Una clarissa indomita e sfortunata posò come modella per Antonello da Messina?

Smeralda aveva ben chiaro il suo futuro. Aveva già persino individuato il convento in cui voleva monacarsi. Gliene avevano parlato alcune amiche di lei, che stavano a loro volta vagliando quell’opzione. Quasi tutte le buone famiglie messinesi potevano vantare una qualche figlia, una qualche sorella, una qualche cugina ribelle, che, per sfuggire a un matrimonio combinato, aveva deciso di cercare rifugio tra le mura del convento di Santa Maria di Basicò.

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Alla scoperta degli Acquariani, i paleocristiani astemi che si rifiutavano di consacrare il vino

Ma non solo: c’è stato anche chi consacrava pane e formaggio, chi distribuiva pane e sale, chi riempiva il calice con olio, latte o miele. Persino San Tommaso apostolo, se dovessimo dar retta ai suoi “Atti” apocrifici, doveva essersi distratto un po’ durante l’Ultima Cena, visto che, al momento di celebrare l’eucaresia consacrava – a detta degli Atti – pane indiano e verdurine miste.

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La reclusa

La madre di Esmeralda non è che l’esempio più famoso: la letteratura è piena di questi strani personaggi femminili, dal fanatismo francamente un po’ inquietante, che spuntano fuori di tanto in tanto nei romanzi storici dell’800.

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Chi ha inventato il maglione invernale?

È una cosa che probabilmente non ci si immagina: in fin dei conti, cosa c’è di più facile che procurarsi due ferri da maglia e cominciare a sferruzzare? Vien da pensare, insomma, che la maglieria sia nata nella notte dei tempi, e che i vestiti fatti a maglia abbiano tenuto al caldo generazioni e generazioni […]

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