Pillole di Storia · Vite di Santi e Beati

[Pillole di Storia] La Sindone di Torino

“Maestà. Carlo Borromeo, l’Arcivescovo di Milano, chiede di recapitarvi un messaggio. Intende compiere un pellegrinaggio a piedi fino alle vostre terre a Chambéry, e desidera che voi ne siate informato”.
Emanuele Filiberto di Savoia, che era seduto a tavola, rischiò seriamente di soffocarsi con il vino che gli era andato di traverso.
“È una battuta, sì?”, gracidò terrorizzato non appena ebbe smesso di tossire, sgranando gli occhi in direzione del messaggero.
“No, affatto”, rispose lui, chinando il capo. “Vuole raggiungere a piedi Chambéry e pregare la Sacra Sindone, per tenere fede al voto che aveva fatto due anni fa se fosse cessata la pestilenza di Milano. A proposito: vengo da Milano”, aggiunse poi con un sorriso. “La pestilenza, per l’appunto, è scomparsa”.
Il Principe di Piemonte non ne fu minimamente rallegrato. “E Carlo Borromeo vuole andare a piedi da Milano a Chambéry?”, domandò incredulo. “Ma è un folle!”.
Il messo esitò. “È molto grato per la grazia ricevuta…”.
“Sì, ma si rende conto di quanto caspita è distante?!”, sbottò il Principe, profondamente sconcertato. “Quello lì mi muore per strada durante il viaggio! Ha già anche una certa età! Ma non poteva cercarsi un voto più attuabile?”.
Il messo tacque, un po’ a disagio. Emanuele Filiberto tracannò affannosamente un altro calice.
“Ci manca solo che muoia mentre stava andando a casa mia”, rifletté con ansia, passandosi stanco una mano fra i capelli. “Ancora capaci di dare a me la colpa. No, no, è infattibile. Digli di rimandare la partenza”.
Il messaggero aprì la bocca per una debole protesta, ma il Principe lo zittì sul nascere. “Sai cosa faremo? Faccio trasferire la Sindone a Torino. Del resto”, annuì con grande convinzione, “è già da qualche anno, che Torino è diventata capitale! E la Sindone merita di essere accolta nella città più importante del mio regno!”.
L’ambasciatore rimase educatamente immobile, senza parlare. Emanuele Filiberto, invece, batté un pugno sul tavolo, entusiasta per la sua bellissima trovata. Pensò bene di festeggiare con un terzo calice di vino. “E soprattutto”, borbottò a voce un po’ più bassa, “quantomeno, Torino è a mezza strada. Ma guarda un po’ cosa mi tocca fare, per colpa di quel santo di Borromeo!”.

Fra poche ore, alle sei di sera, avrà ufficialmente inizio l’Ostensione della Sindone.
E se per vederla dovrete puntare su Torino, e non su un paesello laggiù in Oltralpe… sappiatelo: è tutto merito di San Carlo. Di San Carlo, e del suo voto audace.

23 thoughts on “[Pillole di Storia] La Sindone di Torino

  1. Ahhh, per una volta mi trovi preparato in materia :PSarebbe veramente bello vedere la Sindone! Per il momento dovrò accontentarmi del Volto Santo di Manoppello :PDaniele

  2. Beh… alla prossima Ostensione (chissà quando sarà!), allora devi assolutamente approfittarne ;-)Pensa che io, invece, l'ho già vista tre volte! Cioè, la terza sarà questa: l'ho vista una prima volta nel '98 e una seconda volta nel 2000. Nel '98, mi ricordo che mia mamma mi aveva anche portata a vedere il Papa, quand'era venuto a Torino: io ero molto stupita, perché mi era passato vicinissimo :-D

  3. Eh be', a volte bisogna puntare lontano… In quanto agli Emanuele Filiberto, non si smentiscono mai! Io l'ho vista nel 2000… Ma per molti anni la Sindone mi faceva paura! Mia mamma una sera mi aveva portata con lei a un incontro sulla Sindone nella nostra parrocchia – io ero piccola, avrò avuto 5 o 6 anni – e lì, tra il buio, tra che trasmettevano queste diapositive, tra il senso di mistero che aleggiava… sono tornata a casa spaventata e la notte per alcune settimane avevo gli incubi stile film horror con la Sindone!Lo stesso effetto ebbe su di me, sempre più o meno a quella età, la Gioconda…

  4. Vedi che Milano c'entra sempre qualcosa con Torino? Grazie al nostro San Carlo la Sindone è in quel di Torino e molto più comodo da raggiungere.Purtroppo non l'ho mai vista per impegni vari ma quest'anno ci sarò… la vigilia di Pentecoste, vigilia dell'ultimo giorno di Ostensione e ci verrò con i miei amici di San Galdino ;)Un sorriso :)

