La Seconda Guerra Mondiale e la polinesificazione delle nostre estati

Cocco, sabbia dorata, palmizi ombrosi, surfisti che solcano le onde e, magari, anche qualche bella camicia Hawaiana.
Scommetto che è più o meno questa, la vostra idea mentale di estate.

Vi siete mai chiesti come mai sia così, per gente che vive in un posto in cui le palme da cocco non esistono e, spesso, la sabbia dorata bisogna comprarla a caro prezzo per mascherare coste sassose?

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Le bambole che aiutarono gli ebrei in fuga da Hilter

Chi mi legge da un po’ di tempo, lo sa: ho una passione per orsacchiotti, bambole e giocattoli in generale. I balocchi non sono un argomento di conversazione particolarmente cattolico, ma in fin dei conti… chi l’ha mai detto, che devo scrivere solo roba cattolica su questo blog? Ergo, quest’oggi vi racconterò la storia di […]

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[Ma che sant’uomo!] La suocera

Immagina di sposare un uomo. Attaccato disperatamente alle sottane della mamma. E povero in canna. Così povero da non potersi permettere di portarti a vivere in una casa vostra. O che forse ci riuscirebbe anche, a trovare una sistemazione alternativa, solo che non vuole perché “iiihhh, poi come fa la mia mammetta, tutta sola?”. Immagina […]

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La moda in tempo di guerra

Prima che alle donne venisse la fissazione che, salvo freddo intenso, bisogna andare in giro a gambe nude (esponendo in questo modo al pubblico ludibrio cosciotte cellulitiche e venuzze bene in vista), la santa abitudine di indossare i collant velati era una vera e propria regola di stile, per le signore di buona famiglia. Non […]

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Quando il bikini serve la Patria

Visto che, nei commenti allo scorso post, s’è parlato di tenute da spiaggia e della scelta fra bikini e costume intero: quello che vedete sopra, per la cronaca, è il primo bikini della Storia (moderna. Le ragazze di piazza Armerina fanno storia a parte). Siamo a Parigi, nel 1946: il coraggioso stilista a firmare questo […]

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[Pillole di Storia] Se sprechi benzina, allora sei un…

Non era certo per l’effetto serra; no. Dei gas di scarico, non gliene poteva importar niente a nessuno; e se aveste parlato in giro di “inquinamento atmosferico”, vi avrebbero probabilmente preso per pazzo. La motivazione, tanto per rimanere in tema, era all’incirca la stessa dello scorso post. Erano passati quindic’anni, ma l’America era di nuovo […]

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