Quando la fashion industry rese matto il Cappellaio

La questione è dibattuta, e gli esperti dell’opera di Lewis Carroll non hanno ancora trovato un consenso. Ma tra le tante ipotesi che sono state avanzate in anni recenti, vi è pure questa: il celebre personaggio del Cappellaio Matto sarebbe stato ispirato da una reale forma di malattia neurologica che interessava, a livello endemico, i cappellai dell’Inghilterra vittoriana.

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La società mono-tono degli oggetti in tinta unita

Provate a guardarvi attorno nella stanza in cui siete ora. Scommetto che la maggior parte degli oggetti che vedete sono dipinti in blocchi unici di colore, senza. Eppure – se escludiamo il cielo terso e i petali di alcuni fiori – ben di rado la natura offre al nostro sguardo colori perfettamente uniformi e senza sfumature.

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Quel mortale tutù sessista

Un libro favoloso, unico nel suo genere, gustosissimo, pieno di immagini, che vi consiglio spassionatamente per voi e soprattutto per un regalo originale a terzi, è quel gioiellino di Fashion Victims pubblicato dall’editrice Bloomsbury. Le Victims del caso non sono le spendaccione che, a fine mese, si trovano con l’armadio inutilmente pieno e il conto in […]

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Un abito da bagno “incompatibile coi nostri valori”

Il poliziotto avanzò verso la donna a grandi falcate, con l’andatura goffa di chi cerca di camminare sulla sabbia con calzature non adatte. Quando finalmente fu a poca distanza dalla donna, soffiò nel fischietto per attirare la sua attenzione, chinò leggermente il capo in segno di saluto, e poi si schiarì la voce. “Buongiorno, ma’am”. […]

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Darwin comanda: “uomo, sii casto!”. La Società della Purezza di lady Ellice Hopkins

Qualche tempo fa, parlavo al mio fidanzato dell’ultima, strabiliante trovata dei chastity speaker americani: l’orsacchiotto di peluche da portarsi a letto, nell’attesa di potersi finalmente portare a letto il coniuge. Il mio fidanzato (evidentemente, niente affatto turbato all’idea che io possa ritenere un orso di peluche un valido sostituto alla sua persona) sottolineava piuttosto un […]

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La vera storia del mizpah

No, tranquilli: non mi ha dato di volta il cervello, e continuo a ritenere “San Valentino” una festa inutile e un po’ stupida (oltre che priva di fondamento, giacché, come spiegavo, il San Valentino del 14 febbraio non c’azzecca un fico secco con le coppiette innamorate). Però, ho questo problema di fondo: sono settimane impegnative, […]

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