[Calendario dell'Avvento] Del Natale italiano. Ovverosia: della Mistica Urna

In questo mio calendario dell’Avvento che ormai volge quasi al termine (a proposito, v’è piaciuto? Faccio il bis per l’anno prossimo?), la sottoscritta deve farvi una confessione importante. Molte delle informazioni che vi ho propinato in questi ultimi ventiquattro giorni, io le ho ricavate da Internet.
Non tutte, sia chiaro: alcune le ho controllate su carta.
Altre, però, le ho trovate in giro per la Rete; e, leggendole, mi son detta “oh tu guarda, ma che cosa curiosa!”. Il passo successivo, ovviamente, è stato: “facciamola conoscere anche ai miei lettori!”.

Benissimo.
Nulla da eccepire, immagino, in linea teorica.
Se non che…

Se non che, qualche giorno fa, m’è presa la curiosità di cercare in Internet quello che si racconta sul Natale italiano. Volevo sapere se gli stranieri parlavano della Befana, del panettone o del pandoro, e più in generale se s’interessavano alle nostre, di tradizioni.
Così, piena di fiducia nel mondo e nella blogosfera, ho aperto Google e ho inserito la mia bella chiave di ricerca. Con un gran sorriso sulle labbra mi sono messa a navigare fra i siti più svariati, cercando informazioni sul nostro “Christmas in Italy”…
… e il sorriso mi si è cristallizzato in una smorfia oserei dir perplessa.

Perché, stando alle informazioni che ho recepito in Rete, non so in che Stato io sia nata e cresciuta… ma, sicuramente, non si trattava della Repubblica Italiana.

Tanto per incominciare, secondo il Web, in Italia i regali non si ricevono il 25 di dicembre. “Anche se la figura di Babbo Natale sta diventando mano a mano più popolare”, spiega pacatamente un sito, i bambini italiani ricevono i regali il 6 gennaio, da parte della Befana. La quale, aggiunge un’altra pagina, evidentemente ha approfittato della moderna chirurgia estetica: io ero convinta che la Befana fosse una vecchietta brutta a cavallo di una scopa; i siti americani mi dicono di no, e mi spiegano che è la Regina delle Fate.

Ma ve lo immaginate che tristezza, il nostro povero albero di Natale solo e soletto, senza regali da spacchettare il 25 di dicembre?
Come dite?
Ve lo immaginate?

Malissimo, non immaginatevelo: l’albero di Natale, in Italia, non esiste.
Al posto del pino, si usa un cono ricoperto di frutta.

A proposito di cibarie: lo sapevate che, in Italia, la Vigilia di Natale è tradizionalmente giorno di digiuno (non di astinenza, proprio digiuno completo: tipo Venerdì Santo o Mercoledì delle Ceneri)? Fortunatamente, però, dopo queste ventiquattr’ore di digiuno ininterrotto (il cenone della Vigilia, se ve lo steste chiedendo, è evidentemente un’allucinazione causata dalla fame), nel giorno di Natale si prospetta un po’ di gioia per i bambini della penisola. Non perché possano spacchettare i loro regali, che ribadisco non esistono, ma perché possono vestirsi da pastori e andare in giro di casa in casa, in una riedizione mediterranea del “dolcetto o scherzetto?”.
In realtà, questi venali bambini italici non si accontentano di un dolce, ma pretendono il vil denaro. Con questi soldi, poveri disgraziati, andranno a comprarsi qualche regalino che il mondo ha negato loro, giacché in Italia – lo ripeto nello sconcerto – Babbo Natale non sussiste.

Ma volete conoscere il meglio?
Il meglio in assoluto è l’Urna del Destino.
Giuro.

Se andate su Google e cercate “Urn of Fate”, vi vengono fuori niente popò di meno che cinquecentocinquantunmila risultati, tutti concordi nel descrivere questa fenomenale tradizione natalizia all’Italiana.
Se andate su Google e cercate, nella sola Italia, “Urna del Fato”, le uniche informazioni che ottenete sono quelle relative a un gioco per la Play Station.

