In particolare, guardavo un manuale scolastico. "Primissime letture", il titolo, e il sottotitolo spiegava che si trattava appunto di un manuale scolastico "per gli alunni e le alunne della Classe 1
ª Elementare"… secondo, fra l’altro, i "nuovissimi" programmi ministeriali del 29 novembre 1894.A sfogliarlo, ci son cose proprio veramente basilari. Ma basilari nel senso che i libri per i bimbi di prima elementare di adesso sono mille volte più difficili, a confronto: gli esercizi sono cose tipo indicare i mesi e le stagioni dell’anno e i giorni della settimana; scrivere come si chiamano i vari componenti della famiglia (nonno, papà, zio, così via…) e altre domande simili. Tutte molto molto semplici, insomma.
Ecco, calcolando questo, lasciano più o meno allibiti gli esercizi proposti in una graziosa paginetta di "Lezione Oggettiva", avente come argomento gli uccelli.
Dove fa il nido la rondinella? Come sono i suoi piccini appena nati? Dove passa l’inverno? In quale stagione viene a noi, e quando emigra?
Di che colore ha le piume il colombo domestico? Come ha le gambe?… i piedi?… il becco?…
Dite ciò che sapete del galletto. Che cosa ha in capo e ai piedi il gallo? A che ora fa sentire il chicchirichì? – E la gallina quando fa sentire il coccodé? – Conoscete l’anitra?
Di quale grossezza sono le uova di anitra? Quante ne cova per volta? Quali uccelli díconsi palmipedi?
Eppure, se questo esercizio è in quel libro… si vede che per i bimbi dell’epoca, conoscere le dimensioni di un uovo d’anatra era una cosa assolutamente scontata. O, quanto meno, non più difficile del conoscere i mesi dell’anno o saper spiegare le differenze fra nonno, papà, zio.
Altri tempi, altri tempi…