Personale

Impara il Tedesco con gli Ottentotti!

La Lingua tedesca è facile.
Chi sa il Latino ed è abituato alle declinazioni, l’impara come niente.
Questo, almeno, dicono i professori di Tedesco alla prima lezione.
E voi cominciate a studiare: der, des, dem, den; die, der, der, die, e via di seguito.
È semplicissimo!Dopo aver studiato intensamente per alcuni decenni, prendete in mano un libro tedesco.
È un magnifico volume rilegato in tela, pubblicato a Lipsia, e tratta degli usi e costumi ottentotti (Hottentotten).
Vi si dice che, presso quel popolo, i canguri (Beutelratten) si trovano in grande numero, e vengono catturati e rinchiusi in gabbie (Kotter) munite di copertura (Lattengitter), per proteggerli dalle intemperie.
Tali gabbie vengono dette Lattengitterkotter, e il canguro prigioniero prende il nome di Lattengitterkotterbeutelratte.Un giorno gli ottentotti arrestano un assassino (Attentäter), uccisore di una madre ottentotta (Hottentottenmutter) che ha due bimbi ebeti e balbuzienti (Stottertrottel). Questa madre, in Tedesco, viene detta Hottentottenstottertrottelmutter, e il suo assassino sarà di conseguenza un Hottentottenstottertrottelmutterattentäter.

L’assassino è catturato ed immediatamente rinchiuso, come tutti gli Attentäter, in una gabbia da canguro (Beutelrattenlattengitterkotter), dalla quale riesce però ad evadere.
Ma ben presto ricade nelle mani di un guerriero ottentotto, che lo trascina al capo del villaggio. Osservate ora il loro dialogo.

“Ho catturato l’Attentäter!” eslama orgogliosamente il guerriero.
“Quale?”, gli domanda il capo.
“Il Lattengitterkotterbeutelrattenattentäter!”, balbetta il guerriero.
“Ma ce ne sono parecchi!”, obietta il capo.
“Non sono sicuro”, risponde l’indigeno, “ma penso proprio che sia l’Hottentottenstottertrottelmutterattentäter“.
“Eh, diavolo!”, impreca il capo. “Non potevi dire subito che hai
catturato l’Hottentottenstottertrottelmutterlattengitterkotterbeutelrattenattentäter?”

Come vedete, il Tedesco è facilissimo.
Basta solo un po’ d’applicazione.



Questa non è mia, come molti di voi avranno già arguito: è una storiella che gira in rete.
Però è molto utile per farvi capire come mai, da settimane a questa parte, il mio blog viene aggiornato assai sporadicamente…

9 thoughts on “Impara il Tedesco con gli Ottentotti!

  1. La cosa veramente notevole a margine di questa leggenda metropolitana, poi, è che “canguro” non si dice “Beutelratte” (quantomeno, a me non risulta), e comunque non ho mai visto canguri nelle terre degli Ottentotti :P

    Ma non fossilizziamoci sui dettagli :P

  2. Sarà che sono cresciuto sentendo di malinois waterslager e gewurtstraminer ma la storia non mi spaventa… non capisco mai più di 3-4 parole sparse in un frase di tedesco, ma nessuno è perfetto. :-D

  3. I Khoikhoi furono anche noti come Ottentotti, termine che deriva dall’olandese per “balbuziente”. Il termine si riferisce a un peculiare insieme di suoni delle lingue khoisan, caratterizzate da consonanti clic, simili a schiocchi, e trascritte con segni come “|” o “/”.

    Capisco come mai i tedeschi tentarono di sterminarli prima della Grande Guerra… problemi di incomprensione.

  4. per la mia laurea mi hanno regalato tra le altre cose una copia della Fenomelogia dello Spirito di Hegel (i amici sanno che tipo sono…) con testo originale a fronte.
    Ho provato a imparare il tedesco da lì, ma chissà come mai non ci sono riuscito…
    posso però confermare che la proverbiale fama di incomprensibilità di Hegel è assolutamente fondata.
    Io non potrò mai diventare un filosofo, mi esprimo troppo chiaramente.

