Personale

Harry Potter e l’orrido mezzoharmony

A certe persone servono mesi, forse anni addirittura, per superare la perdita di un congiunto.
A Harry Potter no, signori e signore: Harry Potter era un duro.
Erano passate solo poche settimane, da quando il ragazzo aveva sepolto l’adorato Sirius (il padrino mai troppo amato, il migliore amico di suo padre, l’unica figura paterna mai conosciuta da quel povero orfanello… presente?). Ecco: Sirius Black era stato ucciso da poche settimane, ma Harry Potter no, Harry Potter non era in lutto.
Harry Potter non era un ragazzo normale, e non aveva il tempo per portare il lutto.
Harry Potter sapeva di essere il Prescelto, ed era consapevole di non potersi distrarre: i suoi doveri lo richiamavano a ben altro – davanti a lui si profilava una nuova sfida. I Mangiamorte là fuori minacciavano la comunità babbana, uccidevano innocenti, distruggevano la città di Londra; e Harry Potter, sorseggiando un caffè nel bar di una stazione della metropolitana, sapeva di avere poco tempo per prepararsi alla sua nuova, terribile missione – palpar le chiappe della cameriera.

“Chi è Harry Potter?”, si sentì chiedere, tutto d’un tratto, Harry Potter. Sollevò lo sguardo, e vide davanti a sé la Cameriera Figa Dalle Belle Chiappe.
La Cameriera Figa Dalle Belle Chiappe lanciò un’occhiata a Harry Potter, e poi indicò il quotidiano nelle mani del ragazzo: sulla prima pagina della Gazzetta del Profeta svettava il titolo Harry Potter – Il Prescelto?
“Allora. Chi è Harry Potter?”, ripeté ostinatamente la signorina. (La Cameriera Figa, oltre ad avere Delle Belle Chiappe, doveva avere anche una Notevole Miopia, visto che sotto al nome di “Harry Potter” c’era stampata pure una enorme gigantografia in movimento).
“Harry Potter?”, ribatté timidamente Harry Potter. “No, nessuno. È solo un fessacchiotto”. (Il ragazzo aveva molti difetti, ma gli si deve riconoscere questa dote: era sincero).
“Oooh”, sospirò la Cameriera Figa Dalle Belle Chiappe. E poi lanciò un’occhiata incuriosita alla Gazzetta del Profeta, aggiungendo con un sorriso: “buffo giornale, non è vero? Ieri pomeriggio avrei giurato di aver visto una fotografia muoversi. Cameriera Figa, mi sono detta, devi prenderti una vacanza: stai proprio sbarellando!”.
La Cameriera ridacchiò, e Harry Potter ridacchiò più forte. Un qualsiasi mago dotato di un minimo di cervello avrebbe sentito la pelle accapponarsi, al pensiero della Costituzione di Segretezza degli Stregoni del 1709, ma Harry Potter no – Harry Potter era un idiot un duro.
“Usciamo insieme?”, chiese Harry molto velocemente.
“Stasera. Alle undici. Quando stacco”, rispose la cameriera veloce come una saetta.
Il Prescelto sorrise mentre lei si allontanava, seguendola con sguardo sognante.
Poi, fu colto da un dubbio insostenibile. Vide materializzarsi davanti a sé tutte e quante le sue paure. Fu consapevole di non essere pronto.
E quindi, nel panico, si controllò la fiatella.

Albus Silente si Materializzò nel bel mezzo di una metropolitana piena di Babbani, perché anche lui era un duro come Harry Potter. E Harry Potter, effettivamente, era così duro (di comprendonio) da metterci cinque minuti abbondanti prima di capire che, forse forse, era il caso di uscire e raggiungere il suo Preside. Dal canto suo, Albus Silente impiegò proficuamente l’attesa ammirando una donnina seminuda che campeggiava su un cartellone pubblicitario.
Quando fu infine raggiunto dal giovane Potter (terrorizzato dal dover dar buca alla cameriera, e molto più tranquillo riguardo al fatto di essere inseguito da Albus Silente in una stazione della metropolitana in pieno agosto), l’anziano mago si Smaterializzò una seconda volta, diretto alla casa di Horace Lumacorno. Che era un brav’uomo, poveretto, purtroppo rovinato da quel principio di Alzhaimer: non appena rimasto solo con Harry, attaccò a lamentarsi di aver insegnato solo a Regulus Black e non a suo fratello Sirius – dimenticando che Sirius era nella stessa Casa e nello stesso anno della sua studentessa preferita, Lily Evans.
Evvabbeh.