Ma cos’è, secondo il resto del mondo, questa mistica Urna del Destino?
Oh beh, signori: è il modo in cui gl’Italiani si scambiano i regali di Natal dell’Epifania!

L’Urna del Destino, a quanto pare, è un immancabile accessorio che si tramanda di generazione in generazione, e che si trova in qualsiasi famiglia.
È una specie di grossa boccia roteante simile a quella usata per le estrazioni del lotto: al suo interno, sono nascosti i vari doni.
A turno, cominciando per galanteria dalla mamma, i membri della famiglia infilano la loro mano nell’Urna del Destino, ed estraggono un pacchetto. Se sul pacchetto c’è scritto il loro nome… perfetto, hanno trovato il loro regalo e possono spacchettarlo! Se invece il pacchetto è destinato a un’altra persona, devono rimetterlo nell’Urna del Destino e lasciare spazio agli altri familiari: finito il primo “giro” di estrazioni, potranno finalmente riaccostarsi alla mistica Urna, e tentare per una seconda volta la fortuna.

Ora. Vi prego, vi prego, vi prego, ditemi che dalle vostre parte esiste, una tradizione del genere. Ditemi che l’avete anche solo sentita nominare. Perché altrimenti non riesco a capacitarmi di come cinquecentomila siti Internet concordino unanimemente su questa tradizione che non esiste, e sulla quale, giuro, non so darmi spiegazione.

Insomma, amici cari: troppo sconcertata per andare avanti, io vi saluto. Corro al centro commerciale a comperarmi un’Urna del Destino, e possibilmente anche una maschera da pastore con cui racimolare denaro il 25 di dicembre: devo assolutamente mettermi in regola con le buffe usanze di questo Natale italiano, o verrà meno in me quel minimo sindacale di senso patrio.


Ma prima di andare tutti quanti a tirare a lucido la vostra Urna del Destino, amici cari, riflettete sulla morale nascosta di questo mio messaggio.

Gran parte di quello che vi ho raccontato in questi ventiquattro giorni ha come fonte l’immensa Rete: quella stessa Rete che assicura al mondo che a portare i regali in Italia  ogni 6 gennaio è la regina delle fate, che adagia i suoi piccoli pacchetti nella mistica Urna, là, accanto al nostro cono ricoperto di frutta.

Ovverosia: voi mi avete seguita per tutto questo intero Avvento, ascoltando giorno per giorno quello che vi volevo raccontare.
Ma state in guardia.
Tutto quello che avete letto, potrebbe anche essere falso.

13 pensieri su “[Calendario dell'Avvento] Del Natale italiano. Ovverosia: della Mistica Urna

  1. utente anonimo ha detto:

    Argh, splinder mi si è mangiato il commento!

    Dicevo che fa molto ridere sentire come ci vedono dall’estero XD
    Secondo me hanno mischiato qualche tradizione Italiana a qualcuna magari Francese, Spagnola e via dicendo…

    La Befana dice sempre mia madre che una volta non portava niente, praticamente staccava le cose appese sull’albero e le metteva nella calza assieme a qualche cipolla (si, niente carbone!) o alla cenere del camino (per chi lo aveva). Sull’albero in effetti si appendevano cose diverse da oggi, torroncini ad esempio, di quelli bianchi e duri che spaccano i denti, frutta di stagione piccola, ad esempio mandarini, ma anche datteri per i più "abbienti", caramelline, cose del genere… magari per questo si pensano che si fa il cono di frutta O_O

    Se non sbaglio poi la Befana è una tradizione che dobbiamo un po’anche al Fascismo che l’ha incoraggiata molto proprio perchè tradizione locale (romana), e proprio quando era un po’in crisi come usanza, anche se poi l’Epifania fu soppressa come festa per diversi anni.

