Ma precisamente, in che anno siamo?

“Siamo nel 2016, brutta idiota”, commenterete inarcando le sopracciglia. “Siamo nel 2016, brutta idiota infedele”, potrebbe commentare qualcuno accalorandosi: “mai sentito parlare di Anno Domini? Di era cristiana? Oggi è il primo giorno del duemilasedicesimo anno dalla nascita di Gesù Cristo, secondo la ricostruzione fatta anni fa da Dionigi il Piccolo”. Sì sì, per carità. […]

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La Madonna? Profuma di cannella

Non ricordo, di preciso, quale libro stessi leggendo quando ho fatto la scoperta: la Vergine Maria profuma di cannella. Ricordo benissimo, però, la reazione che ho avuto alla notizia: un sorriso da parte a parte, di quelli che nascono dal cuore. La cannella è, da sempre, uno dei miei profumi preferiti; mi basta sentirne un […]

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L’identikit di una strega

Donne giovani, sole e ribelli, accusate da vicini di casa incapaci di comprendere lo stile di vita di queste promotrici del libero pensiero. In genere è così che tendiamo a immaginare le vittime della caccia alle streghe, nevvero? In realtà, gli atti processuali ci restituiscono un ritratto un po’ diverso della “strega” – tipo.

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L’usuraio di Liegi

Coraggiosamente, la donna lo guardò dritto negli occhi. Disse: “no”.
“…in che senso, no?”.
“Nel senso di no. Il contrario di sì”.
Il Santo Padre inarcò le sopracciglia, lanciando un’occhiata a quella donnetta gracilina che se ne stava lì davanti a lui con i pugni stretti sui fianchi, e che si permetteva di rispondergli così (!). Si sentì molto confermato nella sua vocazione al celibato, anche.

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L’uccellaccio del buon augurio

Ce ne sono parecchie, di miniature simili. I bestiari medievali sono pieni di scenette come quella che vedete sopra: un pover’uomo se ne sta quieto nel suo letto, con tanto di berretto da notte e copertina morbida, quand’ecco che un uccello di dimensioni abnormi gli si piazza sulla pancia guardandolo in cagnesco.
Sembra la versione medievale della pubblicità dell’effervescente Brioschi: ma cosa significa davvero la scena che stiamo guardando? Chi è questo uccellaccio molesto che balza addosso alla brava gente che dorme?

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Come lo riconosco, un santo (medievale)?

Ecco: se, un giorno, un vostro amico vi invita a cena a casa sua, e la tavolata di famiglia è una specie di raduno di macilente icone sexy che sbrilluccicano di luce propria, o siete ospiti della famiglia Cullen, o avete appena individuato una stirpe di santi.

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Scherzar coi Santi – il comico nell’agiografia

Ché poi, di base, tutto questo sproloquio sulle risate medievali era per dire: ma i miei adorati amanuensi, cos’avrebbero detto, di questo blog? Mi avrebbero applaudita? Tollerata? Bruciata sul rogo per lesa maestà, perché fare ironia sulla vita dei santi costituisce offesa, peccato grave? Beh: minimo minimo, ho la presunzione di poter scampare al rogo. […]

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Ma Gesù ha mai riso?

Se non vi siete ancora stufati di questi delirii medievali, ecco a voi la seconda puntata di questo appassionante (?) excursus circa la liceità (o la peccaminosità) del ridere, secondo i pensatori medievali. Umberto Eco, ne Il nome della Rosa, mette in bocca al monaco Jorge alcune affermazioni quantomeno curiose: “è noto a tutti che […]

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Homo risibilis, homo lugens: il riso nel Medio Evo

Fra esattamente dieci giorni, il mio blog compirà dieci anni. La cosa, peraltro, mi crea (per la prima volta in vita mia) un non trascurabile sconcerto, sulle linee di “ma come, dieci anni?! Ero già grande, quando l’ho aperto! Quindi questo vuol dire che adesso sono ancor più grande??”. Comunque: è ormai da dieci anni […]

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