  5. "la notte per alcune settimane avevo gli incubi stile film horror con la Sindone!"Ahahahahahaha In effetti, da piccolina ero anch'io un po' spaventata dal volto della Sindone, ma per altri motivi… Mia mamma, per un certo periodo di tempo, ha lavorato in compagnia di un signore che, come seconda occupazione, faceva il pittore. Mi pare avesse anche esposto da qualche parte, era bravino. Fatto sta che, come regalo di nozze per mia mamma, questo signore le aveva preparato un grande dipinto raffigurante il volto della Sindone (o meglio: il volto di Gesù come se lo era immaginato lui, ricostruendolo a partire dal volto della Sindone). Ecco… era un quadro molto bello, obiettivamente, ma era anche molto cupo, molto grigio (fatto tutto a matita), con un fortissimo chiaroscuro poco chiaro e molto scuro… insomma: a me, da piccola, faceva un po' paura :-PIo invece mi ricordo benissimo, a proposito di ricordi d'infanzia, l'incendio che c'era stato nel '97; facevo terza elementare. Mi aveva colpita particolarmente, anche perché di lì a un anno ci sarebbe stata l'Ostensione, e quindi cominciavano a girare fumetti, libretti, volantini sulla Sindone. Io ne avevo letto uno due giorni prima, e mi aveva colpita tantissima questa cosa dell'incendio scampato per miracolo Marinz: mannaggia, sì! Borromeo è l'ennesimo smacco al nostro orgoglio sabaudo!!Ma secondo me è stata tutta una cosa calcolata: sarà pur stato Vescovo di Milano, ma per nascita era Piemontese… ;-PChe bello: cosa andate a vedere, oltre alla Sindone, per curiosità? Hai già idea? La visita dura così poco, che immagino valga la pena di concedersi una giornata da turisti… ;-)

  6. "In quanto agli Emanuele Filiberto, non si smentiscono mai!"Uh, dimenticavo…Questo Emanuele Filiberto, che s'è scolato tre calici di vino nell'arco di un post…… è morto due anni dopo, di cirrosi epatica

  7. Come tappa ho scoperto, rileggendo la mail, che dopo la visita ci trasferiamo in San Maria Ausiliatrice, che conosco benissimo, dato che li sono sempre venuto a ritirare i visti e biglietti aerei per Sudan ed Etiopia :o)Anche se non sono salesiano quel mondo lo "frequento" da un po'Poi credo che i dettagli saranno a breve con indicazioni più preciseun sorriso :)

  8. Andate a Maria Ausilatrice? Oh bella: da quel che so io, lì non hanno organizzato niente di particolare in occasione dell'Ostensione! Beh, andrete a visitare la chiesa, giustamente ;-)In ogni caso, da qui alla fine dell'Ostensione, dovrei riuscire a pubblicare un altro paio di post che raccontano di luoghi notevoli di Torino, tramite le vite dei Santi. Nel caso doveste fare altre tappe in giro per la città… tu sarai preparatissimo! :-P :-P

  9. Forse chi ha organizzato è un devoto di San Giovanni Bosco :)Ora mi informo :PSeguirò con attenzione il tuo blog così sarò prontissimo :)ah, forse stiamo ancora definendo, sempre a proposito di salesiani, vengo a Torino a trovare un paio di fratelli che sono tornati dal Sudan :)un sorriso :)

  10. Anch'io ricordo l'incendio perché ero rimasta colpita dai servizi giornalistici dedicati al pompiere-eroe che, sprezzante del pericolo – aveva salvato la Sindone a proprio rischio e pericolo. A proposito dei luoghi da visitare, be', il mio oratorio è salesiano e ovviamente quando andammo, nel 2000, ne approfittammo per fare una scorpacciata dei "luoghi di don Bosco", alla fine avevo visto tutto il vedibile…

  11. anche io stavo pensando a come si sente una fiera torinese sapendo che deve la Sindone a uno di Milano (seppur santo)…è un bel esercizio di umiltà…mettiamola così: gioca a favore che in questo modo si sia conservata benissimo fino ad oggi!!!!questo lenzuolo è un vero respiro per l'anima…Diego

  12. marinz, ma allora tu sei un benemerito: passi da Torino continuamente! :-DFlalia, ma sai che mia zia lo conosce, quel pompiere? :-)A me, più che altro, ha sempre colpito che sia riuscito a sfondare una teca antisfondamento (peraltro in un tempo relativamente breve, immagino). O la teca era una mezza schifezza, oppure è davvero una cosa soprendente!Diego. No no. Calma. Non scherziamo.Carlo Borromeo era nato a Arona; era Piemontese; poi sarà anche andato a Milano, ma evidentemente era solo un infiltrato. Infatti, non appena ne ha avuto l'occasione, ha fatto un grandissimo piacere ai suoi concittadini piemontesi facendoci portare qua la Sindone.Mi pare del tutto ovvio, tu non trovi? ;-P ;-P

  13. Ma Arona non era del ducato di Milano?Io non ho manco mai visto il Papa piuttosto >_< nessun PapaInvece ho visto diverse volte il miracolo eucaristico di Lanciano,che per inciso è il più antico miracolo eucaristico riconosciuto, e pare che il sangue sia dello stesso gruppo di quello presente sulla Sindone (AB che è un gruppo abbastanza raro e originario di popolazioni orientali). Sarebbe interessante un'analisi del DNA invece :PSulla Sindone presumo di ricordare una certa ironia in "Baudolino" di Umberto Eco, dove c'è una scena simpatica che la riguarda…Daniele