    Che alla vigilia si mangi si dovrebbe sapere, da me si mangia solo pesce però, la carne assolutamente no, come fosse il Venerdi Santo diciamo… magari nelle regioni che non hanno il mare si mangia la carne perchè i piatti della tradizione di solito usano prodotti locali, oppure pesce di fiume, non so. C’è però qualcuno che fa digiuno fino a mezzanotte del 25 Dicembre, solo allora parte il cenone :P

    Il resto non me lo spiego O_O
    Se esiste voglio vedere com’è l’Urna del Fato :P

    Forse anche noi allora pensiamo che all’estero si usino certe cose, e poi invece è tutto falsooooo :O

    Daniele

  2. utente anonimo ha detto:

    Ma se non è Babbo Natale, chi è il tipo grasso  vestito di rosso che entra in casa mia tutti gli anni a fine dicembre? E la vecchietta del 6 gennaio? Sono molto preoccupata, adesso… Chiamerò i carabinieri.
    Ester

    Detto ciò,  TANTI AUGURI DI BUON NATALE!!!!

    PS
    Da Genovese, posso testimoniare che in Liguria non esiste nessuna urna del destino. Un giochetto simile lo fanno in Venezuela: ognuno porta un regalo e poi pescano a sorte da un sacco. Nessuna mano del fato, però. Neppure là.

  3. marinz ha detto:

    In rete si trovano tante cose… all’inizio pensavo che L’urna del fato fosse la Tombale che si gioca in tutte le famiglie tradizionalmente a Natale… ma tutta questa cosa che hai descritto non ne ho mai sentito parlare

    Quindi abbiamo aperto l’utlima finestrella di questo calendario e ci prepariamo a vivere questo Natale

    Grazie delle cose curiose e delle favole che ci hai raccontato, anche se non vere, le ho trovate belle ed interessanti

    L’importante in fondo è che cmq Babbo Natale esiste e porti tanti doni :o)

    Un sorriso e buon Santo Natale :)

  4. Lucyette ha detto:

    No, NO! Fermi!!
    L’ultima finestrella del calendario è ancora chiusa (e che calendario dell’Avvento sarebbe, uno che finisce il ventitré? ), questo era solo un avvio alla conclusione!
    Per cui… vi ringrazio per gli auguri di Natale, ma io non li ricambio: c’è ancora tempo!

    Detto ciò: Daniele, in effetti leggersi da un sito estero è davvero spassosissimo
    Secondo me hanno preso tradizioni antiche (ad esempio mio padre, in campagna, andava di casa in casa a chiedere gli avanzi dei dolci, a Capodanno, assieme agli altri bambini del paese – ma di sicuro non era vestito da pastore!), le hanno enfatizzate, le hanno magari confuse o contaminate con qualche tradizione straniera… e poi il passaparola ha fatto il resto.
    Comunque, preparatevi: se mai qualcuno di noi dovesse avere a che fare con un ospite straniero durante le vacanze di Natale, dobbiamo inventarci qualcosa per fargli trovare in casa un’Urna del Destino! Assolutamente!

    E quanto al versante gastronomico…

    "Che alla vigilia si mangi si dovrebbe sapere, da me si mangia solo pesce però, la carne assolutamente no, come fosse il Venerdi Santo diciamo"

    No. Giusto per precisare.
    Tecnicamente, il Venerdì Santo è giorno di digiuno completo, non solo di astinenza dalla carne (come anche il Mercoledì delle Ceneri). L’astinenza dalla carne è prevista ("obbligatoriamente") per tutti i Venerdì di Quaresima, e in teoria anche per tutti gli altri venerdì dell’anno (adesso è stato stabilito che, nei "normali" venerdì dell’anno, l’astinenza dalla carne può eventualmente essere sostituita da altre forme di penitenza).
    Ma il Venerdì Santo non sarebbe giorno di astinenza: sarebbe giorno di digiuno proprio

    "Magari nelle regioni che non hanno il mare si mangia la carne perchè i piatti della tradizione di solito usano prodotti locali, oppure pesce di fiume, non so"

