Personale

Il mio presepio

Il mio presepio fa bella mostra di sé, sul mobiletto del salotto.
È un presepio molto bello, e ci sono particolarmente affezionata. L’ho preparato passo passo, assieme ai miei amici, in un Avvento altrimenti lungo e solitario che mi ha vista confinata qui a Pavia, lontana da casa e dai miei cari.
L’ho preparato assieme ai miei amici, il mio presepio: e ci tengo a un sacco, al presepio di quest’anno!

C’è proprio tutto, sapete? Non manca niente.
C’è il cielo stellato appeso al muro: tante stelle risplendenti e un accenno di paesaggio, sopra un praticello di muschio verde e profumato. C’è il laghetto di carta stagnola, ai piedi delle montagne costruite col cartone; la neve non c’è (non l’ho mai messa), ma ci sono i sentieri che partono dai monti, e che conducono giù giù fino ai prati e alla capanna.

E poi, beh… ci son le statuette.
Ci son le pecorelle, bianche e piccoline: brucano il muschio, pascolan sui monti; hanno la testolina abbassata, tutte prese nelle loro faccende da pecorella bianca. E c’è un angioletto, in mezzo ai greggi. Si gratta la testa, un po’ perplesso, e tiene d’occhio le pecorelle che si fanno i fatti loro. Nella sua angelica bellezza, ha sembianze un po’ interdette: segue con lo sguardo i pastori, che si stanno affrettando alla capanna…
… e si stringe nelle spalle, rassegnato. I pastori se ne sono giustamente andati a adorare il Dio incarnato, e l’han mollato lì a far la guardia ai loro greggi assieme a un vecchio cane da pastore.
Ma guarda te che roba.

Ai piedi della montagna, discosto dalla strada, c’è un tavolinetto in legno. Uno sgabellino, una candeluccia per farsi luce, ed ecco a voi un piccolo scrivano. Le mani sporche d’inchiostro scorrono veloci sul foglio di papiro: avvolto in un mantello color senape, lo scrivano scrive… chissà cosa? Sul tavolino, accanto ai fogli, sta una gattina tigrata – che dorme, quietamente, accoccolata su se stessa.
Non lontano, anche il Dormiente sta dormendo: nel frattempo, un popolano si incammina verso il banchetto dello scrivano, tenendo in mano una pagnotta. Probabilmente è la ricompensa per lo scriba, in cambio dei servigi.
Al debole lume della candela, lo scrivano ha il capo leggermente sollevato: con la penna ancora in mano, guarda il cliente che si sta avvicinando… e se voi osservaste bene la statuetta, al di sotto del mantello, sareste sorpresi di scorgere il suo volto. Dal cappuccio del mantello spuntano alcuni riccioli dorati, e lineamenti delicatissimi e leggeri… perché la scrivana, insospettabilmente, è una donna.

Lungo il sentiero che costeggia la montagna, una ragazza col vestito rosso sta camminando, a capo chino. A poca distanza da lei, sul prato, una mamma è china sul suo bimbo, e gli tiene le manine. Il bambino affonda nel muschio i suoi piedi grassottelli, e muove incerto i primi passi. La statuina ha una gambetta sollevata, e sembra sbilanciarsi verso destra: il bimbo, forse, sta per fare un ruzzolone, anche perché c’è un gattino nero, ai suoi piedi, che potrebbe ostacolargli il suo percorso.

La donna col vestito rosso tiene in mano due stracci vecchi; ha un tallone leggermente sollevato, come chi sta camminando e va di fretta. Al di sotto del suo velo verde, lo sguardo si è posato sulla mamma col bambino. Gli occhi della statuetta sono innaturalmente lucidi; chissà se è un difetto di produzione, o se la resa era voluta. Vista così, sembra che la statuetta sia piangendo: chissà che sta facendo, così triste e così sola, in quella notte di Betlemme.

Non nota affatto (come potrebbe?) il buffo spettacolo che ha luogo alle sue spalle. In mezzo al prato, un vecchio falegname sta correndo disperatamente, inseguendo chissà cosa. Tiene lo sguardo basso sul muschio verde, e le braccia tese e spalancate come chi sta cercando di agguantare la sua preda. Fissa un preciso punto in mezzo al muschio, che curiosamente è lo stesso punto che ha distratto anche il bimbo gattonante, a pochi passi di distanza. Se aguzzaste l’occhio e guardaste bene il mio presepe, rimarreste interdetti, quanto meno. In mezzo al prato c’è una marionetta in legno (un pupazzo bello e buono!) che… corre in mezzo all’erba, diretta alla capanna?!

