La società mono-tono degli oggetti in tinta unita

Provate a guardarvi attorno nella stanza in cui siete ora. Scommetto che la maggior parte degli oggetti che vedete sono dipinti in blocchi unici di colore, senza. Eppure – se escludiamo il cielo terso e i petali di alcuni fiori – ben di rado la natura offre al nostro sguardo colori perfettamente uniformi e senza sfumature.

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Di quando i maschi vestivano il colore rosa

La sconfortante storia della mamma torinese che, a quanto pare, preferirebbe lasciare suo figlio sporco di pipì pur di non farlo andare in giro con pantaloni asciutti, ma rosa, ha creato un bel po’ di scalpore su Facebook e ha ingenerato un certo traffico di posta nella mia casella e-mail. Sì, perché a un certo […]

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Chi ha inventato il maglione invernale?

È una cosa che probabilmente non ci si immagina: in fin dei conti, cosa c’è di più facile che procurarsi due ferri da maglia e cominciare a sferruzzare? Vien da pensare, insomma, che la maglieria sia nata nella notte dei tempi, e che i vestiti fatti a maglia abbiano tenuto al caldo generazioni e generazioni […]

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Cosa sappiamo sul Milite Ignoto?

Che a Roma, nell’Altare della Patria, riposino le spoglie mortali del Milite Ignoto, è cosa abbastanza nota a tutti. Ma la storia (affascinante, meticolosa, a tratti grottesca) che sta dietro a questo soldato, io personalmente la… ignoravo (tanto per restare in tema). Chi sia il Milite Ignoto, cosa ci faccia sul Vittoriano, come sia arrivato […]

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La Teoria delle Impressioni Materne

In un libretto con un titolo che tiene già da solo mezza pagina – A View at the Foundations: Or, First Causes of Character As Operative Before Birth, From Hereditary and Spiritual Sources – veniva riportata la storia di una donna che, bontà sua, aveva deciso di interrompere la sua gravidanza. Perché questa sventurata aveva […]

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Alexei Trupp, il lacché (cattolico) dei Romanov che viene venerato come santo (dagli Ortodossi)

Il 23 maggio 1918, il dottor Vladimir Derevenko, specialista nel trattamento dell’emofilia, riceveva dai carcerieri dei Romanov il permesso di visitare Casa Ipatev, dove la famiglia imperiale era trattenuta in condizioni di rigidissima prigionia. Nel momento in cui, approssimandosi ormai la loro morte, i Romanov erano stati consegnati al soviet radicale di Ekaterinburg, era stato […]

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