Personale

Flash di fine estate

L’ultima settimana di agosto, al mare, è qualcosa di dolce e amaro ad un contempo.
Cominciano a sentirsi i “ciao!” sul lungomare: c’è gente che si bacia sulle guance, che si saluta, che si dà appuntamento all’anno prossimo: “partiamo domenica, in serata…”.
I parcheggi degli alberghi cominciano a svuotarsi, gradualmente: e anche nei negozi – in panetteria, al supermercato… – non ci sono più le lunghe code di Ferragosto.
In maniera impercettibile, ma anche inesorabile, le bancarelle sul lungomare cominciano a rarefarsi. Il banchetto coi vestiti non viene più (chi vuoi che se li compri, dei vestiti estivi, ché è già settembre); il negozietto di collane e ciondoli apre solo i giorni dispari, “perché ormai non val la pena”. In compenso, si affollano di clienti i negozi che vendono prodotti liguri: pan del marinaio, olio e salse, paté di olive. Tutti quanti vogliono portarsi un souvenir a casa, per ricordare gli uliveti liguri anche durante il freddo inverno.

E si fa festa, eh! Eccome!
Party di addio, negli alberghi, per chi parte; e ci sono anche le feste di benvenuto, per chi comincia la vacanza solo adesso. Proprio in questi giorni il paesino dà il meglio di sé, ed è tutto un turbinio di danze e rievocazioni storiche, e spettacoli pirotecnici e discobar. E per una sera ci si illude ancora che l’estate sia ancora lunga: e ci si ritrova, e si fa festa insieme, in quella ostentata euforia convulsa che serve solamente ad ignorare il calendario.

E poi capita una notte – dopo l’ultimo gelato, dopo gli ultimi acquisti – di tornare a casa e di infilarsi sotto le lenzuola, lasciandosi cullare nel sonno dalla risacca delle onde. E di chiudere gli occhi inspirando il profumo del mare; con la consapevolezza che sarà l’ultima volta, per tanti, tanti mesi.

10 thoughts on “Flash di fine estate

  1. ma tu non eri quella che non riusciva a "staccare" dalla biblioteca e dal lavoro e che quando andava in vacanza c'era un terremoto? :o)

    Mi sembra di leggere parole, scritte benissimo, che sanno di nostalgia!!!

    Un sorriso :)

  2. Il mio problema è partire (e mettere da parte gli impegni di studio e di lavoro eccetera); ma poi, quando sono là, mi godo le vacanze in piena beatitudine…
    Io vado matta per la mia casa al mare: torno lì ogni anno, e credo di poter tranquillamente dire che in quella casa (e in quel paesino) ho vissuto alcuni dei momenti più belli e più spensierati della mia vita. Quand'ero piccola traslocavo lì per tre mesi, ed era bellissimo stare in compagnia delle mie amiche e potermi godere la mamma e la nonna ventiquattr'ore su ventiquattro, senza la sveglia al mattino presto e la scocciatura della scuola o dell'asilo.
    Andare in vacanza non mi attira per niente (chessò: non andrei mai in crociera, e non ho nessun interesse particolare a scoprire posti che non conosco). Ma tornare al mare, è un po' come tornare alla mia infanzia…
    …e sì, sono nostalgica ;-)

    I terremoti però li causo per davvero, eh!! Ma sempre!!

  3. Bellissima metamorfosi del tuo blog!
    Un bentornata dalle tue vacanze, io domenica prossima partirò per le mie adorate dolomiti  e non vedo l'ora!
    Un abbraccio. :)

  4. Certo ci sono i ricordi delle estati passate sempre nello stesso posto, crescendo mentre il bagnino/il barista/il vigile invecchiano . . . ma anche scoprire posti nuovi ha il suo fascino.

    È un bel post della fine estate dalla parte del turista, mi viene  voglia di risponderti con il punto di vista di chi in una città di mare ci vive tutto l'anno! Chissà!

    Ciao, R

  5. Diego, grazie!
    Sì, in effetti quando ho visto un template in stile block notes, ho pensato che dovevo assolutamente farlo mio… era adatto al blog ;-)
    (Ché poi, in realtà, "quadernetto di appunti" era il primo titolo che mi era venuto in mente quando aprivo questo blog quasi per gioco, senza nessuna idea di cosa scriverci… Chissà che titolo avrei scelto, se l'avessi fatto con un po' più di consapevolezza!)

