Seconda Giornata Mondiale della Lentezza

Avere un vicino di casa che non possiede la televisione è cosa più unica che rara.
Incontrare poi una intera famiglia che tutte le sere passa ore seduta in giardino, a chiacchierare piacevolmente del più e del meno e senza lasciarsi tentare dalla TV, da Internet, dalla discoteca… quello, beh, è quasi impossibile, al giorno d’oggi.
Non lo trovi più, qualcuno che decide di passare il finesettimana a casa perché ha proprio voglia di mettersi lì, seduto sul balcone, con un buon libro in mano, a rilassarsi per quarantott’ore senza fare nient’altro.

Di bambini non ne nascono più, e se nascono vengono subito sbattuti all’asilo nido, perché le mamme devono tornare subito al lavoro, non possono sacrificare la carriera!
E poi è disdicevole, tenersi il figlio a casa a giocare con uno o due amichetti. Esistono corsi, attività ricreative, progetti extra, che tutti i piccolini devono seguire: vorrai mica farlo crescere strambo e diverso dagli altri?
La Storia, la Letteratura, la Filosofia, la Fede, vengono liquidate come fesserie inutili e prive di alcun fondamento. Quello che è veramente utile è la tecnologia, e quei deficienti che la pensano diversamente dovrebbero ben ammetterlo, un giorno o l’altro! Sarebbe comico vedere come se la cavano loro, toh, senza la corrente elettrica!

La televisione è bella, utile, e va guardata, sempre.
Se la televisione ti dice che quel tale è un assassino, tu hai tutto il diritto di deriderlo, condannarlo a priori, sbeffeggiarlo come più ti pare e piace: tanto, l’ha detto la TV, no?, quello è un delinquente…

I libri? E a che servono? E’ l’era delle immagini: più immediate!
Le biblioteche? E a che servono? Tanto c’è Internet, si fa prima!
Il silenzio? E perché mai? Infìlati gli auricolari nelle orecchie, dai: è appena uscita l’ultima compilation dell’ennesima musica fatta di rumori!
La calma? E’ decisamente out! Còmprati la macchina più veloce che trovi, e poi divertiti a sfrecciare sull’autostrada: è questo il modo migliore per passare il week-end!
Un vecchio professore in pensione ti dice di fermarti un attimo, per riflettere, per pensare, per assimilare la vita? Vecchio stupido bacucco, si vede proprio che è dell’anteguerra: sapesse noi giovani d’oggi, invece, come ci divertiamo!

Ti vesti come la massa ti dice di vestire. Fai quello che i media ti dicono di fare. Corri da una parte all’altra, come è giusto che tu faccia. Pensi al lavoro, ai soldi, alla carriera, perché è a quello, che devi pensare. Guardi la televisione ogni santo giorno, come fanno tutti. Ti appassioni all’ultima hit del cantante alla moda, come vuole la moda.
E se una ragazzina una sera ti chiedesse “perché”?
Tu, forse, non sapresti rispondere.

Cosa dite? Come mai questa descrizione del mondo d’oggi?
Ehm, no, io in realtà stavo riassumendo Fahrenheit 451 di Bradbury…

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