Personale

La poliglotta

La mia amica Ilaria conosce una ragazza, che quest’estate è andata in vacanza a Melbourne.
Costei, a Merlbourne, ha incontrato un gran bel pezzo di Melbournese (?).
Non è dato sapere come abbiano fatto a conoscersi e a piacersi, dato che lui non spiaccicava una parola di Italiano e lei parlava malissimo l’Inglese: fatto sta che, a un certo punto, si sono ritrovati avvinghiati in un abbraccio rovente. E, siccome una cosa tira l’altra, di lì a poco son finiti nella camera da letto del melbournese.

 

Il melbournese era proprio un bel ragazzo, e davvero ci sapeva fare! La turista italiana era in estasi, sconcertata da cotanta fortuna: però era anche una ragazza assennata e con la testa sulle spalle (per quanto assennata possa essere una che va a letto col primo sconosciuto che incontra, N.d.R.).
Cosicché, invece di appagarsi in un prudente silenzio, la signorina-italiana-che-non-parla-l’Inglese ha cercato di intavolare la seguente conversazione: “wait. Have you a preservative?” (ovverosia: evitiamo fraintendimenti, focoso sconosciuto di Melbourne: potrò anche apparirti come una ragazza di facili costumi, ma voglio ed esigo e pretendo delle adeguate precauzioni. Quindi, guardami negli occhi e rispondi alla mia facile domanda: ce l’hai, in casa, un preservativo?)
Lo sconosciuto melbournese ha interrotto quello che stava facendo, giusto in tempo per lanciare una occhiata sconcertata alla ragazza italiana. “A preservative?”, ha chiesto stupito. “What for? (ovverosia: me l’avevano detto che le Italiane son tutte matte, ma non pensavo fino a questo punto. E che diavolo me ne dovrei fare di un preservativo, ragazza?).
“A preservative!”, ha ribattuto l’Italiana con uno strillo. “To make sex! I wont’t have sex without a preservative!” (ovverosia: me l’avevano detto che gli Australiani son tutti matti, ma non pensavo fino a questo punto: vorresti far sesso non protetto con una sconosciuta? Ma sei cretino?).
“I – I haven’t got any preservatives…”, ha boccheggiato il Melbournese fissandola come se fosse una pazza (ovverosia: non tengo preservativi in casa, ma sei scema?).
“Well, go out and buy one!”, ha strillato lei di rimando (ovverosia: allora alza le tue belle chiappe e vanne a comprare una confezione, brutto idiota, se no questa sera si va in bianco).
“Are you kidding?!” – e il melbournese è scoppiato a riderle in faccia.
Lei, francamente, ha iniziato a inquietarsi: “NO, I’m not kidding, I won’t have sex without a preservative!”, ha ripetuto con aria molto minacciosa.
Il melbournese, che aveva una gran voglia di andare al sodo senza doversi preoccupare delle fissazioni altrui, ha cominciato a perdere la pazienza: “you’re completely mad, don’t talk nonsense, I –” (ovverosia: non so se in Italia siate abituati a farlo strano con tutti ‘sti buffi amenicoli, ma sappi che io non mi diverto affatto con giochetti di quel tipo. Non ho mai usato un preservativo in vita mia e non intendo cominciare a usarlo oggi, e se mi dici ancora una volta cose tipo ‘esci di casa e vammelo a comprare’, sappi che noi due avremo un problema”.
“You DISGUST me!”, gli ha urlato l’Italiana in risposta (e s’è allacciata il reggiseno). “You piece of shit!” (e s’è infilata i jeans), “you make me sick”, (e s’è rimessa la T-shirt), “sexist!” (e ha afferrato la borsetta). E poi è corsa via in lacrime all’urlo di “FUCK YOU!”, facendo sbattere la porta alle sue spalle e abbandonando in casa un australiano seminudo e del tutto stranito.

 

Solo parecchi giorni più tardi, ancora scossa per il terribile evento, la povera  (?) ragazza trovò la forza per confidarsi con un’amica.
E solo allora scoprì che, in Inglese, “preservativo” si dice “condom”.
“Preservative”, vuol dire “conservante alimentare”.

