Personale

Cavalleria rusticana, oggi

L’evento è formale, dunque mi vesto bene: vestito elegante, trucco adeguato, borsetta adatta, e così via dicendo. Sono al meglio delle mie (scarse) possibilità, diciamo.
Il mio amico Mario (ve lo ricordate? Il pazz Il mio amico di vecchia data) mi lancia uno sguardo, mi saluta, e poi me ne lancia un altro. Sorride, educatamente: “permettimi un complimento. Stai proprio bene, oggi!”.
“Oh… ehm… grazie!”.
“Sissì”, ripete. “Sei elegante, stai bene”.
“Sei molto gentile, gra…”.
“Beh, certo. A parte quegli inguardabili capelli”.
“… scusa?”.
“No, dico. I capelli. Sono oggettivamente brutti”.
Sospiro, pazientemente. “Sì, mi ricordo, li hai già criticati in diverse occasioni”.
. Dovresti veramente farci qualcosa”.
“…”.
“No, perché così rovinano tutto l’insieme, povera. Se non fosse per quello, saresti anche carina”.
“Beh, ti ri…”.
Mi guarda da capo a piedi, e si sofferma per l’appunto sui piedi. “No, aspetta, rettifico. Sono orrende anche le scarpe”.
“…”.
“Beh, dai, non puoi dire che siano belle scarpe!”.
“… amico mio, lo sai che ho un problemino ai piedi e non posso portare i tacchi alti. Per essere scarpe coi tacchi bassi, mi sembrano molto belline”.
“Beh, sì, certo. Poveretta. Però vai in giro che sembri una suora: vestitino lungo, scarpe basse, trucco neutro…”.
“…”.
“Però nonostante tutto stai bene, eh! Davvero!”.
“Beh, gra…”.
“Cioè, voglio dire: Belen Rodriguez è tutta un’altra cosa, chiaramente; ma nel tuo genere…”.
Quale genere?’, elabora lentamente una minuscola parte del mio cervello. La restante parte del cervello, invece, è concentrata sullo sforzo di non ridere. “Scusa, Mario. Giusto per sapere: ma c’è qualcosa che ti piace, nel modo in cui sono vestita oggi?”.
Lui mi guarda come se fossi una pazza furiosa: “massì!”, dice lentamente, come chi parla a un bimbo piccolo. “Te l’ho appena detto!”.
“Sì: hai appena detto un sacco di cose, effettivamente”, commento rassegnata. “Ma giusto per curiosità: se non ti piacciono le scarpe, i capelli, il trucco, i vestiti e il corpo, sarei curiosa di sapere cos’è, precisamente, che ha suscitato la tua approvazione”.
Il pover’uomo sgrana gli occhi, arretra di un passo; minuscole gocce di sudore gli tergono la fronte. Ha quello sguardo disperato e disperante di un uomo – individuo maschio di sesso maschile – a cui una donna ha appena richiesto una consulenza stilistica. Cala un silenzio gravido di attese.
“Beh… quello lì è un vestito elegante, no?”, azzarda lui molto cautamente, con l’espressione di chi si sta avventurando lungo un campo minato. “Suppongo che dipenda da quello, no?”.
Sospiro. “Suppongo anch’io, ma non hai appena detto che ti sembra un vestito da suora?”.
Lui ci pensa un po’ su, con l’aria di chi sta meditando su come risolvere un problema algebrico. “Sì, in effetti è un vestito brutto: di per sé, non mi piace affatto”, ammette lentamente, meditabondo. “Ma sai cos’è?”.
“No, e non vedo l’ora di saperlo”.
Lui annuisce fra sé e sé, col candore degli irresponsabili innocenti. “In effetti, il vestito è brutto. Però, maschera i tuoi difetti”.

(Dopo questo scambio di battute, giusto per la cronaca, alcune amiche comuni hanno aperto il fan-club di Mario. Si accettano nuove iscrizioni, se vi interessa).

P.S. A seguire, alcune segnalazioni agiografico-culturali

1) Avrei voluto farci un post a tema, ma poi ho dato uno sguardo al calendario e ho realizzato che il tempo stringe. Insomma: siete Torinesi, Piemontesi, o progettate di passare a Torino nei prossimi giorni?
Ebbene: vi segnalo che a Torino, a Palazzo Barolo (via Corte d’Appello 20), fino al 10 maggio c’è una bella mostra sui Santi che hanno agito nella Torino ottocentesca, e dunque risorgimentale. La mostra, che è ad ingresso gratuito, si colloca fra le tante iniziative che, a Torino, ricordano i 150 dell’Unità d’Italia. Molto bella e ben curata, mette in luce l’amicizia e la cooperazione che si era instaurata fra tutti questi sant’uomini (e sante donne). Alcuni nomi a caso: Don Bosco, Giulia di Barolo, Cafasso, il Cottolengo… e molti altri ancora!
Non aspettatevi chissà che: a parte pochi “pezzi da museo”, la mostra consiste soprattutto in una serie di tabelloni che mettono in luce le attività e il carisma dei vari Santi. Insomma: ve la consiglio caldamente se siete a Torino e se siete interessati; se invece dovete partire apposta, magari non val la pena.
Comunque è bella. Seguirà un post a tema, ma nel frattempo vi ho avvisati!