Oltre il sentiero – al piè dei monti – sorge qualche casa. Sull’uscio di una casetta, scoppietta il fuoco; un’altra casuccia è disabitata, o forse abitata da proprietari addormentati: le finestre sono buie, le tende son tirate. Un’altra casa, invece, ha un lume alla finestra; la casa è sullo sfondo, diciamo che non salta all’occhio… quindi ci vado io, per farvelo notare. Alla finestra, potete scorgere il volto di una ragazza. Ha i capelli un po’ arruffati (si direbbe che si sia appena alzata dal letto, vista l’ora): si affaccia alla finestra, si guarda attorno incuriosita… e ha un’espressione di sorpresa, sul suo volto.

Proprio davanti alla sua casa, sta correndo a tutta lena un cagnolone da pastore. È marrone, grandicello: corre con la bocca spalancata e la lingua a penzoloni. Anche lui è diretto alla capanna (o quantomeno, il suo sguardo punta là): è una statuetta di così pregevole fattura che l’artista è riuscito a rendere perfettamente la furia di quel cane, che vibra energia da ogni pelo del suo corpo. Se a una statuetta fosse dato di scodinzolare… beh, quella statuetta starebbe scodinzolando, appunto.

In direzione contraria, sta camminando un artigiano. Guarda distrattamente i sassi sul sentiero, e non sembra notare le stranezze che lo circondano. Ha un abito modesto (si direbbe un garzone, o qualcosa di quel genere)… e insomma, non c’è molto da dire. È una delle poche statuette che non guarda alla capanna: probabilmente c’è già stata; o forse… chi lo sa?

E poi…
E poi c’è lei.
Lei, dico.
La capanna.

La capanna, illuminata dai raggi della stella: la capanna, punto focale di tutto il presepe, su cui cade l’attenzione di ogni osservatore al primo sguardo. C’è una folla, alla capanna: pastori, artigiani, levatrici, contadini, passanti, donne, vecchi, giovani… ci sono persino tre re, con tanto di cammelli. In mezzo a tutta quella calca, sta una ragazza appoggiata al suo asinello. Collo storto, in punta di piedi, cerca di sollevarsi al di sopra della folla: ha gli occhi sgranati, la pastorella che curiosa. Poco più in là, un vecchio viandante è appoggiato al suo bastone: inginocchiato a terra, si è tolto il cappello e fissa silenziosamente il bimbo nella stalla. Accanto a lui, un cagnolone a pelo riccio: persino la bestia è silenziosa e immobile, nonostante la calca tutt’intorno…

… e a dire il vero, l’intera folla sembra quieta. C’è uno strano contegno, nei pressi della stalla: forse dipende da quell’angioletto un po’ discosto, accanto al bue e all’asinello, che fissa sorridente i pastori accorsi dal Bambino.
Li fissa sorridente, dico; ma li ammonisce anche a far silenzio. Ha un dito posato sulle labbra, e fissa amorevole i pastori: i pastori ubbidiscono, chinando il capo; e adorano silenziosamente quella splendida Famiglia.

Li vedeste, che belli! Vedeste che belle, le mie amate statuine!
San Giuseppe (già anzianotto, e un poco stanco) è chinato sulla mangiatoia. Sorride dolcemente, e fa dondolare su quella culla improvvisata un ramoscello fiorito, di giglio candidissimo. Maria è raggiante, splendente di bellezza: è inginocchiata accanto al Figlio e spalanca le braccia, con espressione di meraviglia incredula. È semplice come una madre, maestosa come una regina: e dai suoi lineamenti traspaiono speranza e gioia, sul suo volto di Madonna.

E poi…
E poi, c’è Lui.
Il Creatore del mondo, il Dio potente ed onnisciente, che si è fatto carne e adesso giace sulla paglia, in una stalla, adagiato nel mezzo di una rozza mangiatoia. Il Bimbo ha gli occhi chiusi, forse dorme: le dita tese di una manina sfiorano appena il legno della mangiatoia, mentre un sorriso sereno e rasserenato illumina il volto del Dio che è appena nato.
Ed è così splendido – se lo vedeste! – nella sua divina umanità.

