“Ah… Torinese?” esclama, consultando le sue carte, il vigile urbano arrivato per portarmi il certificato elettorale. “Torinese di Torino?”.
“Sì”, sorrido firmando la ricevuta: “Piemontese doc, come i formaggi”.
“Ah”. Anche il vigile sorride, aggiungendo poi, dopo qualche secondo: “e… voi da che parte state?”.
“Fra il Villaggio Olimpico e lo Stadio Olimpico” rispondo prontamente, “non so se ha presente… siamo ancora molto olimpici, noi a Torino, sì”.
“No, no!”. Il vigile scuote rapidamente il capo, e strizza l’occhio mentre ripete: “voglio proprio dire… da che parte state”.
“Ehm… riva sinistra del Po, nei pressi della collina…” mormoro incerta.
Ma il vigile sbuffa. Mi si avvicina di qualche millimetro, e, in tono complice e cospiratorio, ripete per la terza volta: “andiamo, io voglio sapere da che parte… in quel senso, no?”.
“Ehm… ma in politica, intende?”, sussurro sconcertata.
“Ma no!” replica l’uomo, altrettanto sconcertato. “Lei è di Torino! Nell’unico senso! Juve o Toro?”.
Il vigile tifava bianconero.
“Sì”, sorrido firmando la ricevuta: “Piemontese doc, come i formaggi”.
“Ah”. Anche il vigile sorride, aggiungendo poi, dopo qualche secondo: “e… voi da che parte state?”.
“Fra il Villaggio Olimpico e lo Stadio Olimpico” rispondo prontamente, “non so se ha presente… siamo ancora molto olimpici, noi a Torino, sì”.
“No, no!”. Il vigile scuote rapidamente il capo, e strizza l’occhio mentre ripete: “voglio proprio dire… da che parte state”.
“Ehm… riva sinistra del Po, nei pressi della collina…” mormoro incerta.
Ma il vigile sbuffa. Mi si avvicina di qualche millimetro, e, in tono complice e cospiratorio, ripete per la terza volta: “andiamo, io voglio sapere da che parte… in quel senso, no?”.
“Ehm… ma in politica, intende?”, sussurro sconcertata.
“Ma no!” replica l’uomo, altrettanto sconcertato. “Lei è di Torino! Nell’unico senso! Juve o Toro?”.
Il vigile tifava bianconero.