Personale

Le gioie di avere un figlio / 2

Se Lorenzo si diverte un sacco a chiedere l’elemosina, io, alla sua età, non mi divertivo a farla. Non riuscivo a capire per quale stupida ragione dovessi rinunciare ai soldi miei per darli a un perfetto sconosciuto. Mi sembrava illogico. Perplessa, ne avevo parlato con mia mamma.
Mia mamma mi aveva spiegato che noi eravamo stati molto fortunati: ci era capitato in sorte di avere abbastanza soldini, tutti quelli che ci servivano per comprare il cibo e i vestiti e i libri per la scuola e magari anche qualche bambolotto inutile. Invece c’erano persone meno fortunate che non ce li avevano proprio, i soldi per il cibo e i vestiti e libri, figuriamoci poi per i peluche e i pupazzetti: e allora, di tanto in tanto, era una cosa molto giusta rinunciare a qualcosina, per aiutare le persone un po’ meno fortunate.

Quel discorso non mi convinse affatto.

Tre giorni dopo, eravamo andati a una rievocazione medievale: bancarelle a tema, costumi favolosi; e a un certo punto, affacciata da un torrione, una nobile dama aveva cominciato a gettare monete sulla testa della folla. C’era stata una ressa: i mendicanti, con la cotta stracciata e a piedi nudi, erano accorsi sotto la torre e avevano addirittura finto di picchiarsi, per litigarsi una moneta. Poi, messi in tasca i loro soldi, avevano urlato grazie alla donna per la sua generosità immensa, implorando il Signore Iddio, ora e per sempre, di proteggerla e di benedirla.
“Vedi?”, aveva commentato mia mamma, additandomi la scena. “Questi signori qui avevano proprio tanto bisogno, di quei soldini: per la principessa non è stata una gran rinuncia, ma a loro ha cambiato la giornata. Senza quei soldi, non avrebbero pranzato. Non lo vedi, come son contenti?”.

Quella scena mi convinse. Molto.

Sì, avevo deciso: sarei stata anch’io come quella principessa. Avrei rinunciato a qualcosa (che so: a un bambolotto), per far mangiare la gente sfortunata: e così avrebbero ringraziato anche me, e benedetto anche me, e insomma sarei stata buona anch’io! Una vera principessa.
Mia mamma era felice. Incoraggiò con entusiasmo i miei propositi.

Smise ahimé di incoraggiarli tre ore più tardi, una volta tornata a casa: tutta gasata per i miei intenti, mentre mia mamma era ai fornelli, io avevo cominciato a radunare tutte le monete che ero riuscita a trovare in casa, col proposito di regalarle ai poveri. Siccome il gruzzoletto mi sembrava troppo piccolo, ci avevo aggiunto anche qualche altra cosa, ché non si può mai sapere: quindi ci avevo messo dentro anche una retina da chignon, e forcine per capelli.
E poi, festosamente, ero andata ad affacciarmi sul balcone, proprio come la mia bella principessa. E avevo cominciato a tirare i soldi sulla testa dei passanti, dal mio balcone al quarto piano, al grido giubilante di: “PRENDETE, BUONA GENTE!! E CHE DIO VI BENEDICA!!”.

Non so se Dio abbia benedetto loro (probabilmente sì, visto che non ho causato nessun incidente d’auto), ma, con mia somma delusione, nessuno dei passanti ha benedetto me.

Ingrati.

 

15 thoughts on “Le gioie di avere un figlio / 2

  1. Che gente!Tarpare le ali della generosità di una principessa in erba……dicono che c'è troppo egoismo in questo mondo perchè quando uno ci prova ci rimane male, e per forza!provo con ritardo una supplenza:DIO LA BENEDICA MUNIFICA MADONNA, LA SUA GENEROSITA' SIA PER LEI ALTRETTANTA FORTUNA!(va bene così?)Diego

  2. LOL Grazie, Diego: dopo diciassette anni o giù di lì, FINALMENTE la mia generosità viene premiata!! E' meraviglioso!!Uhm. Questo potrebbe essere uno sprone a fare di più. Dovrei andare avanti. Proseguire sul solco che avevo già tracciato. Ad esempio potrei cominciare a gettare lingotti d'oro giù dal cavalcavia, per attenermi alle buone vecchie abitudini. Sarebbe un progresso restando nell'ambito della tradizione. Sì.Sventuratamente non posseggo lingotti d'oro, quindi temo che dovrò soprassedere!

  3. LOL Grazie, Diego: dopo diciassette anni o giù di lì, FINALMENTE la mia generosità viene premiata!! E' meraviglioso!!Uhm. Questo potrebbe essere uno sprone a fare di più. Dovrei andare avanti. Proseguire sul solco che avevo già tracciato. Ad esempio potrei cominciare a gettare lingotti d'oro giù dal cavalcavia, per attenermi alle buone vecchie abitudini. Sarebbe un progresso restando nell'ambito della tradizione. Sì.Sventuratamente non posseggo lingotti d'oro, quindi temo che dovrò soprassedere!

  4. E' un vero peccato che chi è così generoso non abbia sostanze condividere… si vede che le principesse facoltose ma anche generose sono rimaste nel medioevo… a noi ne è rimasta una di pricipessa ma è spiantata…Ma dalla torre della blogosfera tu donaci ancora post bellissimi e noi ti benediciamo lo stesso, sei ricca e generosa d'animo!Diego

  5. E' un vero peccato che chi è così generoso non abbia sostanze condividere… si vede che le principesse facoltose ma anche generose sono rimaste nel medioevo… a noi ne è rimasta una di pricipessa ma è spiantata…Ma dalla torre della blogosfera tu donaci ancora post bellissimi e noi ti benediciamo lo stesso, sei ricca e generosa d'animo!Diego

  6. Te lo lasciamo credere…scherzo, ma se esiste un albo di professionisti/principesse, vale la pena tentare… chissà se qualcuno scriverà tra qualche secolo un post su di te!Diego

  7. Te lo lasciamo credere…scherzo, ma se esiste un albo di professionisti/principesse, vale la pena tentare… chissà se qualcuno scriverà tra qualche secolo un post su di te!Diego

  8. Uhm, non credo che esista l'Associazione Principesse, oggigiorno: potrei sperare di passare alla storia giusto solo trovando un autore di fiabe che mi ficchi nel suo libro :-PEcco, potrei diventare la Principessa Bibliotecaria, insomma.Però mi ha già spodestato Belle di La Bella e la Bestia, per l'appunto: insomma, non c'è speranza:-P

  9. Uhm, non credo che esista l'Associazione Principesse, oggigiorno: potrei sperare di passare alla storia giusto solo trovando un autore di fiabe che mi ficchi nel suo libro :-PEcco, potrei diventare la Principessa Bibliotecaria, insomma.Però mi ha già spodestato Belle di La Bella e la Bestia, per l'appunto: insomma, non c'è speranza:-P

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