Quaresima in cucina

L’uovo che salverà il mondo

Gli Hutzul – una popolazione che vive sulle montagne al confine fra Romania e Ucraina – assicurano di crederci dal più profondo del loro cuore. Il destino del mondo, ti assicurano, è interamente riposto nelle uova di Pasqua. Le tipiche uova di Pasqua dell’Est Europa: avete presente, no? Quelle tutte decorate.
Fintantoché esisterà la pia usanza di decorare uova di Pasqua, e di donarle ai propri cari nella domenica della Resurrezione, il mondo continuerà ad esistere.
Se, per qualsiasi ragione, questa usanza verrà meno, e le uova di Pasqua variopinte cadranno un giorno nell’oblio… allora, il Male si impadronirà del mondo.

Ogni anno, di anno in anno, Satana attende l’arrivo della Pasqua con un misto di disperazione e di speranza. Nei giorni che precedono la Resurrezione del Signore, comincia a fare freneticamente il conto di tutte le uova di Pasqua che sono state prodotte, quell’anno, in giro per il vasto mondo.
E spera.
Spera che il numero sia basso, molto basso; spera che si abbassi di anno in anno fino quasi a scomparire, perché sente che a quel punto il suo potere sui mortali avrebbe una sorta di impennata. E allora, le Tenebre ricadrebbero sul mondo; e sarebbe morte e disperazione.

Ma se le uova di Pasqua, quell’anno, invece sono tante…
oh! Allora…!
Allora, il demonio comincia a urlare per la disperazione, e cala su di lui una rabbia furibonda.
Per ogni uovo di Pasqua che viene prodotto sulla terra, la potenza del diavolo, in qualche modo, risulta indebolita. È come se le uova di Pasqua formassero tutte assieme una sorta di catena che tiene avvinto Satana, impedendogli di agire. O quantomeno, limitando di molto la sua libertà di azione.

Triste sarà quel giorno in cui la gente comincerà a far spallucce di fronte alla frase “auguri di buona Pasqua!”. Bisogna lottare con le unghie e con i denti perché questo non avvenga. Se una simile sciagura dovesse abbattersi sul mondo, Satana si ergerebbe di fronte a noi in tutta la sua potenza. E ovunque risuonerebbe il pianto, e lo stridor di denti.

***

Ora.
Io mi rendo conto che può anche sembrare un po’ ridicola, l’immagine di Satana ridotto all’impotenza sotto una granucola di ovetti Kinder. Ché poi, in realtà, le uova di Pasqua degli Hutzul non sono nemmeno i nostri ovetti di cioccolato, sono uova di gallina dipinte a mano – evidentemente, in ogni caso, ciò non cambia i termini della questione.

Ma sotto sotto, se ci pensate, questa leggenda non è affatto ridicola.
Ma proprio per niente.
Zero.

Quest’anno ero stata tentata di lasciar perdere, con il “Calendario della Quaresima”: troppa fatica, troppa noia, troppo lungo, troppi post.
Poi ho letto di questa leggenda ucraina, e mi sono ricreduta. Eccheccaspita, mica possiam rischiare che la gente di dimentichi di comprare le uova di Pasqua: pare che la posta in gioco sia alquanto elevata, ahò.
E quindi, anche quest’anno ho deciso di trasformare il mio blog in un promemoria quaresimale. Ricordatevi di comprare le uova di Pasqua al supermercato, ché Satana sta osservando speranzoso le nostre mosse nell’attesa fiduciosa che noi si faccia un passo falso. Se proprio volete strafare, parebbe (a-ehm) che l’uovo di Pasqua diventi ancora più potente se accompagnato da qualche fioretto quaresimale, o magari da un po’ di preghiera extra. A quanto pare funziona così (a-ehm).

Ma per intanto, io mi attivo per ricordarvi questa cosa dell’uovo di Pasqua, ché mi pare una faccenda dai risvolti non trascurabili.
Per essere ancora più incisiva, me ne son pure messo uno nell’header come promemoria, toh.

E buona Quaresima a tutti noi; di cuore.

