quaresima 2011

La vecchia

E poi, in realtà non è neanche vero.
Voglio dire: il calendario della Quaresima esiste, da qualche parte. O meglio: esisteva, in alcune zone; era una tradizione bellissima, che adesso s’è smarrita.

In alcune regioni del centro Italia, fino alla metà dell’Ottocento era uso affiggere in ogni casa, nel bel mezzo della cucina, una grossa sagoma di cartone raffigurante una donna vecchia ed ingrugnita. Aveva quarantasei gambe – una specie di ragno, insomma – e compariva nelle case subito dopo Martedì Grasso, nel giorno delle Ceneri. La vecchiaccia raffigurava la Quaresima, e ognuna delle sue gambe rappresentava uno dei quarantasei giorni del lunghissimo periodo. Per ogni giorno che passava, si tagliava una di queste gambe. Alla domenica di mezza Quaresima, la vecchiaccia era segata in due e poi ricominciava, di nuovo, ad essere amputata: via una gamba al giorno, per ogni giorno di Quaresima, fino all’alba della Pasqua.

Di primo acchitto, poteva anche spaventare.
Una tizia con quarantasei gambe che ballonzola da sopra il tavolo, insomma, non è questo gran bel vedere: sembrava una specie di mostro invincibile; una qualche entità tremenda ed imbattuta.
Quarantasei gambe!
Quarantasei gambe sono un sacco, cavolo!

Ma pian pianino, giorno dopo giorno, si scendeva a patti con quell’ospite improvviso…
E via una gamba, e via una gamba ancora, e la Quaresima appariva improvvisamente molto meno spaventosa. Quasi un’ospite gradita, nonostante quell’aspetto molto poco incoraggiante.

4 thoughts on “La vecchia

  1. Stella (della Senna) di sicuro te lo confermerà, a Bergamo a metà Quaresima, c'è (in pubblico) il "Rasgamento della Vecchia" e adesso, grazie a te, ne capisco il significato!

    Ciao, R

  2. Oooohhh! Finalmente Splinder è tornato fra di noi (ma non diciamolo a voce troppo alta, aehm), e io posso recuperare un vecchio post che capita a fagiolo. Per chi volesse approfondire il rito della vecchia segata in due / bruciata in piazza / molestata in altro modo durante la domenica Laetare (che è il 3 aprile, appunto), potete leggere anche questo post su una vecchia tradizione di Forlimpopoli.
    Sono interessanti anche i commenti, per chi vuole approfondire :-P

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