Cronache liguri, seconda parte: La Mamma

“PAOLA!!”.
Franca, carissima!”.

Con le dovute variazioni del caso, è questa la battuta-tipo dell’estate ligure.
Il paesello in cui andiamo in vacanza – per capirci – non è Rimini o Riccione. È piuttosto lontano dagli itinerari vacanzieri alla moda. Il Paesello In Riva Al Mare, più che altro, è l’enclave ligure dei Torinesi purosangue: i loro nonni, negli anni Sessanta, avevano scoperto la Liguria e quanto fosse bello passarci una vacanza; i loro discendenti, che da bravi Torinesi non rompono mai le tradizioni, tornano al Paesello, puntuali, ad ogni anno.
Ne consegue che, se al mare hai conosciuto nel ’78 una persona, hai la certezza matematica di ritrovartela fra i piedi di lì a qualche estate, come minimo.
Mia mamma, quest’estate, ha reincontrato la signora Franca.

Franca! Ma che bellezza! Era da un po’ che non ti vedevo in giro!”.
“Eh, lo so! Ho avuto un po’ di problemi in famiglia, per due anni ho saltato le vacanze al mare… però adesso sono qui! Che bello ritrovarti!”.
“Davvero! In che albergo sei? Dobbiamo assolutamente fare un bagno assieme!”.
“Assolutamente sì, io sono in spiaggia in fondo al Lungomare… senti, che ne dici, ci vediamo questo pomeriggio? Se mi lasci il tuo numero di cellulare, ti faccio uno squillo quando sto per scendere in spiaggia, e poi ti aspetto”.
Mia mamma, solo per un attimo, impallidisce. “Ah, sì, certo Franca… solo che il mio numero di cellulare non me lo ricordo – sai, non mi capita mai di telefonarmi. Aspetta, chiedo a mia figlia che ce l’ha in rubrica”.
La figlia di mia mamma, accoccolata su una panchina nella paziente attesa che le due signore abbiano sbrigato i convenevoli, si riscuote istantaneamente. Purtroppo, non ha portato con sé il suo cellulare; e allora sgomita suo padre, che accanto a lei è immerso nell’affascinante lettura di Settembre – tempo di bramiti.
“Papà! Papà! Ci serve il numero di cellulare della mamma!”.
“Mmhh?”.
“Il numero di cellulare della mamma! Me lo detti?”.
“Mmmhhh”, grugnisce mio padre con aria assente. “Sì, un attimo, arrivo”, aggiunge tirando fuori il cellulare. E borbotta fra sé e sé, mentre scorre la rubrica: “Lucia Cell… Lucia Pavia… Luigi… Macario… ah sì, eccolo qua: Mamma. Allora: tre-tre-otto… cinque-sette-quattro…”.

***

Diverse ore più tardi, un cellulare squillò nella Casa In Monferrato.
“Pronto?”, biascicò una povera vecchietta innocente, riemergendo a fatica dal suo riposo pomeridiano.
Pronto!”, le gorgheggiò in risposta una voce entusiasta. “Ciao carissima, sono Franca: io sono appena arrivata in spiaggia! Quando puoi, raggiungimi!”.

Mio padre è un genio – lo sapete tutti quanti.
È gentile, disponibile, e servizievole.
Se gli dici “cerca in rubrica il numero della mamma”, lui esegue subito, e senza protestare.

E ti fornisce, in effetti, il numero di una “mamma”.
Come no.
La sua.

11 pensieri riguardo “Cronache liguri, seconda parte: La Mamma

  1. ah ah!

    Fantastico questo post. Non sono mai stata in ligura ma adesso mi è venuto voglia di vederla, non so perchè. Forse ho solo volgia di altre vacanze.

    Credo che tornerò in questo blog quando posso leggere con più calma.

    Jules

  2. Stella, alla fine sì, si sono incontrate. A una certa ora, mia mamma è comunque andata a cercarla, e l’ha trovata :-)

    Julies, innanzi tutto grazie per la visita e benvenuta!
    La Liguria a me piace moltissimo. Cioè: ci sono in effetti dei paesi pieni di orripilanti casoni anni Sessanta (che sono perlopiù le seconde case dei Torinesi di cui sopra, per l’appunto :P), ma ci sono anche dei paeselli e dei borghi meravigliosi. Cervo è stupendo, per esempio (e ti cito solo Cervo e non altri borghi, perché Cervo la conosco come le mie tasche!)

    monicabionda: ciao e benvenuta anche a te! :-D
    Eh sì, hai ragione tu, in effetti.
    Da un maschio
    in vacanza
    che sta pensando ai fatti suoi,
    cosa potevamo mai pretendere? ;-)

    Antaress: non propriamente.
    Al che, mio zio, (dopo la terza chiamata di questa sconosciuta Franca), ha preso il telefono e ha insultato la povera amica di mia madre, all’urlo di “smettiamola con questi scherzi idioti!! Qui c’è un’anziana che cerca di dormire!”
    :P

    Layla: da qualche parte, tempo fa, AstridPurple aveva manifestato l’intenzione di aprire un fan club di mio padre… :-P

    Aerie: ma no, tu sei troppo ottimista!
    D’altra parte l’ha partorito lei, quindi si sente responsabile di ciò che ha generato!
    :P :P

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