22 thoughts on “L’uovo che salverà il mondo

    1. A Pavia sono abbastanza frequenti gli amichevoli sfottò dei nostri vicini di casa ambrosiani (io stessa ho parecchi ambrosiani fra i miei conoscenti di Pavia, per dire). Robe tipo “ah-ah, voi romani siete lì a digiunare e io invece mi mangio una frittella gustosissima, tiè!”. Tutto col sorriso sulle labbra, ovviamente.
      Tutto ciò per dire: dopo il mio primo Mercoledì delle Ceneri di profondo sconcerto, ché non capivo queste prese in giro e mi sembrava che a un sacco di brava gente avesse improvvisamente dato di volta il cervello, mi è stato spiegato come devo rispondere agli Ambrosiani in questo frangente.
      Mi è stato detto che bisogna rispondere così:

      E lo sappiamo che state lì a gozzovigliare!! Tutto il resto della cristianità comincia a digiunare con quattro giorni di anticipo proprio per espiare le vostre colpe!!”

      ;-D

      Così mi han detto di dire, e io ubbidisco :-DD

      Buon Carnevale a tutti gli Ambrosiani in linea!
      (Verrà il giorno in cui… ;-))))

  1. io ho ancora le frittelle di carnevale fatte dalla mia mamma e credo le finirò. Anche perchè di solito il mio fioretto quaresimale non ha a che fare col cibo ma con qualche aspetto spinoso del mio carattere.
    Per le uova mi hai convinto!!!

  2. Sicuramente la quaresima non sarebbe stata la stessa senza un tuo calendario quaresimale…. magari non proprio 40 post ma una a settimana poteva essere un’idea :o)

    Per il resto i festeggiamenti ambrosiani finiscono sabato ma in quel giorno io sarò in terra di liturgia “romana” quindi quest’anno diciamo che non festeggio il carnevale :oP

  3. “Ricordatevi di comprare le uova di Pasqua al supermercato.”
    Ohibo’, adesso i supermercati svolgono funzione esorcistica? L’uovo fatto in casa, o comprato in un negozietto, fanno Satana contento?
    :-P

    1. Oh, secondo me in realtà sono meglio ancora, perché implicano proprio il desiderio di procurarsi un uovo ben fatto, non “così tanto per fare” :-D
      Chissà come funziona, però. Chissà se valgono di più dieci uova di Pasqua del supermercato, oppure un solo uovo di Pasqua fatto però a mano, con tanta cura.
      Uhm.
      So’ problemi, eh! :-P

  4. Certo che qualcuno, al tempo delle scuole elementari, avrebbe anche potuto dirmelo che, nel dipingere il mio uovo di gallina, stavo prendendo parte attiva alla lotta contro il maligno, eh!
    Cioè, lo avrei quantomeno imbrattato con più cura, che diamine.

    Se non fossi ormai negato per l’artistica, ritenterei quell’impresa anche quest’anno, sì.
    Mi sa, però, che gli Hutzul dovranno accontentarsi di qualche uova dal carrello.

    1. Ricordo anch’io le uova dipinte a scuola! Le mie non ebbero mai successo… mentre un disegno fatto sempre alle elementari, per una serie di circostanze fortuite e misteriose, occupò dello spazio in una pagina del giornale pomeridiano della mia città, forse proprio perché, al contrario delle simpatiche decorazioni delle uova, raffigurava dei meccanismi infernali! Sto andando fuori tema. Mia madre mi raccontava della tradizione nella sua città natia di dipingere le uova sode nella settimana prima di Pasqua. Addirittura pare che in questo piccolo paese del napoletano, tutte le famiglie per rifornirsene si rivolgessero (su prenotazione!) a una signora che era così brava da rendere ogni uovo un’opera d’arte. Poi le uova decorate rimanevano in casa a fare bella figura di se, e non dovevano assolutamente essere mangiate (credo anche per le particolari tecniche di pittura impiegate, che prevedevano, per la base del disegno, l’immersione nel colore e la conseguente contaminazione del contenuto dovuta alla porosità del guscio)!

  5. che bello iniziare la quaresima con un simbolo pasquale!
    aprendo il blog mi sarei aspettato qualcosa sulla cenere o sulla penitenza, invece siamo già in vista del traguardo!
    sei forte Lucy!

    1. Non ti dico che fatica cercare una immagine di uovo di Pasqua da mettere nell’header, che però fosse anche un minimo “penitenziale” visto il periodo…
      Mi ero fissata che volevo aprire con questo post sull’uovo e che volevo mettermi un uovo di Pasqua nel template, ma trovavo solamente immagini decisamente troppo festose per la Quaresima…
      …alla fine, ho deciso che questa aveva quantomeno pochi colori, nessuna decorazione, e c’era ‘sto ulivo che non so perché ma mi faceva tanto “penitenza”…

      Voi che dite? :-P

  6. La fatica ha portato ottimi frutti, oltre al messaggio di un uovo posto in un nido pronto per essere covato (sarà forse anche questa “cova” la quaresima?), io trovo che sia una bella immagine: semplice ma elegante.
    Forse perchè io preferisco così, come gusti non mi piace il barocco, sono più “romanico”, però oltre la foto tutto l’insieme risulta molto bello!

