De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

Avete presente quelle bizzarre interpretazioni psicanalitiche di Cappuccetto Rosso, per cui la fiaba è una metafora dell’iniziazione sessuale della fanciulla, il vermiglio dei suoi vestiti rappresenta il primo sangue mestruale (a esser ottimisti), e l’incontro con il lupo e il cacciatore alludono, in realtà, ad tutt’altro tipo di incontri? Ecco: con buona pace di queste … Leggi tutto De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

“Ma quanto durerà ancora questo caldo atroce?”: le previsioni meteo dei Santi

Gente: non so voi, ma io nun je la faccio più. ‘sto caldo ingiusto mi fa crollare la pressione, mi riduce a uno straccio, mi toglie l’appetito (e globalmente la voglia di vivere), mi stronca come non mai. Dopo aver appurato che le previsioni meteo per il prossimo weekend danno massime attorno ai 38 gradi, … Leggi tutto “Ma quanto durerà ancora questo caldo atroce?”: le previsioni meteo dei Santi

[Ma che sant’uomo!] La miseranda storia di Santa Thaney

Secondo John Durkan della Scottish Catholic Historical Association, santa Thaney potrebbe essere definita “il primo caso noto di una donna scozzese vittima di stupro e di violenza domestica, nonché ragazza madre”. Iniziamo bene. Mettiamo le mani avanti e diciamo subito che santa Thaney, con ogni probabilità, non è mai esistita. E se anche fosse esistita, … Leggi tutto [Ma che sant’uomo!] La miseranda storia di Santa Thaney

[Ma che sant’uomo!] Il vescovo Ketingern e Lailoken il pazzo

C’era un umanoide nudo che correva fra i cespugli. Sì: c’era decisamente un umanoide nudo che correva fra i cespugli, berciando ad alto volume. San Ketingern fece uno sforzo eroico per concentrarsi sulla preghiera, ma capì presto che non era cosa… anche perché i diaconi e gli accoliti stavano ridacchiando come cretini; e come dargli … Leggi tutto [Ma che sant’uomo!] Il vescovo Ketingern e Lailoken il pazzo

[Ma che sant’uomo!] L’agiografia di San Nectan

“Oh, no!”. San Nectan lanciò uno sguardo spaurito al suo angelo custode; e c’era smarrimento e costernazione, in quello sguardo. “La Guendalina!”. L’angelo custode si mordicchiò le labbra, guardando verso il basso. “La Guendalina!”, ripeté San Nectan. “Me l’hanno rubata!”. L’angelo custode fissò con molto interesse la punta delle piume della sua ala destra. Tossicchiò. … Leggi tutto [Ma che sant’uomo!] L’agiografia di San Nectan