In ogni caso, Harry Potter non palpeggiò mai la Cameriera (nonostante il suo appuntamento fosse alle undici, e la pendola in casa di Lumacorno segnasse le dieci e mezza quando i tre si accomiatavano. E allora cosa te la prendi con Silente che ti ha mandato in bianco, cretino?!).
No, Harry Potter non andò dalla Cameriera: anzi, traslocò in casa Weasley (senza aver avvisato prima). Solo che, essendosi già programmato la serata, a casa Weasley ci arrivò in piena crisi ormonale: e iniziò a sospirare come un deficiente non appena scorse Ginny, una povera ciospa-che-son-più-bella-io-la-mattina-senza-trucco. Per cause non comprensibili ai più, tuttavia, la giovane sorella Weasley godeva della fama di Ragazza Più Sexy Di Hogwarts: diversi mesi più tardi, Harry e Ron si sarebbero messi a discutere sulle doti fisiche della fanciulla, convenendo infine che aveva una bella pelle.
E in effetti sì, la pelle è carina: è tutto il resto, a essere inspiegabilmente ordinario.
(Nota bene: a Diagon Alley, sono in commercio eccezionali filtri di bellezza. Harry Potter aveva una chioma indomabile, e ora sfoggia un bel caschetto; Hermione era brutta e trascurata, e ora sembra Miss Italia con una corona di boccoli dorati al posto dei capelli castani e crespi.
Dal che si evince una cosa: Ginny è bruttina, povera stella, e non fa niente per migliorarsi).

Ma Harry Potter – non dimentichiamocelo – era pur sempre il Prescelto. La sua serenità non era destinata a durare, e già Hogwarts lo attendeva: con nuove sfide, nuove paure, nuovi ostacoli. E nemici potentissimi, che Harry Potter non aveva mai nemmeno immaginato di dover un giorno affrontare.
Ma non pensate ai nemici di sempre: oh no, signori e signore! Gli antagonisti storici, ormai, erano scomparsi. Piton, ad esempio, evitò ostinatamente il nostro eroe per tutta la durata dell’anno scolastico: l’unica mossa veramente significativa dello stregone fu quella di farsi vomitare sui piedi da Cormac McLaggen, durante una festicciola natalizia.
E anche Voldemort, per solidarietà, era andato in letargo. Non c’è, non se ne parla, non compare: quando era ancora morto dava la caccia alla Pietra Filosofale e sguinzagliava Basilischi; da vivo, butta giù un ponte e poi si eclissa. Non so voi, ma fossi in Caramell mi premurerei di tenerlo in salute il più a lungo possibile.
Per i primi tre mesi di scuola, Harry Potter ebbe come unica preoccupazione una lezione (di numero) e svariate partite di Quidditch; poi, per movimentare un po’ le cose, a Natale tornò alla Tana e ritenne di doversi far venire una crisi paranoide al pensiero che Piton potesse essere cattivo (Lupin e Tonks, giustamente, lo presero per idiota; e probabilmente si chiesero anche, un po’ perplessi, “e chi è Piton? Forse l’avevo incontrato nello scorso film, il nome mi dice qualcosa, ma adesso non ricordo…”).
Le vacanze furono poi funestate da un attacco incendiario a casa Weasley, giusto per ricordare che Voldemort è scomparso ma Lestrange è viva e lotta assieme a noi; pregasi notare, peraltro, l’instabilità mentale dei Mangiamorte, che attaccano l’Ordine della Fenice in un raptus inconsulto e non riescono a far fuori manco uno gnomo da giardino. Altresì apprezzabile è pure la loro svolta multirazziale: nei romanzi evitavano il mannaro Greyback come la peste; qui se lo portano dietro a ogni occasione manco fosse una mascotte.