    Diggiu, wow, buone vacanze, allora…
    E… sì, il mio blog si è messo l'abito autunnale, ahimè ;-)

    Fior, il post sulla fine delle vacanze da parte di un autoctono (:-P) sarebbe interessantissimo… secondo me c'è anche un po' di "sollievo", vero? Finisce tutto il caos…
    I negozianti, al mare da me, sembravano nostalgici ma anche sollevati: finalmente finisce questa faticaccia immane con i negozi aperti fino alle undici di sera; un po' di vacanze, finalmente…

    Riguardo ai viaggi… ma sai cosa? A me non interessa proprio, scoprire località nuove. Non mi importa. Zero assoluto.
    Perdipiù non amo viaggiare (proprio nel senso di mettermi sul mezzo di trasporto e affrontare il viaggio), e detesto la vita da albergo (orari fissi per svegliarsi, per mangiare… brr!!). Insomma: o vado in vacanza in casa mia, o preferisco non andarci proprio; non ho bisogno di un viaggio da qualche parte, per staccare un poco dal tran-tran quotidiano… :-)

  6. "detesto la vita da albergo (orari fissi per svegliarsi, per mangiare… brr!!).  " Anche io . . . e così, quando la prima figlia aveva 1 anno, abbiamo preso una bella roulotte, che pian piano si è riempita (era di 5 posti e alla fine, 5 eravamo anche noi . . . sì, qualcuno ha trovato bbuffa questa cosa, scherzando sulla fortuna che non c'ernao più letti da riempire ). E via, su e giù per l'Italia con la nostra casa a rimorchio!

    Per il post da , adesso ci penso! Ho un blocco! Magari con questa scusa, ricomincio a scrivere!

    Ciao, R

  7. Per questa cosa siamo davvero identiche io e te. Anch'io detesto il dovermi muovere (il viaggiare)… ma poi quando arrivo a Riccione provo esattamente tutto quello che descrivi tu nel commento #2 (anch'io quei bei tre lunghi mesi di villeggiatura, ai tempi della scuola!). E tutti a prendermi in giro perché vado lì da una vita… un paesino inflazionato a poco più di un'ora da casa, mentre tutti mi decantano la Grecia, le Maldive, l'India, l'Egitto… Andate pure dove volete! Io quando riesco a schiodarmi, vado a Riccione :-)
    Comunque bentornata… e bellissimo il nuovo template (ammetto che ho ancora sul gozzo quello azzurrone di qualche mese fa!).

  8. Fior, uhm: in effetti, i cugini di mia mamma hanno un camper abbastanza spazioso, e questa mi è sempre sembrata una soluzione intelligente. Voglio dire: hai tutte le comodità di essere in casa tua, ma puoi viaggiare…
    Sai cosa?
    L'unico problema è che io, (oltre appunto a non avere questo interesse per i viaggi), soffro di un fortissimo mal d'auto. Mi basta anche solo sentire l'odore di macchina, e già solo quello mi da fastidio. E in camper, ovviamente, c'è sempre un forte odore d'auto, cosa che mi renderebbe pressoché impossibile viverci dentro…
    Immagino che in roulotte però non ci sia questo problema.
    Ma d'altro canto… io sto così bene nella mia casetta al mare, a cullarmi nei ricordi della mia infanzia… ;-)

    Flalia, ma vero? La cosa più bella della vacanza, secondo me, è tornare nella tua vecchia e amata casetta al mare, e rivedere i luoghi, i paesaggi, le persone di tutte le tue altre estati…
    Dovessi andare in un posto che non conosco, non credo proprio che me la godrei così tanto!

    (P.S. Sigh… povero il mio vecchio template azzurro: e dire che a me – e solo a me sulla faccia del pianeta, temo :-Ppiaceva così tanto! )

  9. Io l'ho scritto . . . ma qua non c'è il link! Non capisco perché!

    Se qualcuno vuole sentire anche "l'altra campana"! 

    O se qualcuno vuole venirmi a trovare in questo "scampolo" di estate!

    Ciao, R

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