16 thoughts on “La poliglotta

  1. Non ricordo quale cantante italiana (Georgia? Elisa?) in un intervista ad una tv messicana per dire che si trovava a disagio per le manifestazioni d’amore dei fans dell’America del Sud disse alla giornalista “Soy muy embarazada“.
    Il giorno dopo tutti i giornali del Paese riportavano la notizia che la nota cantante aveva dichiarato di “essere molto in stato interessante” …

  2. come si suol dire, più una storia è strana più è probabile che sia vera…
    però non le suonava un po’ strano “preservative”?!?
    voglio dire….la parola condom è utilizzata anche in italiano per indicare appunto il preservativo…
    mah.

    cmq….

    un melbournese non dev’essere proprio niente male….

    chiara

  3. Fa morire dal ridere, giuro sto morendo XD XD

    Mi immagino quel povero (?) ragazzo che si sente chiedere del conservante alimentare per fare sesso e poi al suo rifiuto si sente dire pure che è disgustoso e sessista e via dicendo XD Da morire, seriamente!

    Daniele

  4. Astrid, dotzero, Daniele, Lon: in effetti, credo che le prodezze sessuali di questa poveretta diventeranno famose in tutta Torino… questa storia è troppo bella per non essere raccontata! :D

    ElfoErech: aaah, sì, in effetti dovevo averlo sentito anch’io! E’ vero!

    chiara, Stellasenna (#6): in realtà, più che l’errore dell’Italiana, a me stupisce l’idiozia del Melbournese…
    Cioè: che l’Italiana non sapesse (o non le venisse in mente in quel momento) come si dice “preservativo”, ancora ancora ci può stare… ma possibile che l’altro non abbia intuito?
    Cioè, dai, da “preserve”… in quel contesto lì, non ti viene almeno un sospetto? O.o

    Nacochan: grazie :P

    Claudio, pare abbia pianto per non ridere ;)
    Quanto al melbournese, da quel giorno è (comprensibilmente) scomparso nel nulla… ormai, a Melbourne correrà voce che le Italiane siano completamente pazze :P

    Aerie: ecco, la solita guastafeste u_u
    ;-P

    Stella (#12): beh, la prima volta non era propriamente una pubblicità… ;-)
    Più che altro, consideravo oggi che gli ultimi tre post di questo blog parlano di preservativi o mutande usate, e/o contengono un considerevole quantitativo di parolacce. Devo assolutamente alzare il livello con qualcosa di molto culturale, a questo punto u_u

  5. Ah! ah! ah! Pensa che su un mangime per tartarughe prodotto negli Stati Uniti, viene associata, nell’improbabile traduzione italiana, agli ingredienti “acido propionico” e all'”etossichina” la parola “preservativi”…avevo intuito…ma ora capisco pienamente : sono conservanti!!!! Ma ora mi domando: “il traduttore italiano..cosa avrà capito…visto che ha scritto preservativi????”
    Roba da spanciarsi…
    La tarta a questo punto ringrazia il melbournese!
    Infatti è molto golosa del suddetto mangime, ma la traduzione l’ha sempre destabilizzata un po’ ..ora è più tranquilla e anch’io..
    Ah! Ah! Ah!
    Complimentoni per il blog!!!
    Cindy

  6. IlNino: mai lei era assolutamente certa di essersi fatta capire u_u

    Cindy, in effetti vien da chiedersi come diavolo abbia fatto un traduttore a non trovarlo un tantinello strano… :-S
    I mangimi per tartarughe, comunque, sono una riserva di infinite sorprese. Ai tempi in cui avevo due tartarughe, c’era un mangime che si vantava d’essere composto di “gamberetti bianchi essiccati vivi“.
    Ora: per carità, non sto invocando l’eutanasia per i gamberetti, ma a distanza di anni mi chiedo ancora quale fosse lo scopo di specificare questo dettaglio raccapricciante :P

    Eclipses: eeeh, già :P

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