Premessa uno: io son strana. Se leggo qualcosa di anche solo vagamente letterario, mi esalto; se leggo qualcosa che anche solo ha vagamente a che fare con la poesia in lingua d’oc o d’oil, mi esalto molto. Questo per spiegare il motivo per cui, io, di sabato sera, mi leggo ricettari medico-farmaceutici medievali e mi brillano gli occhi dalla contentezza.
Premessa due: a me da piccola sanguinava completamente il naso. Era un dramma, i miei erano convinti che prima o poi sarei morta dissanguata di sangue dal naso.
Di fatto: mi leggo il mio bellissimo ricettario, e ad un certo punto arrivo a questa affermazione:
Sanc. A persona que perda sanc per lo nas, escrivetz ly en son front am de son sanc aquestas paraulas: + Apolion, e s’estancara ly lo sanc mantenen.
Accidenti, sigh… stupida io e stupidi i miei genitori: le avevamo provate tutte, quando mi sanguinava il naso, ma questa no… umpf, e dire che sarebbe stata la soluzione definitiva…