Ma l’attacco incendiario era niente, per Harry Potter, in confronto a ciò che lo avrebbe atteso a Hogwarts.
C’era qualcosa di strano, nell’aria, qualcosa di inquietante: nessuno se ne accorse in tempo, ma gli effetti della maledizione non tardarono a manifestarsi…
Ron cominciò a pomiciare con Lavanda, e Hermione reagì pomiciando con McLaggen.
Ginny fu scoperta a pastrugnarsi con Dean Thomas, e Harry cercò conforto nella Felix Felicis (che nei romanzi, ti rende fortunato; nei film, ti rende un fattone).
Quando Hermione arrivò a ingollare tartare di drago per appesantirsi l’alito in spregio a McLaggen, e Silente convocò Harry nel suo studio per sapere se c’era del tenero fra lui e la signorina Granger, apparve evidente che Hogwarts era caduta. Non nelle mani dei Mangiamorte, ma degli Sceneggiatori Dall’Ormone Impazzito.

Unico sopravvissuto a questo rimbambimento collettivo pareva essere Draco Malfoy, il quale cercava di riparare l’Armadio Svanitore in una maniera così plateale che dopo i primi cinque minuti fu chiara a tutti, compreso il pubblico in sala e il signor Weasley, ma non a Silente e a Harry Potter. Di particolare interesse fu il giorno in cui Draco andò a nascondersi nei bagni delle ragazze per sfogare la sua frustrazione, e fu aggredito da Harry: fin lì nulla da eccepire, se non fosse che, nei romanzi, all’aggressione seguono le grida disperate di un fantasma; nel film, un silenzio di tomba. Di conseguenza non è ben chiarita la ragione per cui Piton entri nel bagno correndo come un ossesso – forse era sua abitudine appostarsi nei bagni delle ragazze, forse Piton è un pederasta.
(Del resto, con l’Ormone Impazzito…).

Per il resto, fu proprio il terribile Ormone a impervesare. Hermione pianse sulla spalla di Harry il suo amore per Ron; Harry le fece pat-pat sulla testa, pensando silenziosamente a Ginny. Una sconosciuta di nome Romilda Vane spedì un filtro d’amore a Harry Potter senza aver nemmeno provato prima a corteggiarlo; Ginny Weasley mollò il suo precedente fidanzato e si buttò su Harry con la stessa voracità di un coniglio in calore, iniziando a imboccarlo coi dolcetti e fargli il nodo ai lacci della scarpa. (Nota numero uno: fra Ginny e Lavanda Brown, trovo meno nauseanti gli approcci di Lavanda. Nota numero due: se io mi comportassi come Ginny con uno qualsiasi dei ragazzi che conosco, costui mi prenderebbe alternativamente per pazza o per ninfomane).
Unica interruzione a questa esaltante maratona di Pomiciamento Estremo fu costituita dalle richieste del vecchio Silente (che poche ore prima di morire impartiva i suoi ultimi insegnamenti al Prescelto – tipo: “Potter, dovresti farti la barba!”). Per colpa del suo Preside, il giovane mago dovette sorbirsi due ricordi sul passato di Tom Riddle, e addirittura prendersi l’incomodo di cercarne un terzo; poi fu costretto a seguire quel vecchio rimbambito nel bel mezzo di una caverna, alla ricerca di un potentissimo Horcrux.
Harry Potter era un duro, ma un duro ubbidiente: siccome Silente gli aveva chiesto di nascondersi cortesemente sotto al pavimento e di non intervenire, Harry Potter rimase educatamente nascosto sotto al pavimento mentre il suo amatissimo mèntore veniva steso, accerchiato dai Mangiamorte, e ucciso.

