Il pesce-vescovo comanda: “pregate per i marinai!”

Il primo a parlarne è lo zoologo francese Guillaume Rondelet, che pubblica nel 1544 il suo De piscibus marinis, in quibus verae piscium effigies expressae sunt.

Come dire: di fronte a un pesce con la mitria non sarei così sicura che si possa parlare di vere effigi… ma sono profondamente grata al Rondelet per aver dato il via a questa leggenda. 

Read More…

Una clarissa indomita e sfortunata posò come modella per Antonello da Messina?

Smeralda aveva ben chiaro il suo futuro. Aveva già persino individuato il convento in cui voleva monacarsi. Gliene avevano parlato alcune amiche di lei, che stavano a loro volta vagliando quell’opzione. Quasi tutte le buone famiglie messinesi potevano vantare una qualche figlia, una qualche sorella, una qualche cugina ribelle, che, per sfuggire a un matrimonio combinato, aveva deciso di cercare rifugio tra le mura del convento di Santa Maria di Basicò.

Read More…

La reclusa

La madre di Esmeralda non è che l’esempio più famoso: la letteratura è piena di questi strani personaggi femminili, dal fanatismo francamente un po’ inquietante, che spuntano fuori di tanto in tanto nei romanzi storici dell’800.

Read More…

De puella a lupellis servata: la versione medievale e cattolica di Cappuccetto Rosso

Avete presente quelle bizzarre interpretazioni psicanalitiche su Cappuccetto Rosso, secondo le quali la fiaba è una metafora dell’iniziazione sessuale della fanciulla, il vermiglio dei suoi vestiti rappresenta il primo sangue mestruale (a esser ottimisti) e l’incontro con il lupo e il cacciatore alludono, in realtà, ad tutt’altro tipo di incontri?Ecco: con buona pace di queste […]

Read More…