Personale

La tessera

“Buongiorno, signora. Ha la tessera?”.
“No”, rifletto a voce alta, “ma in effetti stavo pensando di farla. Dà diritto a uno sconto del 10% su tutti gli acquisti, vero?”.
La commessa annuisce: “esattamente. Non ha scadenza, ed è valida in tutti i punti vendita d’Italia”.
Faccio spallucce, e assento. “Okay, allora la sottoscrivo”.

La commessa mi porta i moduli da compilare, e io mi metto subito al lavoro. Inserisco nome, cognome, indirizzo, e poi incomincio a barrare le famose caselline: “età”, 23 anni; “professione”, studentessa; “titolo di studio”, diplomat…
La penna scivola automaticamente verso la casellina, e io mi blocco appena in tempo.
Ah no. Che scema. Stavo sbagliando.
“Laureata”.

***

Quando ho discusso la mia tesi, il mio relatore era probabilmente più emozionato della sottoscritta.
Non capisco questa mania di far tante manfrine, e di ridicolizzare un evento ufficiale con cori da stadio, applausi, “dottore del buco del cu…”, e lampi di flash che nemmanco su un red carpet.
A quei poveri sventurati che, nei giorni successivi, hanno pensato bene di martellarmi di domande tipo “come ci si sente, da dottoressa?”, io ho impietosamente risposto “esattamente come prima”.
E onestamente, non capisco come ci si potrebbe sentir diversamente (soprattutto se si tratta di una laurea triennale, dopo la quale non vai certo a cercar lavoro. Boh?).

Seriamente: c’è stato un unico momento in cui mi son fermata un attimo a pensare, e ho avuto questa improvvisa consapevolezza: ‘mi sono laureata’.
È stato un paio di giorni fa, in un centro commerciale, mentre compilavo i moduli per avere la Coin Card.

22 thoughts on “La tessera

  1. Ma insomma! Laurearsi non sarà la fine del mondo… ma io volevo impiccarmi ad un albero pochi giorni prima di discutere la tesi! Come del resto ero contentissimo nel momento della proclamazione… Lucyette, ma perché non hai pensato a chirurgia?? A chi mi chiedeva "Come si sta da dottore?" rispondevo… pensando al periodo da incubo che è stata la compilazione della tesi, "Meglio, grazie" :p
    In ogni caso… Complimenti Dottoressa!!!

  2. Probabilmente io sono diventata così "estremista" anche in reazione a tanti eccessi che ho visto in questi ultimi mesi… ci farò un post a parte, perché certa gente ha veramente dato di matto preparando feste, album fotografici, adunate di parenti transoceaniche, eccetera ;-)

    No, io ero tranquillissima.
    Quando sono andata a discutere non ero per niente agitata (semmai ero agitata quando ho portato al relatore l'ultima copia della tesi, a pochi giorni dal limite fissato per la consegna della copia firmata, perché avevo paura che mi dicesse che non andava bene e che dovevo ancora lavorarci sopra). Andare a discutere la tesi non mi ha minimamente messa in agitazione, forse anche perché sono abituata a parlare in pubblico.
    Fare un confronto tra "prima" e "dopo" mi sembrava anche un po' inutile, calcolando che prima ancora di consegnar la tesi avevo già cominciato a frequentare i corsi per la laurea specialistica, e che il tran-tran di corsi, lezioni, studio e esami sarebbe rimasto assolutamente identico…
    Quindi, sì, davvero: non è un giorno che ricordi come un evento epocale o chissà cosa.

    Se c'è un giorno che mi ha emozionata veramente è stato quello del diploma, perché in quel caso sì che è stato lo spartiacque fra una vecchia vita ed una vita completamente nuova (con tanto di trasloco).

    E comunque… grazie! :-DD

  3. conosco gente che per una laurea triennale abbondantemente fuori corso (e tanto anche), non rinuncia a firmarsi "dott."
    Per fortuna tu sei rimasta quella di prima, la nostra Lucyette!
    e senza per gli studi trascurare il blog oltretutto!
    Brava e complimenti!

    Diego

  4. AUGURIIII *___*
    Che bello, che bravaaaa :P

    A me nemmeno piaciono quelle cavolate che fanno tutti, i cori da stadio, le foto modificate con photoshop per ridicolizzare il laureato appese in giro per l'università, la folla di nonni e nonne, ziee, cugini e cugine, cugini dei cugini, figli di cugini e cugini di zii e… beh sicuramente mi dimentico di qualcuno… (ogni tanto vedo folle di bambini all'università, vengono coi genitori per rompere le scatole durante la laurea di presumo parenti o non so cos'altro O_O ebbene, quando ci sono le lauree mi sembra di tornare di colpo all'asilo)

    Complimenti

    Daniele

  5. Stella: essì… proprio quando meno te lo aspetti… :-D

    Fiordicactus e Diggiu: grazie!
    Anche per la tessa ;-P

    Cappellaio, in effetti forse non l'avevi fatto, ora che ci penso… beh, poco male!
    Grazie e ancora grazie, allora! :-DD