***

Il mio presepio fa bella mostra di sé, sul mobiletto del salotto.
È un presepio molto bello, e ci sono particolarmente affezionata: quando ho chiesto ai miei amici di prestarmi qualche statuetta, per aiutarmi a costruirlo… onestamente, non mi aspettavo affatto un’adesione così grande!
E nemmeno mi aspettavo statuette così belle, a dire il vero.

Il mio presepio fa bella mostra di sé, sul mobiletto del salotto: è un presepio molto bello, e ci sono affezionata. L’ho preparato passo passo, di giorno in giorno, assieme ai miei amici…
E ci è riuscito così bene (grazie a voi, e alle vostre statuette!) che quasi quasi mi piange il cuore, a guardare il calendario. Domani è il 6 gennaio, che si porta via tutte le feste…
… ma sarebbe un delitto vero smontare il mio presepio, questo piccolo tesoro!

Meno male che è un presepio virtuale. Mica si smonta. Resta così in eterno (o fino al crollo di Splinder, quantomeno).

È un presepio molto bello, e ci sono affezionata.
E non sarebbe esistito affatto, senza le vostre statuette.
Come faccio a ringraziarvi per l’aiuto, a questo punto?
Semplicemente: grazie!

E auguri sinceri di una buona Epifania!

18 thoughts on “Il mio presepio

  1. Ma grazie Lucyette, il mio Angelo del silenzio non pensava di far parte del tuo presepe virtuale!
     Il tuo è un presepe originale e quel che più conta è che ogni personaggio sa far bene il suo ruolo nel contesto del tuo post.
    Giorno dopo giorno siamo arrivati alla fine del tempo di Natale ma credo che l'atmosfera ci accompagnerà per tanto, tantissimo tempo!
    Sarebbe un gran bel risultato che , grazie al Natale, la nostra vita fosse migliore, ogni giorno.

  2. Come sarebbe a dire, che non pensava di far parte del mio presepe virtuale?! E che ci stava a fare, sennò? :-P
    Grazie mille a te, come a tutti gli altri che mi hanno "prestato" la loro statuetta… siete stati gentilissimi! :-)
    E grazie anche per il tuo augurio, che rigiro: sarebbe un bel risultato sì! Davvero!
    :-)

  3. Come sarebbe a dire, che non pensava di far parte del mio presepe virtuale?! E che ci stava a fare, sennò? :-P
    Grazie mille a te, come a tutti gli altri che mi hanno "prestato" la loro statuetta… siete stati gentilissimi! :-)
    E grazie anche per il tuo augurio, che rigiro: sarebbe un bel risultato sì! Davvero!
    :-)

  4. Che meraviglia, ti giuro che mi sono commossa. E' il presepe più bello che abbia mai "visto" e… Grazie grazie grazie di averci descritto tutti così magnificamente! Posso linkarlo al mio blog per il giorno della Befana? 
    E' proprio vero che è un peccato smantellare tutto il 6 gennaio. Infatti, io tengo alberi e presepe sempre più a lungo del dovuto. L'atmosfera è totalmente diversa, in casa, senza di loro, molto più cupa.
    Ancora GRAZIE per il presepe corale e virtuale: stupendo davvero! Sono felicissima di aver partecipato.
    Un abbraccio e tanti auguri per domani,
    Ester

  5. Che meraviglia, ti giuro che mi sono commossa. E' il presepe più bello che abbia mai "visto" e… Grazie grazie grazie di averci descritto tutti così magnificamente! Posso linkarlo al mio blog per il giorno della Befana? 
    E' proprio vero che è un peccato smantellare tutto il 6 gennaio. Infatti, io tengo alberi e presepe sempre più a lungo del dovuto. L'atmosfera è totalmente diversa, in casa, senza di loro, molto più cupa.
    Ancora GRAZIE per il presepe corale e virtuale: stupendo davvero! Sono felicissima di aver partecipato.
    Un abbraccio e tanti auguri per domani,
    Ester

