Poi, quando avevo cinque anni e frequentavo ancora l’asilo, c’è stata La Svolta. Frugando in un vecchio scatolone riesumato dalla cantina, ho trovato una Agenda di Suor Germana del 1988, appartenuta a mia madre.
Ero elettrizzata.
Il 1988 era il mio anno di nascita, e sicuramente mia mamma aveva dedicato largo spazio a questo grandioso evento, sulla sua agenda. Ansiosamente ho sfogliato le pagine fino alla fatidica data del 23 Marzo, e i miei occhietti brillavano d’emozione quando ho abbassato lo sguardo sull’agenda…
La pagina del 23 Marzo era completamente vuota.
E anche quella del 24, del 25, del 26 e del 27, se è per quello.
Speranzosa ho guardato indietro, ma mia mamma non aveva scritto niente di niente nemmeno il 22, il 21, il 20, il 19…
Ricordo di essermi messa a piangere come una fontana, e di essermi pure arrabbiata parecchio con mia mamma. “BUAAAAHHHHH, non mi vuoi beeeeneeeee, perché non hai scritto che sono naaaaataaaaa?”.
A nulla valsero le spiegazioni di mia mamma, la quale mi faceva peraltro notare che su quell’agenda non aveva scritto proprio un bel niente né il 23 Marzo né mai, e se la era comperata solo per le ricette. Io ero inconsolabile e decisamente irritata, e trovavo veramente infamante che l’agenda di mia madre non ricordasse la nascita della sua figlia unigenita. E se un giorno una mia nemica avesse trovato l’agenda di mia mamma, e avesse scoperto che non c’era scritto niente circa la mia nascita? Eh? Che figura ci avrei fatto? Mi avrebbero preso in giro tutti, tutti tutti tutti i compagni dell’asilo: non potevo assolutamente correre questo pericolo!
E allora sono corsa ai ripari.
Ho preso l’agenda, ho preso un pennarello, e ho falsificato la firma di mia madre.
Qualche anno fa, rimettendo a posto le cianfrusaglie domestiche, la mitica agenda del 1988 mi è ricapitata fra le mani. Per la seconda volta l’ho sfogliata fino al 23 Marzo, e per la seconda volta ho sorriso, abbassando lo sguardo sulle sue pagine…
Al 23 Marzo 1988, tracciata a pennarello fuxia con una grafia marcatamente infantile, una enorme scritta annunciava
mamma