Le scorpacciate? Importanti quanto il digiuno: lo dicono i santi!

L’astinenza dalle carni e la pratica del digiuno sono sempre stati considerati elementi assai importanti per la pratica della virtù cristiana. E fin lì, d’accordo.
Ma che succede quando, per colmo di disgrazia, un giorno di festa (in cui sarebbe d’uopo concedersi una magnata come poche) cade di venerdì (giorno in cui bisogna osservare l’astinenza e la morigeratezza a tavola?).

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La cucina monastica: alla base della cucina d’Europa

“Ma noi non siamo mica monaci”, potrebbe dire qualcheduno. “Al di là della pura curiosità accademica, perché dovrebbe interessarci sapere in che modo mangiavano i monaci del passato?”.
Beh: perché la dieta monastica ha influenzato fortissimamente le norme alimentari che, nel corso dei secoli, Santa Madre Chiesa ha voluto prescrivere anche ai laici. E non solo! A un livello normativo, economico e socio culturale, il regime alimentare adottato dai monasteri ha plasmato assai profondamente il modo occidentale di mettersi a tavola.

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Il pesce: cibo di magro per eccellenza

Pesce al venerdì. Pesce in Quaresima. Pesce come cibo di magro per eccellenza.
L’associazione mentale è così radicata che verrebbe la tentazione di darla per scontata; invece credo sia interessante spendere qualche parola in più sulla questione, se non altro perché qualcuno potrebbe pure chiedersi “son pur sempre animali. Perché il pesce sì e il maiale no?”.

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“Come si digiuna il Venerdì Santo? Ve lo spiega Lucyette” (reblog da ‘Breviarium’)

Originally posted on Breviarium:
di Giovanni Marcotullio Venerdì santo. E come ogni santo giorno di digiuno comandato arriverà qualcuno a chiedere: «Ma che s’intende per “digiuno”?». Di sicuro si deve intendere “qualcos’altro”, qualcosa di diverso da quello che la parola così sfacciatamente sembrerebbe dire. “Non mangiare”?! E perché? E per quanto? E come? Io mi…

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Elogio del digiuno quaresimale

Amo il digiuno e l’astinenza quaresimali con la stessa dedizione e lo stesso entusiasmo con cui ho amato la castità prematrimoniale. In entrambi i casi, c’è la sensazione di custodire gelosamente un piccolo tesoro che, con metodica costanza, viene ignorato, sminuito, ridimensionato e villipeso dalla società che ci circonda (…e, spiace dirlo, anche da molti […]

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