Le frontiere dell'Informatica

Star, nel suo blog, l’ha decantato per giorni. FaceBook è bello! FaceBook è buono! Con FaceBook ho ritrovato le mie compagne di asilo nido e abbiamo programmato tutte assieme una cena di classe!
Io, che non sono mai andata all’asilo nido, ho fatto spallucce e ho ignorato FaceBook spudoratamente.

Poi – e, nel frattempo, Star stava continuando a ritrovare amici dispersi nei meandri del tempo – sono tornata a Torino. E, mentre io manifestavo la mia consueta e lievissima riluttanza a tornare a Pavia e lasciare i miei amici, un mio amico mi ha illuminata, d’immenso. “Lucia, scusa, ma perché non ti iscrivi a FaceBook? Guarda che è comodissimo: resti in contatto coi tuoi amici e ritrovi quelli che, col trasloco, avevi perso di vista!”.
Detto e fatto.
In questi giorni ho abbandonato il blog a se stesso, e voi, unanimemente, avrete magari pensato “ma guarda che brava ragazza: è appena iniziato l’anno accademico, e lei è già lontana da Internet e china sui libri”.
Macché libri. Ero su FaceBook.

Ad ogni modo, ho scoperto FaceBook. Che, per chi non lo sapesse, è un sito internet comodissimo e geniale, che permette di scoprire che fine hanno fatto  i tuoi amici d’infanzia che non sentivi da anni. E, ovviamente, di riallacciare i rapporti con loro.
Insomma: come già vi dicevo, io ho scoperto FaceBook.
Unitamente a FaceBook, ho fatto tutta una serie di altre affascinanti scoperte, quali:

  1. la mia migliore amica delle elementari è diventata una prostituta. O, quantomeno, si veste e atteggia come tale;
  2. la bambinetta tanto carina di cui all’asilo si innamoravano tutti è diventata brufolosa come una reduce del vaiolo.
    Ma proprio tanto.
    Tanto tanto, poveretta;
  3. i miei compagni di classe delle Medie proseguono gloriosamente nel loro cammino di abbrutimento e perdizione, e che si arrangino;
  4. la ragazza più brava del mio corso di danza, che voleva fare la ballerina professionista e ne aveva secondo me tutte le capacità, non è mai arrivata alla Scala e fa la cassiera. E rimpiange le scarpette a punta;
  5. la ragazza più simpatica del mio corso di danza è stata bocciata tre volte nei suoi ultimi tre anni di Liceo, e adesso vuole mollare tutto e lasciare la scuola senza uno straccio di diploma, “perché tanto non serve a niente”;
  6. un tizio del Liceo Scientifico che incrociavo ogni tanto fra i corridoi ha in home page una dettagliata riproduzione artistica di un rapporto omosessuale, e una fanlist con le pratiche sado-maso con cui egli maggiormente si diletta.

Non so che effetto faccia a voi, ma io, tutte le volte che apro FaceBook, inizio ad angosciarmi per quello che potrei scoprire ancora.

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