Sibilia e Pierina, le streghe che si lanciarono in un gioco pericoloso
Due giovani donne, due perplessi inquisitori e una misteriosa “Signora del Gioco”. Sullo sfondo, una Milano di fine Trecento in cui tutto sta cambiando.
Read More…Storia e Folklore
Due giovani donne, due perplessi inquisitori e una misteriosa “Signora del Gioco”. Sullo sfondo, una Milano di fine Trecento in cui tutto sta cambiando.
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Quando ho letto per la prima volta questo aneddoto, ho pensato che si trattasse d’una superstizione popolare e nulla più.
E invece no: ci fu un’epoca in cui la gente credeva per davvero che gli omini di pan di zenzero potessero essere utilizzati dalle streghe per i loro malefici!
A leggere i testi d’epoca, sembra un dato di fatto: nel Medioevo, le isole britanniche erano piene di fate lussuriose che non vedevano l’ora di poter sedurre un bel maschione.
“Ci sarà stata la coda”, penserete probabilmente: “chi è che non vuole andare a letto con una fata?”.
Beh, in realtà bisognerebbe fare una attenta valutazione sul rapporto rischi/benefici: concedersi a una fata poteva essere piacevole e conveniente… ma era una attività non scevra di controindicazioni.
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