Per Lucia

A.A.A. Cercasi disperatamente cantautore disposto a dedicare a “Lucia” una canzone.

Voi ci riderete, ma è un bel problema. Se c’è una categoria di persone verso le quali provo una straziante, profonda, imperitura invidia, sono le donne battezzate col nome “Elisa”. Tutte le volte che un pianoforte fa risuonare piano le note di Per Elisa, loro possono sorridere fra sé e sé ed compiacersi. In fin dei conti, quella canzone è dedicata anche a loro, in fondo in fondo.
Le “Lucia” no. Le “Lucia” non godono di questo privilegio. Le “Lucia” non hanno una canzone che sia una.
E m’è sempre dispiaciuto un sacco, eh!
Che diamine!

Okay, è vero: le “Lucie” sono protagoniste di un certo numero di opere liriche; d’accordo. Però tendenzialmente muoiono tutte quante, e in modo assai pietoso.
Poi c’è la Lucy in overdose di LSD, e c’è un’altra Lucy americana che è anoressica e poi schiatta. Io non ho grandi esigenze, ma capite bene che la situazione è insostenibile. Tutte le donne del creato hanno una canzone dedicata a loro; almeno una… e Lucia no.
Ma che jella!
Non è possibile!

Un bel giorno, afflitta da questi miseri pensieri, me ne andavo su YouTube meditando sulle sventure mie e delle mie omonime. Quand’ecco – incredibile visu! – mi si para davanti agli occhi un video nuovo, che io non conoscevo.
È una canzone di Riccardo Fogli; è in Italiano.
È pure famosa. Famosuccia, insomma. Ha vinto l’Eurofestival, nel 1983.
È dedicata a una Lucia!! Proprio così, il titolo è esattamente quello: “Per Lucia”.
Per. Lucia. Che bellissime parole. Mi scivolano in bocca e mi fan venire l’acquolina: finalmente una canzone dedicata a una Lucia; finalmente una canzone che mi strapperà un sorriso!
Occielo: visto l’andazzo delle canzoni precedenti, “Lucia” è probabilmente una vecchia prostituta sfatta dagli anni che agonizza nel suo letto morente di sifilide; ma in ogni caso, diamole una chance. Una canzone italiana, famosa, di successo, che si chiama “Per Lucia”… non mi par vero.
Carica la pagina.
Click.
Inizia ad ascoltare.

Il cantante è ben vestito, raffinato; si muove elegantemente. È già qualcosa.
L’orchestra suona, e lui attacca coi suoi versi:

Per Lucia, ritrovare
il foglio più bianco, e poi cominciare:
io vorrei, per esempio,
legarle i capelli con un filo di vento.
Per Lucia, ci sarà
la luna più piena, ma non basterà;
io vorrei, continuando,
un mare di grano per cullarla ogni tanto.

Oh, tu guarda! Una canzone d’amore!
Ma che meraviglia: una canzone d’amore; non potrà essere più di tanto degradante!
È bellissimo: c’è questa Lucia, e c’è questo tizio che ne parla bene! Vediamo come prosegue: potrebbe essere carina!

Buonasera! Quando arriverai
ti toglierai l’inverno e l’appenderai:
avrai un mare calmo dove navigare,
e un silenzio quando vuoi parlare.

Ossignur: Lucia si beccherà anche molti complimenti, ma il suo innamorato è un pazzo masochista. Chi è quello psicotico che promette ad una donna di lasciarla parlare a macchinetta, e di star zitto per tutto il tempo che serve ad ascoltarla?!
Vabbeh che non tutte le donne sono chiacchierine, ma insomma… chi è, ‘sto povero demente?

Per Lucia, delicata,
sarò la sua ombra disegnata per strada:
io vorrei, per esempio,
aprirle le porte che chiudono il mondo.
Io vorrei così tanto
ridarle il sorriso, sul viso un po’ stanco!

Beh, però è gentile.
Cioè, insomma. È protettivo.
Vuole aiutarla a vivere, e poi vederla crescere, e poi renderla felice. Non si capisce bene per quale ragione le donne delle canzoni d’amore debbano necessariamente essere tristi e con storie di traumi e di abusi alle spalle (che diavolo c’ha da lamentarsi, questa? Perché non sorride? Misteri della retorica). Ma insomma. Vabbeh. Andiamo avanti.

Oltre il muro, che cosa c’è?
Trattieni il fiato, e poi salta verso me.

Uh?
Il muro? Che muro? Che roba sarebbe, il muro?
Vabbeh: al giorno d’oggi abbiamo una tizia che d’estate muore un po’ e un genio del kamasutra che vuol far l’amore in tutti in laghi… forse è meglio ascoltare pedissequamente il testo, senza porsi domande intelligenti.
Diamogli retta e saltiamo ‘sto muro. Si vede che ci stava bene con la metrica.

I colpi di fucile sono ormai lontani:
apriremo il cielo con le mani!

I colpi di fucile???
I colpi di fucile NON ci stanno bene con la metrica, in una canzone d’amore: ma che caspita sta dicendo, questo idiota?!
Salta oltre il muro e non preoccuparti dei fucili? Ma che c’azzecca?
Ci dev’essere una spiegazione, non può aver messo lì ‘sta frase assurda così tanto per riempire il verso. Stoppo la canzone, apro Google, do un’occhiata a Wikipedia: Riccardo Fogli… Eurofestival… Per Lucia…

Leggo. Rileggo un’altra volta. Sorrido, e poi mi ammutolisco.