Ci fu la fuga dei Mangiamorte, i quali lasciarono ordinatamente Hogwarts senza incontrare resistenza e senza danneggiare cose o persone, a parte le tavolate della Sala Grande.
Ci fu l’inseguimento di Piton, affannoso e rocambolesco per tutto il parco del castello: “sei un codardo!”, gli gridò Harry Potter nella rabbia; Piton non fece una piega, mettendosi educatamente in favore di camera.
Sectumsepra!”, recitò allora Harry Potter, puntando la sua bacchetta sull’insegnante. Piton schivò la maledizione con un gesto svogliato, e poi ebbe la cortesia di annunciare “ah sì, e comunque sono io il Principe Mezzosangue, ciao a tutti”.
(Harry Potter cadde a terra privo di coscienza, ma certo anche da svenuto si pose insistentemente una domanda martellante: ecchissene…?).

Sì: tutta quella faccenda del vecchio schiattato fu una bella seccatura, nella vita di Harry Potter – e non solo in quella di Harry, a quanto pare. Anzi, la morte di Silente indispose tutti quanti e non commosse nessuno: ad esempio, il vecchiaccio non fu mai sepolto (o perlomeno, non ci fu traccia di funerale alcuno. E anzi, Harry Potter andò a passeggiare nello studio di Silente e si prese la di lui bacchetta (???), che sarebbe stata in una tomba se solo una tomba fosse mai esistita. Evidentemente si agì diversamente: evidentemente si gettò il vecchio in una fossa comune).
Ma il vero smacco, per Harry, arrivò l’indomani. Non solo aveva perso un’intera serata stando appresso a Silente (una intera serata, ragazzi: proprio ora che si era messo con Ginny!) – ma, addirittura, l’aveva persa inutilmente.
“E’ stato tutto inutile”, sussurrò Harry con voce tremante, affacciandosi con Hermione dalla Torre di Astronomia. “L’Horcrux è un falso, capisci? È stato sostituito”.
Lei scrutò silenziosamente il medaglione che lui le aveva porto, e annuì, con aria contrita.
“Capisci, Hermione? Silente è morto. Ed è morto per niente”.
Ci fu un breve silenzio.
E poi – liberi di non crederci, ma purtroppo è vero – Hermione esordì testualmente con le seguenti parole: “Ron l’ha accettato, sai? Il fatto che tu stia con Ginny”.
I due amici si voltarono, soppensando in silenzio quella sconvolgente rivelazione. Ron li stava guardando in cagnesco, seduto leggermente in disparte.
Harry scrutò il cielo terso sul castello, dove la povera Fanny volteggiava trista e sola in un penoso caso di abbandono animale. Era incredulo, sconvolto, sopraffatto dalle emozioni. Poteva forse essere vero?
Certo che no, a ‘bbello, lo strazio deve durare altre due puntate. Hermione infatti si riprese, e aggiunse in fretta: “fossi in te, però… quando c’è lui in giro, pomiciamenti al minimo”.
Harry comprese, e abbassò lo sguardo. Annuì gravemente.
Del resto, aveva in contratto altri due film: i veri guai dovevano ancora incominciare.

Ovverosia: Harry Potter e il Principe mezzosangue,
secondo la lettura di David Yates.

***

P.S. Quando Lily Evans era ancora una sua studentessa (lui non dice ex-, quindi presumo che fosse ancora a Hogwarts), un bel giorno Lumacorno trovò una boccia d’acqua sulla sua scrivania.
Sulla superficie dell’acqua limpida, appena increspata da un lieve venticello, stava un petalo. Un petalo bianco, puro, e delicato: un petalo, candido, di giglio.
Non appena Lumacorno posò il suo sguardo sul petalo di fiore, esso scivolò nell’acqua. Giù, giù, lievissimo e leggero: e, quando ebbe toccato il fondo, si trasformò in un pesce rosso.
Lumacorno non aveva mai visto una magia così delicata, né ricevuto un regalo così gentile. Lily Evans era davvero una ragazza non comune.

Non per dire: ma, per molto meno, io sarei già stata accusata di andare a letto con un insegnante.