    Diego, grazie! 
    Quanto al non trascurare il blog, dirò solo che mi sono laureata verso la fine della Quaresima. No, dico: con alle spalle quasi quaranta post monotematici e giornalieri. ARGH.
    A proposito di post: il giorno in cui mi sono laureata, tornata a casa, ho fatto il mio solito post quaresimale e fra le righe, come easter egg, ho implicitamente annunciato al mondo di essermi laureata. A quanto pare era un accenno (volutamente) molto nascosto, e voi non ci avete (volutamente) fatto caso. Adesso vi sfido: cercate un po' di trovare l'easter egg, se avete voglia! :-P

    Daniele, grazie!
    Guarda: sulle cavolate festaiole farò un post a parte, come già detto; per intanto, ti descrivo la scena orripilante che ho visto qualche settimana fa, PER STRADA DAVANTI ALL'UNIVERSITA' (per strada!! Non dentro: per strada!! Fuori dal palazzo!!).
    Coro di ragazzi che seguono il festeggiato, cantando "dottore del buco del cu, vaffancù, vaffancù!".
    Di fronte ai ragazzi, laureato portato a spalle dalla folla: i suoi amici lo reggono con le braccia tese, al di sopra delle loro teste.
    Il laureato è in mutande. Slip bianchi. Proprio mutande, non costume da bagno.
    Il torace, completamente nudo, è dipinto di rosso, presumibilmente per ricordare visivamente il fatto che egli si è laureato.
    Il ragazzo tiene in mano una bottiglia di vino da mezzo litro, vuota, e ride come un deficiente, palesemente ubriaco.
    Il tutto, peraltro, nel centro di Pavia alle undici di mattina; non in un club privè alle tre di notte.
    E questo sarebbe un modo per festeggiare la laurea, un evento ufficiale con valore legale che dovrebbe renderti un dottore?!
    Giuro che mi è venuto il nervoso anche solo a veder quella scena: ma che razza di…?

  6. :)))) Sono sincero, quando l'ho letto non riuscivo a capacitarmi se si trattava di un refuso o se mi ero perso qualcosa, ma poi non ci ho più pensato perché distratto dal coinvolgente post sulla Sacra Sindone ed alcuni probabili collegamenti con antiche simbologie!

  7. Complimenti Lucyette! Il fatto che tu sia laureata in storia ti renderà probabilmente oggetto da parte mia di martellanti domande, quindi, occhio!

  8. Embeh, ci hai convinti: sono davvero pazzi a Pavia!
    Detto questo, è anche vero che già ci facevamo ridere dietro dal mondo intero, Italiani sbruffoni che si fan chiamare Dottore per una semplice laurea… ora poi che mi dicono sia diventata meno impegnativa, e pure di 3 anni… mancava giusto un bell'Arco di Trionfo… ad Howard Wolowitz invece gli ridono dietro perchè ha solo un master di una università prestigiosa…

    Ecco dunque l'easter egg:  "E in fondo in fondo, è bellissimo ancor oggi, fantasticarci sopra"

    E come facevamo ad indovinare, viene da chiedersi?
    Poi però mi dico: ti immagini festeggiare la laurea con un uovo di Pasqua in Quaresima? Non sta bene. Quindi lo hai messo lì in Quaresima, ma l'hai aperto dopo Pasqua…
    Classy.

    Però le coincidenze esistono anche perchè ci mettiamo del nostro. Sta a te valorizzare l'11 aprile: a questo punto devi legare in maniera significativa i tuoi studi alla Sindone.

    Ti capisco perchè anche a me è capitato di sentirmi, per combinazioni notevoli, protagonista di una storia.
    Si vede che siamo nello stesso film!
    Ti è mai capitato di pensare che la maggior parte delle persone che incontri siano NPC?

  9. Ah, ora ricordo che l'avevo letta quella frase, ma ero appena arrivato sul blog e non mi faceva nessun effetto leggere che eri laureata, non pensavo fosse un evento atteso. L'ho considerato una cosa del passato, tipo del 2010. Poi l'ho dimenticato.

  10. Grazie alla mia Coin Card ho comprato l'altroieri un vestito bellissimo a prezzo scontato, mi sembrava giusto comunicarvelo per onorare questo post.

    Aehm: mi son persa un po' di commenti, ma rispondo adesso con un mese e mezzo di ritardo (meglio tardi che mai)…

    Aerie: grazie, anche se ancor più in ritardo!! :-P

    AlphaT, beh, era volutamente fatta per passare inosservata… mi sarei stupita se qualcuno l'avesse colta, insomma ;-)

    Astrid, LOL… messa così, sembra che tu mi abbia vista nascere o cose del genere :-D
    (In realtà, Astrid ed io ci conosciamo, virtualmente, da sette/otto anni o giù di lì… quindi, in effetti, ero proprio piccolina, sì :-)
    Grazie! :-*

    Pietro… ehm… temo di no.
    E' stato più sulle linee di "oh già, guarda un po', adesso sei laureata". Fine.
    Sono tanto grave?
     

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