L’uccellaccio del buon augurio

Ce ne sono parecchie, di miniature simili. I bestiari medievali sono pieni di scenette come quella che vedete sopra: un pover’uomo se ne sta quieto nel suo letto, con tanto di berretto da notte e copertina morbida, quand’ecco che un uccello di dimensioni abnormi gli si piazza sulla pancia guardandolo in cagnesco.
Sembra la versione medievale della pubblicità dell’effervescente Brioschi: ma cosa significa davvero la scena che stiamo guardando? Chi è questo uccellaccio molesto che balza addosso alla brava gente che dorme?

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Come lo riconosco, un santo (medievale)?

Ecco: se, un giorno, un vostro amico vi invita a cena a casa sua, e la tavolata di famiglia è una specie di raduno di macilente icone sexy che sbrilluccicano di luce propria, o siete ospiti della famiglia Cullen, o avete appena individuato una stirpe di santi.

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Scherzar coi Santi – il comico nell’agiografia

Ché poi, di base, tutto questo sproloquio sulle risate medievali era per dire: ma i miei adorati amanuensi, cos’avrebbero detto, di questo blog? Mi avrebbero applaudita? Tollerata? Bruciata sul rogo per lesa maestà, perché fare ironia sulla vita dei santi costituisce offesa, peccato grave? Beh: minimo minimo, ho la presunzione di poter scampare al rogo. […]

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Ma Gesù ha mai riso?

Se non vi siete ancora stufati di questi delirii medievali, ecco a voi la seconda puntata di questo appassionante (?) excursus circa la liceità (o la peccaminosità) del ridere, secondo i pensatori medievali. Umberto Eco, ne Il nome della Rosa, mette in bocca al monaco Jorge alcune affermazioni quantomeno curiose: “è noto a tutti che […]

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Homo risibilis, homo lugens: il riso nel Medio Evo

Fra esattamente dieci giorni, il mio blog compirà dieci anni. La cosa, peraltro, mi crea (per la prima volta in vita mia) un non trascurabile sconcerto, sulle linee di “ma come, dieci anni?! Ero già grande, quando l’ho aperto! Quindi questo vuol dire che adesso sono ancor più grande??”. Comunque: è ormai da dieci anni […]

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Il Purgatorio di San Patrizio

La credenza ha origini piuttosto remote. La più antica testimonianza giunta fino a noi è una piccola operetta intitolata Purgatorio di San Patrizio, e composta, attorno agli anni ’90 del XII secolo, da un monaco cistercense che si firma H.

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Rolliferi 2.0

Se andate a fare una visita guidata all’Archivio di Stato di Torino, molto probabilmente vedrete in esposizione un pezzo di pergamena sinistramente noto come “Rotolo dei Morti”. Questo specifico Rotolo dei Morti proviene dall’Abbazia di San Giusto di Susa, ma in realtà l’usanza era comune a un sacco di comunità monastiche, nel Medio Evo. “Qual […]

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Ma Satana può innamorarsi?

Tant’è. Se qualcuno decidesse di farmi gli auguri di San Valentino mandandomi un biglietto di questo genere, io sarei quantomeno molto perplessa… ma evidentemente il mondo non la pensa come me: dalle mie parti, le vetrine sono piene di diavoletti di peluche abbracciati a grossi cuori color porpora. A questo punto potrei far partire un […]

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Fame di ostie

*** Quel famoso video diventato virale nei giorni scorsi (quello che mostrava alcuni fedeli passarsi di mano in mano l’ostia consacrata per farla arrivare anche a chi era rimasto indietro, bloccato dalla ressa, nella Messa pontificia tenutasi a Manila) ha quantomeno avuto un merito: spronarci a riflettere sul modo con cui ci accostiamo al corpo […]

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