39 thoughts on “Harry Potter e l’orrido mezzoharmony

  1. Altra cosa: Rufus Scrimgeour che fine ha fatto? Tutta la storia sul Ministero che voleva che Harry appoggiasse apertamente le misure del cavolo di Rufus e company dove sono? O_O Ricordo che Caramell usciva di scena dal primo capitolo che, per ammissione della stessa Rowling, aveva cercato di mettere già come incipit di alcuni dei precedenti libri poichè lo amava moltissimo.

    Daniele

    Daniele

  2. Non era male nemmeno la scena da para-concerto rock, con tutti gli studenti(che francamente non so in virtù di che cosa siano giunti: i Mangiamorte sono arrivati e se ne sono andati nel più religioso silenzio) e la McGranitt attorno al corpo di Silente:”Eeeee…Su le bacchette illuminate per il preside!”.

    Sul resto, come ben sai, concordo in pieno.

    Bacio!

    Amica Ritrovata
    P.S:dobbiamo assolutamente organizzarci per vedere insieme i prossimi film. Almeno potremo consolarci a vicenda ;)

  3. Grandioso commento!!! Lo pubblicizzerò ovunque: ironico, delicato, intelligente ed estremamente competente!
    Grazie, finalmente c’è qualcuno, soprattutto qualche giovane, capace di guardare le cose senza fette di prosciutto sugli occhi.
    Rivolgliamo Columbus!!! O comunque un regista meno sconsiderato….
    Raffaella

  4. ok: io che stasera vado a vedere il film (e ci vado già con aspettative basse, visti i commenti generali) mi stampo e mi porto dietro il tuo post, perchè non lo leggo adesso… ma di certo a film concluso avrò il nervoso!!!

    monicabionda.blogspot.com

  5. Ehm… grazie a tutti quanti! :P
    (E “ciao” e “benarrivati” a tutti quelli che son passati di qui per la prima volta! :D)

    Daniele, Raffaella: davvero, ma perché Columbus ha mollato? ç_ç
    Cioè. Okay, d’accordo: i primi libri sono molto più corti, la trama è più semplice – sceneggiare “La Camera dei Segreti” è sicuramente più facile che sceneggiare “L’Ordine della Fenice”.
    Per carità.
    Ma così…! ç__ç

    Daniele #6: ma che poi, il bello è che nel settimo/ottavo film Scrimgeour appare – circola già il nome dell’attore.
    Ora: io potrei ancora ancora capire se avessero deciso di cancellare Scrimgeour in toto. Ma lo cancelli nel sesto per poi inserirlo nel settimo? O_o
    Come il matrimonio di Bill e Fleur.
    A quanto pare, nel settimo film ci sarà il matrimonio di Bill e Fleur.
    Bill avrà delle vistose cicatrici in faccia.
    Ma che diavolo mi significa???
    Fleur è la tizia francese che è apparsa nel quarto film; Bill è un semi-sconosciuto che forse forse è comparso in cartolina una volta.
    Se non hai letto i libri, che caspita ti significa vedere Harry Potter al matrimonio della tizia francese e di un Weasley sconosciuto?? Han tagliato di tutto e di più, e mi inseriscono il matrimonio fra due personaggi che non hanno mai introdotto? O.o
    Non solo stanno facendo un obbrobrio, ma lo stanno facendo secondo logiche sconosciute che sfuggono alla mia umana comprensione O.o

    Amica Ritrovata: eccerto, gli accendini accesi e sventolati a tempo di musica, non potevano mancare! Hai idea di quant’è romantico? Hai idea di quante pomiciate può generare? :P

    Claudio: ecco, sì, come forma di mortificazione può decisamente andare. Te la consiglio!

    monicabionda: in procinto di vedere il film? Brr, ti sono vicina nel dolore!
    “Buon” divertimento!
    E soprattutto: dimmi poi se non sono stata fedele alla sceneggiatura… :-P

    Aerie: wow! *_*
    Sapevo che era stato segnalato sulla Guida, ma… ehm, non sapevo che la Guida avesse anche un suo forum!
    Grazie per avermelo segnalato – adesso mi spulcio il forum ;)

  6. “A quanto pare, nel settimo film ci sarà il matrimonio di Bill e Fleur.
    Bill avrà delle vistose cicatrici in faccia.
    Ma che diavolo mi significa??? ”
    Ma soprattutto: quando i due si sono conosciuti? XD

  7. ma santissima ragazza! non sai quanto ho riso e quotato cò che ho letto… tra parentesi, arrivo da uno dei forum su cui hanno segnalato questo intervento… brava ragazza! ^^

  8. Ciao appena approdata sul tuo blog devo dire che la recensione mi ha fatto ridere e almeno mi ha dato un motivo per cui è stato fatto quel film. Perché qualcuno lo recensisse in modo veritiero.

