L’amicizia di Nonno e Pelagia

Pelagia “venne avanti con molta appariscenza, adornata a tal punto che nulla si vedeva su di lei se non oro, perle e pietre preziose. Persino il collo dei suoi piedi era ricoperto di oro e perle”.

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Ipertermia mistica (AKA: pure i santi c’hanno caldo)

Le grandi emozioni sono spesso accompagnate da battiti cardiaci aumentati e innalzamento della temperatura corporea.
Sarà forse per questo che, in mistica, esiste il fenomeno del “fuoco d’amore”. Also know as: santi che, in balia di un particolare trasporto emotivo verso Dio, iniziano a sudare peggio di me a mezzogiorno sotto al sole.

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Wé, Giuda, amico mio: ma che davvero?

Va bene tutto, ma chi è così idiota da rinnegare i suoi ideali e tradire un amico di vecchia data (per non parlare del Dio incarnato) per ottenere in cambio uno sputo di denaro?
Verrebbe voglia di guardare Giuda a sopracciglia inarcate e dirgli “wè, amico. Ma che davvero?”.

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Una clarissa indomita e sfortunata posò come modella per Antonello da Messina?

Smeralda aveva ben chiaro il suo futuro. Aveva già persino individuato il convento in cui voleva monacarsi. Gliene avevano parlato alcune amiche di lei, che stavano a loro volta vagliando quell’opzione. Quasi tutte le buone famiglie messinesi potevano vantare una qualche figlia, una qualche sorella, una qualche cugina ribelle, che, per sfuggire a un matrimonio combinato, aveva deciso di cercare rifugio tra le mura del convento di Santa Maria di Basicò.

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Alla scoperta degli Acquariani, i paleocristiani astemi che si rifiutavano di consacrare il vino

Ma non solo: c’è stato anche chi consacrava pane e formaggio, chi distribuiva pane e sale, chi riempiva il calice con olio, latte o miele. Persino San Tommaso apostolo, se dovessimo dar retta ai suoi “Atti” apocrifici, doveva essersi distratto un po’ durante l’Ultima Cena, visto che, al momento di celebrare l’eucaresia consacrava – a detta degli Atti – pane indiano e verdurine miste.

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