    1. Ehi, non avevo assolutamente pensato al fatto che l’uovo è in cova dentro un nido in attesa di schiudersi…
      …ma che immagine meravigliosa, in effetti!!!

      Anche se forse mi conveniva dire, per far finta di dami un tono: eh-eh, come no, era tutto voluto, vedete che alta allegoria, uuuhh quanto ho meditato su questo template prima di pubblicarlo!
      ;-PPPP

  7. Non so perchè mi sono venute in mente le uova Fabergè :) forse perchè così ricche da essere quanto di più lontano dall’uovo che hai messo nel template (bel template, bel colore del fondo).

    Salveremo il mondo (e forse pure l’economia italiana ahm).

    1. Salveremo il mondo (e forse pure l’economia italiana ahm)

      ;-DDD

      A.A.A. Cercasi azienda produttrice di uova di Pasqua intenzionata a sponsorizzare questa serie di post. Voi mi pagate, e io millanto che le vostre uova sono più esorcistiche di altre. Se pagate bene, posso tirare in ballo pure la profezia Maya, che potrà essere annullata solamente previo acquisto di tonnellate di vostre uova.
      Contattarmi privatamente a mezzo e-mail solo se seriemente interessati; astenersi perditempo.

      ;-PPPPP

      Dite che abboccherà qualcuno?! :-DD

  8. Finalmente ho trovato una spiegazione esaustiva circa la Quaresima Ambrosiana: inizia coi primi Vespri della prima Domenica e termina coi primi Vespri del Giovedì Santo; il Triduo Pasquale, quindi, è escluso.

    Per maggior chiarezza, cito un intervento di monsignor Marco Navoni, Dottore della Biblioteca Ambrosiana (penso fosse presente sulla vecchia versione del Portale diocesano, io l’ho trovato sul forum http://www.cattoliciromani.com):

    «Se prendiamo il calendario e, partendo a ritroso dal giovedì santo, contiamo quaranta giorni, giungiamo esattamente alla prima domenica di Quaresima: dunque i quaranta giorni di penitenza iniziano alla sesta domenica prima di Pasqua e giungono fino al triduo pasquale escluso. Questo è, a grandi linee, il computo antico ed originario della Quaresima, conservatosi nel rito della Chiesa di Milano».

    Tutto chiaro?

    Per tornare in argomento, trovo molto graziosa e profondamente vera la leggenda delle uova.

    Buona Quaresima ai Romani, allora!

    1. Essì: pare semplicemente che gli Ambrosiani utilizzino ancor oggi il computo più antico della Quaresima, che invece nel resto del mondo è stato più volte riaggiornato…
      L’anno scorso avevo dato i numeri (:-P) provando a parlarne qui.
      A quanto ho letto in giro, riassumendo molto:

      1) in origine, tutta la cristianità cominciava la Quaresima nel giorno che attualmente definiamo “prima domenica di Quaresima”. La Quaresima terminava con i primi vespri del giovedì santo e quindi, calendario alla mano, consisteva in quaranta giorni di digiuno e penitenza;
      2) a un certo punto, ci si rende conto che però non ha senso fare digiuno e penitenza di domenica, che è il giorno del Signore: il digiuno viene quantomeno un po’ allentato;
      3) però, se nelle 6 domeniche di Quaresima allenti la penitenza, vuol dire che ci sono sei giorni di Quaresima in cui tu non stai digiunando affatto: digiuni solo per 34 giorni. E gli altri 6 giorni di digiuno che dovevi fare, da dove li recuperi?
      4) innanzi tutto, 2 giorni di digiuno li fai comunque il venerdì e il sabato santo, anche se tecnicamente quella non è più quaresima ma pazienza, il Buon Dio se li farà andar bene: mettiamoli nel mucchio e arriviamo a quota 36. Per gli altri 4 giorni che avanzano… vabbeh… se non si può fare diversamente, vorrà dire che la quaresima la facciamo cominciare 4 giorni prima, di mercoledì!

      Gli Ambrosiani, a quanto pare, sono rimasti fermi al punto 1, mentre tutto il resto della cristianità si arrabattava fra conteggi e riconteggi vari :-P

      Nulla riesce a togliermi, comunque, l’impressione che tutto questo, per noi Romani, sia semplicemente stato una solenne fregatura ;-PPPPP

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