Tradizioni e folklore

Le stelle, a San Lorenzo

10 agosto. San Lorenzo. Le avete viste, le stelle cadenti, ieri sera?
Io no, non le ho guardate, ma solo perché sono a Pavia: fossi stata in vacanza al mare, probabilmente avrei passato un po’ di tempo a naso in su, in speranzosa attesa.
Guardare il mare a notte fonda, con la luna che si riflette sulle onde, è una cosa che mi piace un sacco. E mi è già anche capitato di cogliere due piccioni con una fava: di veder le stelle cadenti, che affondano nel mare.
Le stelle cadenti cadono anche in città, probabilmente, ma io le ho sempre viste solamente in riva al mare. Dipenderà dall’inquinamento luminoso, immagino.

…o forse no: forse dipende proprio dalle stelle. Perché – a pensarci bene – mi torna in mente una antica leggenda alpina, che parla proprio delle stelle cadenti… e delle montagne. E racconta di come le montagne fossero invidiose, perché le stelle cadenti cadevano sempre in mezzo al mare.
Non è giusto!”, si lamentavano i monti delle Alpi, borbottando tristi fra di loro. “Il mare è già così ricco! Ha le onde, i suoi abissi, i pesci colorati: lo solcano i velieri, i venti lo trasformano continuamente… è profondamente ingiusto, che abbia anche le stelle cadenti! Perché le stelle cadenti cadono nel mare?”.
(Beh, in effetti la protesta ha un senso. Le montagne, tipicamente non ce l’hanno, un firmamento di stelle che si riflette sulle onde. Il mare, in effetti, sì).
“È veramente un’ingiustizia enorme”, dicevano le Alpi. “Dovremmo protestare!”.
E infatti protestarono, con quell’ostinazione rigida che solo una montagna può vantare: e i loro lamenti si levaron fino al cielo, e raggiunsero le orecchie del buon Dio.

Il buon Dio se ne stupì, perbacco! Non immaginava proprio che le montagne si sentissero da meno. “Voi siete bellissime!”, disse loro, sinceramente sconcertato. “Avete le sorgenti limpide, i boschi popolati di animali, le vallate verdi e fresche, le cime innevate ed incorrotte…”.
“Ma abbiamo anche la roccia nuda”, ribatteron le montagne: “luoghi solitari e senza vita, sui cui mai nessuno si è spinto fino ad oggi. Vediamo gli astri su nel cielo, ma le stelle cadenti non affondano mai sulla neve bianca…”.

Dio tacque per un istante, con aria pensierosa. E poi lanciò uno sguardo ai monti; e sorrise, soddisfatto. “Avrete quello che chiedete”, annunciò tranquillamente.

Il 10 agosto dell’anno successivo, mentre le stelle cadenti cadevano sul mare, le acque increspate dal vento si illuminavano brillanti, alla luce debole degli astri.
Ma più in su, più in su, a duemila metri più in su del mare, anche le Alpi finalmente risplendevano, illuminate da mille stelle candide.
Erano fiorite le prime stelle alpine.

5 thoughts on “Le stelle, a San Lorenzo

  1. Quando hai parlato di Alpi, mi sono venute in mente le stelle alpine, ma non avrei mai pensato che questa fosse la leggenda sulla loro nascita! *_* Che bella! *_*Comunque, conosco gente che ha visto le stelle anche non sul mare! XD

  2. Uhm.Ora che mi ci fai pensare, mi sovviene che anche io avevo visto delle stelle cadenti a Torino, una volta, nell'estate in cui ero rimasta a Torino tutto agosto…

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