Quando la fashion industry rese matto il Cappellaio

La questione è dibattuta, e gli esperti dell’opera di Lewis Carroll non hanno ancora trovato un consenso. Ma tra le tante ipotesi che sono state avanzate in anni recenti, vi è pure questa: il celebre personaggio del Cappellaio Matto sarebbe stato ispirato da una reale forma di malattia neurologica che interessava, a livello endemico, i cappellai dell’Inghilterra vittoriana.

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La società mono-tono degli oggetti in tinta unita

Provate a guardarvi attorno nella stanza in cui siete ora. Scommetto che la maggior parte degli oggetti che vedete sono dipinti in blocchi unici di colore, senza. Eppure – se escludiamo il cielo terso e i petali di alcuni fiori – ben di rado la natura offre al nostro sguardo colori perfettamente uniformi e senza sfumature.

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De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

Avete presente quelle bizzarre interpretazioni psicanalitiche su Cappuccetto Rosso, secondo le quali la fiaba è una metafora dell’iniziazione sessuale della fanciulla, il vermiglio dei suoi vestiti rappresenta il primo sangue mestruale (a esser ottimisti) e l’incontro con il lupo e il cacciatore alludono, in realtà, ad tutt’altro tipo di incontri?Ecco: con buona pace di queste […]

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Di come il rosso divenne un colore politico

Certo che il rosso è un colore strano: non s’è mai visto nel corso dei secoli una tonalità che si porti appresso simbologie così politicamente marcate: dal berretto frigio dei rivoluzionari alla bandiera rossa che trionferà, passando attraverso le giubbe delle armate garibaldine.

E allora mi sono chiesta: ma perché?

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