Il silenzio delle Tenebre
“Era forte il contrasto tra il suono squillante e nobile dalle campane e il suono dimesso e vile del legno”, scrive un antropologo commentando il silenzio del Venerdì Santo e l’interpretazione datagli dal folklore popolare. “Gli spiriti demoniaci non erano più respinti dal suono delle campane o dal tintinnìo delle campanelle d’altare; dunque, gli inferi erano sulla terra – e, assieme a loro, anche il suono roco e crudele delle raganelle e dei battagli”.
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