, interessi di più cosa faccio nella mia vita “professionale”. E allora ti dirò che faccio un lavoro bellissimo: sono un’archivista storica, cioè lavoro immersa tra le pergamene e le antiche carte, riordinandole e dando loro nuova vita. Scendendo ancor più nello specifico, ho la fortuna di poter lavorare in archivi storici ecclesiastici.
(Ma, in realtà, su questo blog non parlo (quasi) mai del mio lavoro, per ovvie ragioni di riservatezza).

Cos’hai studiato?

Per fare l’archivista, esiste un corso di laurea specifico: ‘na roba con un nome lungo e strano, nota come Scienze Archivistiche, Documentarie e Biblioteconomiche.
In realtà, io l’ho integrata con moltissimi esami di Storia, ed è in Storia Medievale la mia mini-laurea triennale. Quindi diciamo che sono per metà archivista e per metà storica.

Perché questo blog?

Perché… perché no?
L’ho aperto quasi per gioco nel lontano 2005 (!), quando ero una ragazzina liceale. Inizialmente si trattava del mio blog personale, e ci ha messo un po’ a trovare una sua fisionomia. Poi, pian piano, col tempo, ho scoperto con grande sconcerto che là fuori c’è gente interessata a leggere quello che scrivo, e – soprattutto – che a me piace un sacco avere uno spazio tutto mio in cui raccontare fatterelli curiosi.

Se sei capitato qui perché cattolico, spero che ti piacerà leggere quello che scrivo.
Se sei capitato qui e non sei cattolico, a maggior ragione spero che potrai trovarti bene! A parte alcuni articoli “dichiaratamente” religiosi, qui ci sono tante curiosità… non confessionali!

Cosa posso aspettarmi di trovare su questo sito?

Una Penna Spuntata si articola su quattro grandi temi.

Uno: la Storia. Mi piace raccontare fatterelli curiosi di Storia (e di Storia ecclesiastica) che probabilmente non conoscete.
Ad esempio:
Alla scoperta degli Acquariani, i paleocristiani astemi che si rifiutavano di consacrare il vino
Lo sposo non è un marito, e altre mirabolanti che non conoscevate riguardo il matrimonio medievale

Due: l’agiografia e il culto dei santi. Sono due argomenti che mi appassionano e che tratto spesso, tra serietà e facezie.
Ad esempio:
Le canonizzazioni sono infallibili?
Come lo riconosco, un santo (medievale)?

Tre: la moda. Sono pur sempre una donna! Ne parlo spesso in chiave storica e, più raramente, in chiave “morale”: da qualche anno, sono una appassionata sostenitrice della moda etica.
Ad esempio:
In che senso, un vestito può dirsi “sostenibile”?
La camicia-da-notte-da-terremoto ed altre utili proposte moda per fuggire da una catastrofe con decoro femminino e stile

Quattro: ogni tanto (raramente, senza esagerare) provo persino a fare la seria. E quindi propongo riflessioni su temi cattolici, spesso ispirate da letture che mi hanno colpita.
Ad esempio:
Perché dico “no” al Bravo Ragazzo Cattolico
Il digiuno quaresimale. Non è una dieta, non è fine a se stesso, non è un rifiuto del cibo, non è un relitto del passato

Perché “una penna spuntata”?

Sintetizzarlo in poche parole è difficile, quinti ti rimando direttamente alla pagina in cui ne parlo per esteso.
“Una penna spuntata” è come si definiva, nel 1675, la protagonista di una storia bella, che parla di donne, di cultura e di fede.

Perché non sempre citi le tue fonti? Sei scema?

Ehm, mi sa di sì. Non trovo modo per difendermi.
Quando ero una ragazzina inesperta e sciocchina (e il mondo di Internet era molto molto diverso), mi sembrava ridicolo e persino presuntuoso trattare il mio blog come se fosse una tesi di laurea, con note a piè di pagina e rimandi bibliografici. Per cui: come un’idiota, scrivevo, ma non citavo le mie fonti.
Pian piano sto cercando di aggiornare tutti gli articoli più vecchi, ma è un lavoro di cui non vedo la fine. Se trovate un articolo di cui vi interessa la bibliografia… provate a chiedere, e speriamo che la mia memoria aiuti!

Mi piacciono i tuoi contenuti: dove altro posso seguirti?

Ho una pagina Facebook, nella quale pubblico contenuti vari e ma soprattutto rilancio i miei vecchi articoli, a rotazione, e un profilo Instagram, nella quale racconto qualcosa di più su di me e sulla mia vita. (Ma non più di tanto: tengo molto alla mia privacy).
Alcuni dei miei articoli sono anche su Aleteia.

Voglio contattarti privatamente: dove e come?

O tramite la messaggistica privata di Instagram e Facebook, oppure direttamente al mio indirizzo e-mail:

unapennaspuntata [chiocciola] saintly.com

Dicono di me

…che chi si loda si imbroda, e quindi farei meglio a “starmi zitta”, ma ogni tanto Avvenire mi grazia della sua attenzione… e questo articoletto è stato così gentile che non potevo non linkarlo da qualche parte. Tu ignoralo pure; io lo lascio qui e me lo riguardo nei momenti di sconforto.

 

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