Il muro non è una metafora, ragazzi.
I fucili non li ha messi lì tanto per fare.
Il muro è quello di Berlino, che nel 1983 tagliava ancora in due l’Europa come una ferita aperta; i fucili sono quelli dei VoPos della DDR, che avevano già ucciso folle e folle di persone, e che ancora non avrebbero taciuto.
Ecco perché Lucia non sorride; ecco perché Lucia ha bisogno di silenzio quando vuol parlare! Lucia, semplicemente, ha bisogno di poter parlare.
Ecco perché lui vorrebbe proteggerla quando cammina; ecco perché vorrebbe farla saltare oltre il muro, evitare i fucili, aprirle quelle porte che per troppo tempo le sono state ingiustamente chiuse. Ecco perché i condizionali; ecco perché i “vorrei” ma non posso. I “non posso” sono tanti, sono troppi, per tutte le “Lucia” del mondo che non possono cantare.

Per Lucia, lunga vita
e acqua di fiume per ogni ferita;
io vorrei luci accese,
e la festa più grande per tutto il Paese.

Per Lucia, spaventata,
che questa mia penna diventi una spada;
con Lucia al mio fianco,
che la Storia continui nella pagina accanto.


La musica sfuma.
Il video s’interrompe.
E io sorrido, seduta al mio computer; con la vaga consapevolezza che, anche a cercarla col lanternino una “Lucia” più bella di questa, sarebbe difficile trovarla.
 

14 pensieri riguardo “Per Lucia

  1. Hai trovato una meraviglia di canzone! Davvero bella. A me appena iniziato a leggere era venuta in mente Sul Mare Luccica, L'Astro D'Argento… Santa Lucia, Santa Luciaaaa… mi sembrava adatta anche visto il tema religioso.

    Layla

  2. Come (cant)autore potresti sfruttare Guilhem de Montanhagol
    A Lunel lutz una luna luzens
    sostituendo
    A Luzia lutz una luzia luzens
     
    Che come senhal funziona bene, per una medievista (e forse anche la metrica regge)
     
    (GUILHEM DE MONTANHAGOL, in La poesia dell’antica Provenza, vol. II, a cura Giuseppe Sansone, Guanda, Parma 1986, pp. 594-597)
     
    un saluto
    “paleografo”
     

  3. La canzone è carina dai *_*

    Mi dimentico sempre questa data, il fatto è che quel 9 novembre 1989 ero ancora incapace di capire queste cose :P

    Per quanto riguarda Fogli, i fan dei Pooh lo odiano eh!

    Per le canzoni sulle donne… ce ne sono a bizzeffe, perchè… Sara di Venditti? Per Margherita di Cocciante? Milioni di canzoni ma 1 sola su Lucia, sei speciale allora!!! :P

    Daniele

  4. vedi che non ti puoi lamentare?

    ps. d'estate muoio un po' non l'ho mai capita, alla prima occasione chiedo spiegazioni
    ps2. adesso vado a cercare canzoni su elena, ecco
    ps3. te hai già santa lucia, accontentati

  5. Be', non puoi certo lamentarti, hai addirittura la canzone legata a una data storica! Pensa a me allora… mi hai dato l'idea di cercare su you tube canzoni dedicate a Ilaria e ho trovato solo una canzone di Caparezza simpaticamente intitolata "Ilaria condizionata", che descrive una emerita idiota senza cervello!

  6. 1) il commento del paleografo mi ha dato un brivido
    2) quella di Fogli – mi si permetta – è stato un tentativo di furbata, visto che l'Eurofestiva quell'anno era in Germania
    3) io avevo una insegnante di tedesco che si chiamava Lucia, ora che ci penso… solo che si diceva Luzia…
    4) pure per Alessandro non c'è neanche una canzone, mi accontento di Alexanderplatz che, tra l'altro, è pure in tema Berliner Mauer
    5) Però Fogli non ha vinto l'Eurofestival, ha visto una lussemburghese che ci spiegava che la vie est un cadeau

    lo dico per la precisione.

  7. Canzone a Lucia di michele montanari.
    La canzone dell’amore (dedicata a Lucia) cantata anche da Luciano Pavarotti… ciao

  8. Io conosco “Lucia”, di Pupo, lato B della più nota “Su di noi”. Se ho capito il testo, parla di una ragazza che prende il treno e parte per dimenticare una delusione d’amore.
    Quella di Fogli, invece, non la conoscevo!

  9. mi hai emozionato….. lo scorso fine settimana sono stato ospite dell’autore… una persona magnifica…. abbiamo parlato anche di canzoni, delle sue canzoni, del trattato di psicologia che è “storie di tutti i giorni” e di “per Lucia”… parlarne adesso che il “muro” è crollato e i fucili non si sentono più… è facile… è un dialogo leggero….. sentirne parlare direttamente Fogli è interessante, ma leggere la tua dissertazione ironica è…… emozionante… grazie di cuore Lucia….

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