Saranno anche il sonno, la stanchezza, la febbriccola e la confusione a ovattare i sensi e rendere l’atmosfera ancora più innaturale, il che non guasta mai.
Però è bello, starsene sdraiati in silenzio, sotto una coperta, sul balcone, lo sguardo in alto a fissare il cielo che, con la sua geometrica perfezione, riesce sempre a tranquillizzare.
Il silenzio in strada – è tardi, e poi chi lo trovi ancora in città nel ponte di Ferragosto? – i grilli che cantano sugli alberi davanti a casa tua, una splendida luna avvolta dalle nuvole, e in sottofondo, lontano, il rumore quieto del treno che scorre lento sui binari della stazione.
Lo sguardo sul cielo, e ti capita anche di vedere una stella cadente.
Anzi, non una: due, a poca distanza.
Però è bello, starsene sdraiati in silenzio, sotto una coperta, sul balcone, lo sguardo in alto a fissare il cielo che, con la sua geometrica perfezione, riesce sempre a tranquillizzare.
Il silenzio in strada – è tardi, e poi chi lo trovi ancora in città nel ponte di Ferragosto? – i grilli che cantano sugli alberi davanti a casa tua, una splendida luna avvolta dalle nuvole, e in sottofondo, lontano, il rumore quieto del treno che scorre lento sui binari della stazione.
Lo sguardo sul cielo, e ti capita anche di vedere una stella cadente.
Anzi, non una: due, a poca distanza.
E nel pensare e ripensare al secondo desiderio da esprimere, come da rito, e nel renderti conto che non sapresti nemmeno che altro desiderare… ti rendi conto che sei nata fortunata. E che, in fondo, va proprio quasi tutto bene.