Di quelle botte di autostima

Quest’estate, ai saldi, ho fatto ottimi affari. Il premio del miglior acquisto dell’anno spetterà sicuramente allo splendido trench con prezzo base di quaranta euro che io mi sono aggiudicata a quattro; purtuttavia, sono molto soddisfatta anche del mio nuovo pigiama. Un bel pigiamino azzurro che l’altroieri ho messo in valigia e ieri ho sfoggiato, con orgoglio, per la prima volta. In fin dei conti è proprio un bel pigiamino, con un bel ricamo sopra. Questo.


"Uh ma che bel pigiama!", ha esclamato infatti mio padre ieri sera, vedendomi uscire dal bagno così vestita. "E chi è quella signorina?".
"Boh", ho replicato io, lanciando un’occhiata distratta al ricamo riflesso nello specchio. "Una signorina bruttina e dall’aria malsana che sta per andare a letto, direi".

Mio padre mi ha guardata con estrema tenerezza, ed ha sorriso dolcemente. "Ma no, poverina", ha precisato avvicinandosi: "intendevo la bambina ricamata lì sopra, non parlavo di te!".

Ah, ecco.

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