  6. Cappellaio, mi aiuti? :-)

    Ester, grazie grazie GRAZIE a voi per il vostro contributo: lo so che è l'ennesima volta che lo ripeto, e che sembro quasi retorica, ma davvero non mi aspettavo una adesione così grande e dei racconti così belli e dettagliati! E' stata una bellissima sorpresa di Natale: grazie!!
    Ovviamente puoi linkare il mio presepe ovunque tu voglia: ci mancherebbe altro! :-D

  7. Cappellaio, mi aiuti? :-)

    Ester, grazie grazie GRAZIE a voi per il vostro contributo: lo so che è l'ennesima volta che lo ripeto, e che sembro quasi retorica, ma davvero non mi aspettavo una adesione così grande e dei racconti così belli e dettagliati! E' stata una bellissima sorpresa di Natale: grazie!!
    Ovviamente puoi linkare il mio presepe ovunque tu voglia: ci mancherebbe altro! :-D

  8. Fantastico, partecipare a a questo presepio virtuale, è stato proprio bello!
    Io non lo smonto subito, il presepio lo tengo sempre fino alla domenica dopo l'Epifania, mi devo tenere anche questo link…

    Diego

  9. Fantastico, partecipare a a questo presepio virtuale, è stato proprio bello!
    Io non lo smonto subito, il presepio lo tengo sempre fino alla domenica dopo l'Epifania, mi devo tenere anche questo link…

    Diego

  10. no! non vale! ci voglio essere anche io, anche se non ho fatto i compiti! posso essere un re magio ritardatario? o un ufficiale del catasto, uno del censimento, uno che aveva preso l'ultimo asino da Gerusalemme…

  11. no! non vale! ci voglio essere anche io, anche se non ho fatto i compiti! posso essere un re magio ritardatario? o un ufficiale del catasto, uno del censimento, uno che aveva preso l'ultimo asino da Gerusalemme…

  12. Diego, grazie a te… :-)
    Se può consolare voi "ritardatari" nello smontaggio del presepe, io credo di aver tenuto il presepe all'incirca fino a febbraio, l'anno scorso… un po' perché mi piaceva molto, e un po' perché ero sommersa dallo studio e non avevo tempo di smontarlo prima. Quindi, vedi tu… :-S

    Suibhne, sei sempre il benvenuto! Facciamo così: tu fai i compiti (descrivimi chi sei e cosa fai), e io aggiungo al presepio la tua statuetta con grandissimo piacere :-D
    (Tanto son sommersa di studio anche quest'anno: sospetto che pure questa volta ci vorrà taaaanto tempo, prima che io mi decida a smontare tutto quanto… :-S)

  13. Diego, grazie a te… :-)
    Se può consolare voi "ritardatari" nello smontaggio del presepe, io credo di aver tenuto il presepe all'incirca fino a febbraio, l'anno scorso… un po' perché mi piaceva molto, e un po' perché ero sommersa dallo studio e non avevo tempo di smontarlo prima. Quindi, vedi tu… :-S

    Suibhne, sei sempre il benvenuto! Facciamo così: tu fai i compiti (descrivimi chi sei e cosa fai), e io aggiungo al presepio la tua statuetta con grandissimo piacere :-D
    (Tanto son sommersa di studio anche quest'anno: sospetto che pure questa volta ci vorrà taaaanto tempo, prima che io mi decida a smontare tutto quanto… :-S)

  14. Anche se in ritardo di un giorno, buona Epifania!
    Il presepino è venuto davvero bene. Mi è spiaciuto non aver scritto di più dell'angioletto abbandonato col gregge, quindi ritrovarselo nel post (assieme alla ragazza assonnata) è stato un gran regalo!
    Si, è venuto un bellissimo presepe. Me lo rileggerò anche fuori stagione, perché sorprendersi per Gesù presente è una cosa da augurarsi per tutto l'anno!
    Grazie anche per il blog, è stata una bella scoperta

    Chiara

  15. Anche se in ritardo di un giorno, buona Epifania!
    Il presepino è venuto davvero bene. Mi è spiaciuto non aver scritto di più dell'angioletto abbandonato col gregge, quindi ritrovarselo nel post (assieme alla ragazza assonnata) è stato un gran regalo!
    Si, è venuto un bellissimo presepe. Me lo rileggerò anche fuori stagione, perché sorprendersi per Gesù presente è una cosa da augurarsi per tutto l'anno!
    Grazie anche per il blog, è stata una bella scoperta

    Chiara

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