Il guardaroba di mia mamma ci racconta un Sessantotto diverso e meno conosciuto

Se sbircio nel guardaroba sessantottino di mia mamma, mi trovo davanti a capi di abbigliamento che io non metterei, per uscire, nemmeno con una pistola puntata alla tempia… ma non perché siano troppo provocanti – perché, conciata così, manco la mia trisnonna.

Se pensiamo al Sessantotto, la nostra mente va subito a Woodstoock, al sesso libero, all’LSD come stile di vita.
Eppure, nel Sessantotto, sono esistiti, per così dire, tanti Sessantotto. E quello che mi raccontano i vestiti di mia madre… vi dirò: a me, piace un sacco!

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Cosa faceva un fascista in vacanza?

La domanda potrebbe lasciarvi perplessi. “E cosa vuoi che facesse? Le stesse cose che facevano tutti gli altri, no?”.
Ehm: veramente, no. Come per molti altri aspetti della vita quotidiana durante il Fascismo, nulla, nelle vacanze di un cittadino, poteva essere lasciato al caso. E dunque, la vacanza italiana doveva necessariamente essere una “Vera Vacanza Fascista”.

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Il pesce-vescovo comanda: “pregate per i marinai!”

Il primo a parlarne è lo zoologo francese Guillaume Rondelet, che pubblica nel 1544 il suo De piscibus marinis, in quibus verae piscium effigies expressae sunt.

Come dire: di fronte a un pesce con la mitria non sarei così sicura che si possa parlare di vere effigi… ma sono profondamente grata al Rondelet per aver dato il via a questa leggenda. 

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Il Coso del Mistero, 9

Quest’anno, direi che la barca di San Pietro ha problemi grossi, ma grossi grossi.

Non è un commento sullo stato della Chiesa ma bensì una considerazione spontanea sul modo in cui è apparsa ai miei occhi, stamattina, la mia tradizionale “barca di San Pietro” creata con la chiara d’uovo.

C’ha uno squarcio enorme in mezzo alle vele, e io adesso mi immagino San Pietro che pagaia come un pazzo, remi in mano, per riuscire a tornare a riva.

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Bartali, il ciclista santo che salvò l’Italia dai bolscevichi

Non ho idea di come la Conferenza Episcopale abbia accolto la notizia di Bartali come oggetto d’esame alla maturità. Probabilmente, con sommo disinteresse: giustamente, che gliene importa?
Eppure, ci fu un tempo non lontano in cui fraticelli e monache e sacerdoti di tutta Italia avrebbero innalzato al cielo un’ovazione popolare, venendo a sapere che lo Stato aveva deciso di proporre Bartali come esempio di vita ai maturandi.

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