Ma di cosa diamine morivano tutti ‘sti neonati, nel Medioevo?

Non so se vi è mai capitato di leggere quelle statistiche agghiaccianti per cui, nel Medioevo, facendo una stima a spanne, sei neonati su dieci morivano entro dodici mesi dalla nascita. Ellamiseriacciasanta, ma è ‘na mattanza. Una mattanza di cui, francamente, non mi sono mai data pace: d’accordo che un neonatino è per sua natura … Leggi tutto Ma di cosa diamine morivano tutti ‘sti neonati, nel Medioevo?

De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

Avete presente quelle bizzarre interpretazioni psicanalitiche di Cappuccetto Rosso, per cui la fiaba è una metafora dell’iniziazione sessuale della fanciulla, il vermiglio dei suoi vestiti rappresenta il primo sangue mestruale (a esser ottimisti), e l’incontro con il lupo e il cacciatore alludono, in realtà, ad tutt’altro tipo di incontri? Ecco: con buona pace di queste … Leggi tutto De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

La sorprendente storia del mezzaro: dall’India alla Liguria, la mantilla genovese

Una delle cose che mi riprometto di fare, prima o poi nella vita, è andare a Genova, prendermi il tempo per passeggiare con calma tra le vie della città, entrare in un bel negozio e infine comprarmi un mezzaro (con l’accento sulla E). Cosa sia un mezzaro, i Genovesi in linea lo sanno bene; e … Leggi tutto La sorprendente storia del mezzaro: dall’India alla Liguria, la mantilla genovese

Torri costiere: gli occhi del Mediterraneo

Torre Santa Maria – Caposaldo antibarbaresco, si leggeva, un po’ a fatica, sulla targhetta scolorita dalla salsedine che qualcuno aveva piantato sui grigi mattoni di quel torrione medievale. Che poi medievale non era affatto, avrei scoperto anni più tardi con un pizzico di delusione: era stata costruita a metà cinquecento, poco prima che la battaglia … Leggi tutto Torri costiere: gli occhi del Mediterraneo

Alexei Trupp, il lacché (cattolico) dei Romanov che viene venerato come santo (dagli Ortodossi)

Il 23 maggio 1918, il dottor Vladimir Derevenko, specialista nel trattamento dell'emofilia, riceveva dai carcerieri dei Romanov il permesso di visitare Casa Ipatev, dove la famiglia imperiale era trattenuta in condizioni di rigidissima prigionia. Nel momento in cui, approssimandosi ormai la loro morte, i Romanov erano stati consegnati al soviet radicale di Ekaterinburg, era stato … Leggi tutto Alexei Trupp, il lacché (cattolico) dei Romanov che viene venerato come santo (dagli Ortodossi)