Una clarissa indomita e sfortunata posò come modella per Antonello da Messina?

Smeralda aveva ben chiaro il suo futuro. Aveva già persino individuato il convento in cui voleva monacarsi. Gliene avevano parlato alcune amiche di lei, che stavano a loro volta vagliando quell’opzione. Quasi tutte le buone famiglie messinesi potevano vantare una qualche figlia, una qualche sorella, una qualche cugina ribelle, che, per sfuggire a un matrimonio combinato, aveva deciso di cercare rifugio tra le mura del convento di Santa Maria di Basicò.

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Alla scoperta degli Acquariani, i paleocristiani astemi che si rifiutavano di consacrare il vino

Ma non solo: c’è stato anche chi consacrava pane e formaggio, chi distribuiva pane e sale, chi riempiva il calice con olio, latte o miele. Persino San Tommaso apostolo, se dovessimo dar retta ai suoi “Atti” apocrifici, doveva essersi distratto un po’ durante l’Ultima Cena, visto che, al momento di celebrare l’eucaresia consacrava – a detta degli Atti – pane indiano e verdurine miste.

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Alexei Trupp, il lacché cattolico dei Romanov che viene venerato come santo dagli Ortodossi

Alexei Yegorovich Trupp era nato l’8 aprile 1856 nel villaggio di Barkava, attuale Lettonia orientale; arrivava da una famiglia di contadini che nel corso degli anni si era guadagnata un tenore di vita di un certo rispetto. Era cattolico; coi suoi fratelli frequentava regolarmente le attività parrocchiali nella chiesa locale, se non altro per studiare presso la piccola scuola gestita dal sacerdote.

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La canonizzazione della famiglia Romanov

Non è facile parlare della famiglia Romanov, e il fatto che io abbia riscritto quattro volte l’incipit di questo post lo dimostra bene. I Romanov sono chiaramente state vittime di un massacro così cruento da far venire i brividi, epperò in un certo senso se la sono anche andata a cercare. Non che lo zar […]

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La santa che divenne un fantasma logorroico

Alla scoperta di santa Clelia. Quella che, invece di starsene buonina nel suo reliquario a operare miracoli discreti come fanno tutti gli altri santi… fa cose.
Ma cose turche!
Tipo, vaga per il monastero in cui è vissuta. È ‘na specie di santo-fantasma, ma in pace col mondo. E parla.

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“Ma non potevamo semplicemente chiamarli martiri della carità?”. Il motu proprio di Papa Francesco e la nuova via per la canonizzazione

Il motu proprio promulgato ieri da Papa Francesco deve aver destato un po’ di perplessità, vista la quantità di domande che mi sono arrivate nelle ultime ventiquattr’ore. Per chi non avesse seguito la vicenda, la Maiorem hac dilectionem a firma di Francesco ha introdotto una piccola, grande, svolta nei processi di canonizzazione. Fino ad oggi […]

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