Che bello, guardare i bambini delle elementari che giocano. Passare nel loro corridoio, durante l’intervallo, ti fa rinascere dentro.
Lì, proprio lì, in quell’angolino, la bambinetta vestita di rosa pettina la sua bambola, cantandole una ninnananna. Poco più in là, i due amichetti rimirano orgogliosi il loro album delle figurine. Vicino all’ingresso dell’aula, due fratellini si litigano un panino al prosciutto. E più in là, cercando di sfuggire allo sguardo attento della maestra, due seienni calciano un pallone.
Lì, proprio lì, in quell’angolino, la bambinetta vestita di rosa pettina la sua bambola, cantandole una ninnananna. Poco più in là, i due amichetti rimirano orgogliosi il loro album delle figurine. Vicino all’ingresso dell’aula, due fratellini si litigano un panino al prosciutto. E più in là, cercando di sfuggire allo sguardo attento della maestra, due seienni calciano un pallone.
Tu rallenti teatralmente il passo, fingendo di avere un’ottima ragione per la quale attardarti in mezzo a quei bambini. Ma in fin dei conti, è così evidente che guardarli giocare ti scalda il cuore…
Il bambino con la palla prova un calcio, e sbaglia la mira. Il pallone di Winnie Pooh ti colpisce dritta in testa, e il piccolino sgrana gli occhi, facendoti sorridere dentro per la sua espressione di puro terrore.
"Noooo", lo apostrofa, paralizzato dalla paura, il suo compagno di giochi. "Noooo, guarda che cosa hai combinato… hai fatto male alla signora vecchia!".
A pensarci bene, non sono poi così carini.