  9. Ero indecisa tra il noleggiare il film, farmelo passare o andarlo a vedere direttamente. A causa dei vari commenti c’era il 43% di possibilità che lo andassi a vedere. Ora ho letto il tuo post; ottima recensione, e io sabato andrò a mangiare cinese.

    Oh cielo, potrebbero sempre inserire una scena con Silente e Grindenwald che pomiciano, in effetti. Sarebbe un’idea
    Sarebbe l’unica cosa che apprezzerei temo.

    Kagura

  10. Aerie: sì, infatti, io sono andata a vederlo giusto perché lo davano al mare mentre io ero in vacanza. Altrimenti avrei tranquillissimamente aspettato il DVD (anzi… ricordo che, per Il Calice di Fuoco, avevo aspettato che lo mandassero in televisione proprio. Praticamente, l’avevo visto in contemporanea all’Ordine della Fenice :P)
    Non mi son mai piaciuti un granché, i film, a dire il vero.
    Cioè… i primi due son carini, per carità, ma non mi hanno mai interessata più di tanto. Più che altro, mi ha sempre dato fastidio vedere i personaggi resi in maniera diversa da come me li ero immaginati io.
    Hermione/Emma Watson, poi, m’è proprio entrata in odio :P

    Kagura: evvai!
    Hai finalmente dato uno scopo al mio scrivere – questo blog è socialmente utile! Ti ha aiutata a non buttar via gli otto euro del biglietto! :P

    Nacochan: forse l’ha scambiato per una puntata di Dawson’s Creek… :P

    dabogirl: ma no, per carità, alcune cose erano carine. Altre, le ho trovate belle proprio.
    Mi è piaciuto veramente ma veramente tanto Draco che litiga con Gazza per potersi portare a Hogwarts il bastone di suo padre.
    Da bibliotecaria, ho apprezzato anche la scena in biblioteca, con Hermione che avvicina i libri agli scaffali, e i libri che si sistemano da soli al loro posto.
    E poi qualche battuta indubbiamente comica, per carità.
    Il problema era tutto il resto ;-P

    akatsukithebest: Fenrir è sexy?? Ma chi, l’attore o il personaggio? Brr… hai degli strani gusti, eh! ;)
    (Per la cronaca, Greyback è l’unico dei cattivi di Harry Potter che davvero non mi “piaccia”. Bellatrix è cattiva, ma di una cattiveria in qualche modo “affascinante”; Greyback mi ripugna proprio :P)

    Daniele: mappovero! :P

  11. Ognuno ha le sue simpatie, a me ad esempio mi è stato sempre un po’… “poco simpatico” Sirius, che invece volutamente la Rowling vuole rendere un eroe. Mi sono sempre stati molto simpatici Ron, Silente, Fred e George, Hagrid, Dudley, poi anche Piton, Malocchio, Bellatrix, Lucius, Lumacorno. Hermione non mi ha mai fatto nè caldo nè freddo si direbbe, tendenzialmente direi che è simpatica, come anche Ginny, ho forte antipatia invece per Minus, Fenrir, Caramell, Scrimgeour, anche Narcissa, Cedric (si lo so, non mi pugnalate!), i Crouch, Bagman (mi sono sempre chiesto se il nome venga da Beggamon), Madame Maxime e Karkaroff… vabbè, ce ne sono troppi per entrambe le categorie XD Poi comunque molti antipatici sono comunque personaggi molto belli!