  5. Chi sa il Latino ed è abituato alle declinazioni, lo impara come niente
    Chi sa il latino, di solito cerca di evitarsi il tedesco proprio per questo motivo.
    Eh sì, fanno concorrenza ai migliori verbi greci che ogni tanto ho visto apparire in alcune versioni (e dimenticati due secondi dopo, chissà come mai!), che occupavano mezzo rigo da soli!

  6. chiara: scherzi a parte, io mi son sempre posta dei seri interrogativi sulla struttura mentale dei Tedeschi…
    Cioè, hanno una lingua stranissima! Mettono il verbo al fondo!
    “Ieri pomeriggio è Lucia – essendo da qualche giorno finalmente in vacanza, cosa che aveva tanto desiderato, siccome ha passato tutta l’estate sui libri a studiare per i suoi numerosi esami – a fare una rilassante passeggiata in giro per Pavia andata“.
    E’ una cosa folle! O.o
    Cioè, va beh che ci sono abituati, ma immagino che anche per loro sia oneroso, a livello mentale e mnemonico, prodursi in lunghe frasi piene di complementi, al termine delle quali, e solo allora, si capisce di cosa si sta parlando O.o
    Boh… strana gente :P

    Stella, una passeggiata ;-)

    IlNino: il meglio, poi, è quando ti imbatti in una parola composta che non esiste sul dizionario, perché l’ha composta ex novo lo scrittore appiccicando in un tutt’uno altri vocaboli già esistenti… :P

    ElfoErech: credo che i problemi di incomprensione siano una costante della Storia tedesca… limiti liguistici proprio :-P

    Daniele, se non sbaglio dovrebbe essere la prima lingua nella UE per numero naturale di parlanti, e la seconda in assoluto dopo l’Inglese.
    Però credo che in Italia sia ancora relativamente poco conosciuta.
    Cioè, a parte chi studia Lingue o cose simili… a Torino, di scuole (anche Scuole Medie, per dire) che offrono il bilinguismo, ce ne sono moltissime. Ma quasi tutte propongono Inglese e Francese: il Tedesco non lo insegna quasi nessuno.
    Anche dove ho fatto il Liceo io, per dire, c’era un Liceo Europeo, con l’obbligo di studiare due lingue straniere: Inglese obbligatorio, e poi un’altra lingua a scelta fra Francese e Tedesco. Sceglievano tutti quanti Francese, cosicché dopo un po’ di anni il Tedesco è stato proprio eliminato. Adesso continua a funzionare con Inglese e Francese, e nessuno s’è mai lamentato. Boh… forse il Tedesco fa paura perché viene considerato più “difficile”…

    Claudio: se ti consola, io, in Seconda Media, mi ero fissata che volevo assolutamente leggere Goethe in lingua… anche in questo caso, ho avuto scarsi risultati :P

    Nacochan: “Chi sa il Latino ed è abituato alle declinazioni, lo impara come niente
    Chi sa il latino, di solito cerca di evitarsi il tedesco proprio per questo motivo
    Muahahahahahah, questa è fantastica: da incorniciare *__*

  7. Beh, in Piemonte mi sembra naturale che si prediliga il Francese al Tedesco, in effetti confinate con la Francia e la Svizzera, inoltre avete a pochi passi anche la Valle d’Aosta dove si parla anche francese (oltre al francoprovenziale e all’italiano). In realtà se non ricordo male avete anche comunità che parlano tedesco walser, ma non credo siano molti, no? :P

    In Alto Adige parlano molto il tedesco, ma talmente tanto che alle volte persino al ristorante o in albergo si rifiutano di parlarti italiano (anche se sono Italiani anche loro!!!), specie nell’entroterra, ma anche a Bolzano.

    Da me il francese si predilige ma ci sono diverse scuole che offrono tedesco o spagnolo. Probabilmente qui è questione che il tedesco è più tosto.

    In ogni caso che io sappia il tedesco oggi è molto più utile del francese specie in alcuni ambiti, ad esempio in ambito scientifico/tecnologico. In realtà visto l’alto numero di filosofi importanti che vanta la Germania nel suo passato, credo potrebbe essere utile anche in ambito filosofico per leggere i testi in lingua originale :P

    Daniele

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