[Ma che sant’uomo!] Menthe de Notre Dame

“Giuseppe… basta”, sussurrò lei, pianissimo. L’uomo si girò. Lei gli rivolse un sorriso stanco, che sapeva quasi di supplica. “Ti prego… fermiamoci un attimo. Non ce la faccio più, mi gira la testa”. Giuseppe aprì la bocca per protestare, ma si azzittì lanciando un secondo sguardo a sua moglie. La fronte di Maria era imperlata […]

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La Guarigione di Tiberio – VIII

(Prima, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, e settima parte. E qui concludo!) Due anni dopo Volusiano si avvicinò allo scrigno intagliato da cui la donna aveva estratto il velo. Annuì, un po’ bruscamente. “Lo porterò a Roma, al grande Tiberio Cesare. Non credo servirà a guarirlo”, e sospirò, “ma è pur sempre meglio di niente”. […]

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La Guarigione di Tiberio – VII

(Prima, seconda, terza, quarta, quinta e sesta parte) Carezzò le piaghe del suo corpo, pulì il sangue rappreso delle sue ferite; sfiorò leggera i suoi capelli sudati e sporchi, e baciò a fior di labbra il suo costato sanguinante. Mentre il corpo di Gesù scompariva alla sua vista, avvolto dal telo in lino che qualcuno […]

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La Guarigione di Tiberio – I

Volusiano sedeva sconsolato sui grandini della Fortezza Antonia. Aveva le mani fra i capelli già imbiancati dall’età, e fissava il vuoto con aria assente. Un viaggio lungo un anno e mezzo, mesi e mesi di ricerche, e interi sacchi di denaro buttati al vento per far parlare quei maledetti giudei, troppo spaventati per sbottonarsi di […]

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Il campanile

Lo straniero era bellissimo, elegantissimo, ricchissimo. Arrivava dalla città, senz’altro, e trasudava raffinatezza da ogni suo singolo sguardo e movimento. Chissà cos’era, ad averlo portato in quella chiesetta alpina. Chissà come mai, aspettava pazientemente davanti alla porta della sacrestia, elegantemente appoggiato al suo bastone da passeggio. Il sacerdote uscì. Lo straniero gli sorrise. “Reverendo, buona […]

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Perché san Nicola è festeggiato due volte all’anno?

Un bel giorno, tanto tempo fa, san Nicola e san Cassiano tornarono sulla terra.

Non erano venuti assieme, eh. Si erano casualmente presi ferie nello stesso giorno ed erano casualmente discesi sulla terra a poche ore di distanza, più o meno nello stesso posto.
Era un bel posto, in fin dei conti: un agreste villaggio campagnolo in piena estate, tutto armenti e fronde e campi coltivati.

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Il biancospino di Glanstombury: un miracolo di Giuseppe d’Arimatea

Di Giuseppe d’Arimatea si sa ben poco. Le uniche informazioni certe sono quelle che ci derivano dai quattro Vangeli: Giuseppe era un uomo ricco, membro del Sinedrio, che ammirava Gesù e ne seguiva gli insegnamenti (ma in segreto, per paura di ritorsioni). Con il permesso di Ponzio Pilato, si occupò della sepoltura di Gesù: accompagnato da un certo Nicodemo, depose il corpo dalla croce, lo ricompose con tutti gli onori e lo collocò nel suo sepolcro.
Punto.
Tutto il resto, è leggenda; epperò, è leggenda estremamente affascinante!

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La mamma di San Pietro

Non so perché, ma così stanno le cose. Nel Nord Italia, c’è questa tradizione popolare secondo cui la madre di San Pietro (San Pietro apostolo, dico: il primo Papa e bla bla bla) sarebbe stata un’orrenda delinquente. Non chiedetemi il perché. Se mai avessi dovuto inventarmi una leggenda sui parenti di San Pietro, io avrei […]

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