    Guarda, ti dirò: in Piemonte non si mangia il pesce… ma non si mangia nemmeno la carne
    O meglio: adesso, in Piemonte, il pesce si mangia eccome (oggi sono passata davanti a una pescheria, e c’era una fila chilometrica di gente che aspettava il suo turno O__o). Ma la cena di pesce non è affatto una tradizione piemontese: l’hanno importata in Piemonte le tantissime persone che negli anni ’60 son venuti a Torino dal Sud.
    Per quanto riguarda la "vera" cucina piemontese, la cena della Vigilia è una normale cena senza carne. In genere si mangiano gli agnolotti di magro, e poi verdure e formaggi vari: niente carne, e… nemmeno niente pesce, che non è affatto presente nella nostra cucina (a parte le acciughe nella bagna cauda)

    I coni ricoperti di frutta, invece, sono la cosa che mi stupisce di meno, ti dirò. Magari da qualche parte li si prepara davvero, a mo’ di dolce. Verrebbe fuori una roba tipo un dolce di frutta a forma di "albero di Natale"… è possibile che in qualche regione d’Italia lo si faccia veramente. Tutto sommato, dev’essere scenografico e per nulla difficile da preparare…

    Ester, effettivamente al posto tuo sarei preoccupata.
    Ma poi questi tizi misteriosi ti lasciano in casa dei pacchi da aprire?
    Ossignur, ti prego, NON TOCCARLI: secondo me sono pacchi bomba O__O

    Marinz, i convenevoli li rimando a domani…
    Ma per il resto, presiamo:

    "Grazie delle cose […] che ci hai raccontato, anche se non vere, le ho trovate belle ed interessanti"

    No, beh… sulla gran parte di quello che ho raccontato, ho anche fonti scritte a riprova di quello che ho detto…
    Anche se magari gli scrittori riportavano quello che avevano trovato su Internet…

  5. utente anonimo ha detto:

    quasi mi spice che Natale sia già domani… non c’è una calendario per il tampo di natale, e poi uno per il tempo ordinario?
    ci hai abituati troppo bene…
    buona serena vigilia.
    Diego

  6. utente anonimo ha detto:

    Infatti volevo dire Venerdi di Quaresima (ok non è vero, voledo dire anche questo… ma diciamo di si XD )

    Vero, il Venerdi Santo si dovrebbe digiunare (ehm… dovrebbe appunto)

    Daniele

  7. AstridPurple ha detto:

    Ma io mi chiedo… che si fumano? O_O
    Urna del destino… ma l’avranno mica scambiata per la tombola?
    E il cono di frutta… oddio svengo dal ridere… e dire che ce ne son pochi di italiani all’estero, eh? Possibile che nessuno abbia mai smentito ste robe?
    Ok… allora non crederò a nulla fino a verifica… azz e io che mettevo le ciotole sotto al letto e le ritrovavo sempre, capisco perchè XD

  8. Lucyette ha detto:

    Stella, io ci sto!
    Me la fai tu, la traduzione professionale nelle altre lingue?

    Diego… in effetti, la prima idea era stata di fare un "calendario" per i dodici giorni di Natale; poi ho pensato che fare un intero Calendario dell’Avvento sarebbe stata una sfida ben più grande!
    Buona Vigilia a te, e grazie!

    Daniele: beh, dai… c’è anche chi digiuna per davvero, senza condizionale

    Astrid, non è vero: gli orchetti islandesi esistono veramente, ne ho le prove (li citano su una barcata di libri che ho letto)!!
    Se non ti hanno mai rubato le ciotole, allora è perché sei decisamente fortunata!
    A mia mamma, ad esempio, hanno rubato un paio di scarpe (non le si trova più, da nessuna parte… )

  9. utente anonimo ha detto:

    Forse la Befana-regina delle fate l’ho sentita…
    La questione dell’albero e dei regali è proprio assurda, pensa che il mio prete nella predica natalizia diceva proprio che il Natale sta diventando troppo consumistico :-D

    Ma il premio va all’urna del destino, il meccanismo ricorda un po’ le feste in ufficio con i colleghi (ognuno porta un pacchetto e poi si pesca :-P)

    Aerie

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