Bimbi di altri tempi

Nella vana impresa di riordinare un poco la soffitta della nostra casa in campagna, anni fa mio padre aveva trovato alcune cose interessanti. Me lo ricordo, quando, sette o otto anni fa, era tornato a casa con quattro o cinque libri antichi ("antichi"… di fine Ottocento, insomma) che dovevano essere appartenuti ai suoi nonni e bisnonni. All’epoca ero troppo piccola per interessarmi troppo a dei libri antichi e pure un po’ ammuffiti e rovinati: oggi, però, mi è capitato di ripensare per caso a quei volumetti, e di riprenderli in mano. Mentre li sfogliavo con sommo interesse ed ammirazione, leggevo anche qualcosina di quello che era scritto al loro interno.

In particolare, guardavo un manuale scolastico. "Primissime letture", il titolo, e il sottotitolo spiegava che si trattava appunto di un manuale scolastico "per gli alunni e le alunne della Classe 1ª Elementare"… secondo, fra l’altro, i "nuovissimi" programmi ministeriali del 29 novembre 1894.

A sfogliarlo, ci son cose proprio veramente basilari. Ma basilari nel senso che i libri per i bimbi di prima elementare di adesso sono mille volte più difficili, a confronto: gli esercizi sono cose tipo indicare i mesi e le stagioni dell’anno e i giorni della settimana; scrivere come si chiamano i vari componenti della famiglia (nonno, papà, zio, così via…) e altre domande simili. Tutte molto molto semplici, insomma.

Ecco, calcolando questo, lasciano più o meno allibiti gli esercizi proposti in una graziosa paginetta di "Lezione Oggettiva", avente come argomento gli uccelli.

Dove fa il nido la rondinella? Come sono i suoi piccini appena nati? Dove passa l’inverno? In quale stagione viene a noi, e quando emigra?
Di che colore ha le piume il colombo domestico? Come ha le gambe?… i piedi?… il becco?…
Dite ciò che sapete del galletto. Che cosa ha in capo e ai piedi il gallo? A che ora fa sentire il
chicchirichì? – E la gallina quando fa sentire il coccodé? – Conoscete l’anitra?
Di quale grossezza sono le uova di anitra? Quante ne cova per volta? Quali uccelli díconsi palmipedi?

Roba che, per rispondere ad alcune domande, dovrei fare delle ricerche pure io. Di sicuro, se a sei anni mi avessero chiesto quante uova cova un’anatra, avrei probabilmente preso per pazza la mia maestra.

Eppure, se questo esercizio è in quel libro… si vede che per i bimbi dell’epoca, conoscere le dimensioni di un uovo d’anatra era una cosa assolutamente scontata. O, quanto meno, non più difficile del conoscere i mesi dell’anno o saper spiegare le differenze fra nonno, papà, zio.

Altri tempi, altri tempi…

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