2) Seguirà un post a tema anche per quanto riguarda la XLIII settimana agostiniana pavese, che sta avendo luogo in questi giorni qui a Pavia. Probabilmente, molti sanno che Sant’Agostino è sepolto a Pavia, nella chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro. Forse, non tutti sanno che questa settimana le sue reliquie sono esposte al pubblico, e che questo fine-settimana si presenta ricco di eventi interessanti (qui il programma).
Se avete un week-end libero e non sapete cosa fare…

3) (e qui chiudo), mi riaggancio al punto 1. Se vi interessa il tema del Risorgimento visto attraverso gli occhi della fede, avete due strade: andare a Torino a conoscere i grandi Santi di quell’epoca, oppure andare a Milano a contemplare una raccolta di ex voto. Fino al 29 maggio, a Palazzo Moriggia (via Borgonuovo 23), c’è una mostra molto particolare che racconta le guerre d’indipendenza attraverso le tavolette votive di grazia ricevuta. Chessò: un soldato indipendentista scampa miracolosamente a un proiettile mortale, e dunque fa dipingere un ex voto per ringraziare il Cielo.
A Palazzo Moriggia hanno radunato una cinquantina di ex voto di questo tipo, e hanno presentato le guerre del Risorgimento attraverso questo punto di vista decisamente insolito.
Curioso, non è vero?
Non sono (ancora) andata a vedere la mostra, quindi non garantisco: magari è una schifezza. Però sembra interessante, sulla carta (ed è gratis, il che non guasta). Insomma, io ve la segnalo: poi, valutate voi che fare.
E detto ciò buona giornata!!

12 thoughts on “Cavalleria rusticana, oggi

  1. a volte…. l'unico modo per risolvere la faccenda resta sempre una craniata nei denti così glieli sgrani e la smette di dire cazzate.
    il tutto sempre con amore.

    gi

  2. a volte…. l'unico modo per risolvere la faccenda resta sempre una craniata nei denti così glieli sgrani e la smette di dire cazzate.
    il tutto sempre con amore.

    gi

  3. Della serie "per aggiustare un capello fuori posto ha fatto dei danni peggiori".
    Un effetto domino incredibile!

    Diego

  4. Della serie "per aggiustare un capello fuori posto ha fatto dei danni peggiori".
    Un effetto domino incredibile!

    Diego

  5. Lascia perdere. Gli uomini sono così, ho esperienza quarantennale in materia. Se non sono così che c'è da preoccuparsi.

    Comunque, confermo che la mostra di cui al punto 1 è utile e bella, specie se sui santi in questione e su Torino dell'epoca sai poco. Ovvero, se non hai mai letto Lucyette…

  6. Lascia perdere. Gli uomini sono così, ho esperienza quarantennale in materia. Se non sono così che c'è da preoccuparsi.

    Comunque, confermo che la mostra di cui al punto 1 è utile e bella, specie se sui santi in questione e su Torino dell'epoca sai poco. Ovvero, se non hai mai letto Lucyette…

  7. Chiara, sei socia onoraria…

    Gi, ciao!
    Sgranargli i denti? Uhm. Ma tu hai presente, poi, come diventano lagnosi, i maschi, quando hanno anche solo un piccolissimo doloretto da qualche parte?
    Secondo me, così ottieni solo di doverlo sopportare comunque, sgranato e lagnoso.
    Hmm…

    Diego, ma il bello è che poi ha fatto tutto da solo, eh… :-D

    Daniele, ma peraltro io non ero montata per niente… Ha fatto tutto lui, dai complimenti alla distruzione! :-DD

    Berlic, ma vero? Siete proprio degli strani creaturi, voi maschi… siete bislacchi
    La mostra a Palazzo Barolo è carina, neh? Certo: molto terra a terra, ma per chi vuole una infarinatura generale…
    Io conoscevo pochissimo Murialdo e Faà di Bruno, e questa mostra me li ha fatti scoprire :-D

    In effetti, a Torino stanno organizzando molte iniziative interessanti sui cosiddetti Santi Sociali, approfittando del centocinquantenario. (Lo dico agli altri, non a te: tu, presumibilmente te n'eri già accorto :-P). Stanno organizzando conferenze, incontri a tema… visto da fuori, sembra bello: purtroppo, son rimasta bloccata a Pavia per tanti mesi e mi son persa un sacco di incontri interessanti…
    Tu per caso hai assistito a qualche incontro? :-)

    Per chi fosse interessato, lascio qui il link: http://www.santisociali.it
    Se solo fossi a Torino in pianta stabile… :-)

  8. Chiara, sei socia onoraria…

    Gi, ciao!
    Sgranargli i denti? Uhm. Ma tu hai presente, poi, come diventano lagnosi, i maschi, quando hanno anche solo un piccolissimo doloretto da qualche parte?
    Secondo me, così ottieni solo di doverlo sopportare comunque, sgranato e lagnoso.
    Hmm…

    Diego, ma il bello è che poi ha fatto tutto da solo, eh… :-D

    Daniele, ma peraltro io non ero montata per niente… Ha fatto tutto lui, dai complimenti alla distruzione! :-DD

    Berlic, ma vero? Siete proprio degli strani creaturi, voi maschi… siete bislacchi
    La mostra a Palazzo Barolo è carina, neh? Certo: molto terra a terra, ma per chi vuole una infarinatura generale…
    Io conoscevo pochissimo Murialdo e Faà di Bruno, e questa mostra me li ha fatti scoprire :-D

    In effetti, a Torino stanno organizzando molte iniziative interessanti sui cosiddetti Santi Sociali, approfittando del centocinquantenario. (Lo dico agli altri, non a te: tu, presumibilmente te n'eri già accorto :-P). Stanno organizzando conferenze, incontri a tema… visto da fuori, sembra bello: purtroppo, son rimasta bloccata a Pavia per tanti mesi e mi son persa un sacco di incontri interessanti…
    Tu per caso hai assistito a qualche incontro? :-)

    Per chi fosse interessato, lascio qui il link: http://www.santisociali.it
    Se solo fossi a Torino in pianta stabile… :-)

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