    Daniele

  12. Solo perchè non è un cazzo di leccaculo?
    Rispetto ai Mangiacacca, Fen non si inchina rispettosamente.
    E’ un lupacchiotto selvatico, che nessuno addomesticherà mai… il mio amore e il mio rispetto per lui sono indefinibili.
    Mi fermo a questo, non andrò ai soliti: Fen puccio, coccolo eccetera. Certi appellativi li riservo al letto. No, scherzo. XD (Coro: Ti piacerebbeeeee!)

  13. Hai dimenticato il particolare Cho Chang!
    Nel precedente film, Cho, cui Harry anelava dal quarto anno (nei libri dal terzo in realtà), lo bacia… e contrariamente al libro, il bacio nel film va alla grande!
    Quindi come mai l’anno seguente di Cho non si sente mai parlare e neppure compare?
    Cos’era, una botta e via?
    Che bell’esempio… °_°;

    Comunque sono morta dal ridere… xDD

    Tra l’altro non è stato spiegato neppure come mai gli studenti si trovavano già tutti fuori dal castello nel momento dell’omicidio di Silente… O_ò;

  14. [ Rispetto ai Mangiacacca, Fen non si inchina rispettosamente.
    E’ un lupacchiotto selvatico, che nessuno addomesticherà mai ]

    Guarda, non saprei. O_ò Nel settimo libro m’è sembrato alquanto remissivo nei confronti dei mangiamorte.
    Francesca

  15. “Cos’era, una botta e via?
    Che bell’esempio… °_°; ”
    Tu non capisci, Francesca. Harry è un figo, come neanche la stessa Row abbia mai immaginato! E’ OVVIO che passi da una all’altra in questo modo! U.U

  16. Orpo, ma lo sai che poi l’ho visto il film?

    Quando all’inizio c’era la scena con la cameriera ben retrodotata, sono scoppiato a ridere vedendo che Harry… davvero si controllava l’alito! Avevo creduto che fosse una tua aggiunta parodistica di recensore!
    (recentrice? recensitrice? recensora?)

    Per il resto sono rimasto ORRIPILATO dal fatto che
    a) hanno mutilato l’infanzia di Tom Riddle, senza spiegare assolutamente nulla dei suoi genitori, mentre quella parte era essenziale per capire perchè Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato è così cattivo
    b) hanno completamente saltato la spiegazione sugli Horcrux, dei quali non si capisce assolutamente nulla su che cosa siano o quanti siano o perchè siano così importanti

    A beh, però hanno messo tutti quei pomiciamenti, allora il film va bene così.

    Tutto questo può essere forse giustificato dal bisogno di sfoltire, fino a un certo punto. Ma con il 7° libro non hanno scuse, quello lo tagliano apposta in due film (oltre che per lucrare di più ovviamente): o adattano la sceneggiatura come si deve, o sono proprio Confusi.

  17. Quando all’inizio c’era la scena con la cameriera ben retrodotata, sono scoppiato a ridere vedendo che Harry… davvero si controllava l’alito! Avevo creduto che fosse una tua aggiunta parodistica di recensore!

    Ci avevi sperato, eh? :P

    Sì, guarda, certe scelte sono state veramente allucinanti. Peraltro, siccome han deciso di tagliare tutti i ricordi su Tom Riddle, io mi chiedo perché mai abbiano lasciato il primo. Cioè… boh?
    Una volta che Harry ha visto Voldemort da piccolo, cosa cavolo gliene viene? Serve a qualcosa? Lo aiuta nella sua missione? Che diavolo di senso ha, scusa?

    Per non parlare di Silente che ha bisogno del ricordo di Lumacorno per sapere se Voldemort ha creato degli Hocrux (non quanti: proprio se li ha creati!). Abbeh, logico: nove mesi prima, Silente s’è distrutto una mano per andare a cercare un coso che non sapeva nemmeno cosa fosse e a cosa servisse… poveretto, brutta cosa la demenza senile…

  18. Grazie! :-DEffettivamente, mi ero ripromessa di prendermela anche con Le Crociate di Ridley Scott (e in effetti voglio farlo per davvero, prima o poi), ma in questa estate non ho ancora trovato il tempo per rivedere il film…Stay Tuned! :-P

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