  14. Ma Arona non era del ducato di Milano?Io non ho manco mai visto il Papa piuttosto >_< nessun PapaInvece ho visto diverse volte il miracolo eucaristico di Lanciano,che per inciso è il più antico miracolo eucaristico riconosciuto, e pare che il sangue sia dello stesso gruppo di quello presente sulla Sindone (AB che è un gruppo abbastanza raro e originario di popolazioni orientali). Sarebbe interessante un'analisi del DNA invece :PSulla Sindone presumo di ricordare una certa ironia in "Baudolino" di Umberto Eco, dove c'è una scena simpatica che la riguarda…Daniele

  15. Ovvio, intendi dire che buon sangue non mente, vero?non poteva in nessun modo essere altrimenti!meno male che c'è sempre qualcuno votato per la causa…Diego

  16. Diego, esattamente! :-D :-DOra che ci penso, io sento il dovere morale di far qualcosa al fine di far portare a Torino anche le reliquie di Sant'Agostino, effettivamente (sono qui a Pavia). Sarebbe opportuno, ecco.;-PDaniele, sono solamente dei dettagli. Arona adesso è in Piemonte, dunque San Carlo era piemontese, dunque ha agito in nostro favore. Vedi che anche Diego è d'accordo?! :-P :-PQuanto al sangue/DNA/eccetera… guarda. Non vorrei sbagliare, ma mi pare di ricordare che, tempo fa, fossero effettivamente riusciti a isolare alcuni frammenti del DNA dell'uomo della Sindone (una roba tipo tre o quattro cromosomi, eh, niente di stratosferico). Mi pare di ricordare che quei pochi frammenti combaciassero con gli altri frammenti di DNA isolati sul Sudario di Oviedo (ripeto: non era un intero codice genetico, erano solo piccolissimi frammenti). E a quanto pare, sia a Lanciano che a Torino che a Oviedo è presente del sangue di gruppo AB, appartenuto a un individuo di sesso maschile.Poi, per carità: lungi da me mettermi a fare un discorso scientifico (uppercarità!), ma effettivamente mi pare di ricordare questo dettaglio :-)Ma lo sai che io, a casa, ho un librone enorme su tutti i miracoli eucaristici del mondo e della Storia? Lo vendevano una volta nella mia parrocchia, e mi sembrava interessante!In realtà poi è abbastanza monotono (alla lunga, 'sti miracoli eucaristici son quasi tutti molto simili! :-P), ma mi ricordo che per quello di Lanciano si dilungava moltissimo in spiegazioni molto dettagliate!

  17. Adesso non esagerare, Agostino era africano, non vorrai far arrivare il piemonte fino là…potresti però far partire il cardinale Poletto a piedi, chissà se Agostino gli va incontro…Diego

  18. Daniele: a proposito di Graal, a me una volta han riferito, con mio sommo sconcerto, che secondo qualche tizio il Graal dovrebbe essere collocato all'incirca nella cantina di casa mia a Pavia O_oEvidentemente il Graal mi sta pedinando, perché dicono che si trovi anche a Torino… :-P(Non nel senso che è la Sindone: nel senso che – oltre a quella teoria – c'è una statua di Torino che, secondo la tradizione, indica con il dito il fantomatico luogo di sepoltura del Graal). E' un po' come il prezzemolo, insomma: lo si trova ovunque! :-P

    Diego: beh, ma insomma… Agostino ormai è pavese per adozione, voglio solo spostare un poco il confine col Piemonte :-D :-DStella… umpf…

  19. Beh, talvolta dicono che i custodi migliori sono quelli che sono all'oscuro di tutto… così non rischiano di farsi scoprire con dei passi falsi :-DOra che ci penso, però, scriverlo su Internet non è proprio il modo migliore per mantenere la massima segretezza, però :-P

  20. Giusto per la cronaca: se qualcuno di voi stava guardando la Messa del Papa in diretta da Torino… ecco – avete presente quel grande monumento di un condottiero a cavallo, che si trovava nella piazza? Non so se l'abbiano detto anche i telecronisti, perché non ho fatto in tempo a vedere i primi minuti di diretta… ma, in ogni caso: quel condottiero a cavallo, manco a farlo apposta, era… Emanuele Filiberto di Savoia, cioè colui che ha portato a Torino la Sindone :-DE… la piazza in questione è Piazza San Carlo (bellissima!), che prende il nome da una delle due chiese gemelle che avete visto alle spalle del Papa. Una è la chiesa di Santa Cristina; l'altra è la chiesa di San Carlo.San Carlo… Borromeo, manco a farlo apposta ;-)(Cioè… in realtà, penso proprio che l'abbiano fatto apposta :-P)Sicuramente l'avranno detto anche i cronisti di Rai Uno, ma io mi son persa quel pezzo… e tutto sommato, ho pensato che valesse la pena di scriverlo anche qui! :-)

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